Rientrati in Italia gli attivisti fermati da Israele in Cisgiordania: “Subito violenze e aggressioni”

Immagine
Sono rientrati in Italia i sei attivisti italiani arrestati dalle autorità israeliane in Cisgiordania mentre assistevano i contadini palestinesi nella raccolta delle olive. Nelle visite consolari hanno riferito di aver subito violenze psicologiche e, in un caso, un’aggressione durante la detenzione. La Farnesina ha chiesto chiarimenti a Israele.

Sono atterrati alle 9.30 all'aeroporto di Venezia Paula Jesus e Marco Cola, i due attivisti bresciani fermati nei giorni scorsi dalle autorità israeliane in Cisgiordania, nei pressi del villaggio di Kafr Ni'ma mentre affiancavano i contadini palestinesi nella raccolta delle olive. Insieme a loro, hanno fatto rientro in Italia gli altri quattro connazionali arrestati dalle forze dell'ordine di Tel Aviv. Parlando con la Farnesina, hanno fatto sapere di aver subito violenze psicologiche e in un caso, un'aggressione mentre erano detenuti.

I sei sono partiti questa mattina da El Al, attorno alle 6.30, dopo esser stati trasferiti all'aeroporto Ben Gurion, per l'avvio delle procedure di espulsione.  "Siamo arrivati ora, siamo ai controlli con la Polizia", ha detto Cola al momento dell'atterraggio, confermando così il rientro in Italia dopo i giorni di fermo.

Gli attivisti, tra cui Giorgia Lombardi, consigliera comunale di Avs della Spezia, erano stati fermati venerdì scorso, dopo che un gruppo di coloni li aveva aggrediti. In quel momento i volontari stavano prestando assistenza a dei contadini palestinesi, impegnati nella raccolta delle olive, in un villaggio a circa venti chilometri da Ramallah.

I connazionali sono stati arrestati insieme ad altri attivisti stranieri con l'accusa di turbamento dell'ordine pubblico, secondo quanto riferito dalla polizia israeliana e riportato dal Times of Israel. Durante il loro interrogatorio sarebbe emerso che intendevano realizzare "campagne mediatiche anti-israeliane" e che alcuni di loro "sostengono il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele", ha dichiarato la polizia, aggiungendo che le indagini sui tre palestinesi "sono ancora in corso".

Secondo il gruppo di attivisti palestinesi Faz3a, le forze israeliane hanno arrestato un totale di 17 persone, di cui 12 volontari stranieri, due giornalisti stranieri, due proprietari terrieri palestinesi e un attivista palestinese di Faz3a. Il gruppo afferma che i coloni li hanno attaccati e "trattenuti contro la loro volontà fino all'arrivo dei soldati e della polizia".

Come rivelato da Fanpage.it, tra i coloni responsabili dell'aggressione agli attivisti c'è Eitan Ze'ev, un cittadino israeliano che ha fondato un insediamento nei territori occupati e in passato ha sparato e ucciso un palestinese.

Ieri sera, con una nota, la Farnesina aveva fatto sapere i che i funzionari dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv avevano concluso le visite consolari presso l'aeroporto. "Tutti i connazionali partiranno domattina per l’Italia con un volo di linea. Hanno potuto effettuare chiamate telefoniche alle famiglie e parlare con la Console e i suoi collaboratori", riportava la nota.

I connazionali "sono in buone condizioni di salute ma hanno dichiarato di aver subito forme di violenza psicologica e, in un caso, di aver subito una aggressione durante una fase della detenzione". L'Ambasciata d'Italia – viene spiegato – ha già effettuato i primi passi per chiedere chiarimenti alle autorità israeliani sul trattamento subito dai connazionali durante la detenzione.

Le opposizioni premono affinché il governo Meloni prenda una posizione nei confronti di Israele. "Raccogliere le olive è un crimine per l'esercito israeliano che protegge i coloni violenti e assassini", ha dichiarato il leader di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli. Quello che sta accadendo a Gaza come in Cisgiordania sono crimini contro l'umanità che avvengono nel complice silenzio dell'Europa e del governo italiano che si oppone alle sanzioni a Israele".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views