"Il tentativo di buttare la crisi di governo su di me, sui miei rapporti con il Pd, con Conte, sta diventando, francamente, imbarazzante": lo ha detto Matteo Renzi, intervenendo alla trasmissione Mezz'Ora in Più su Rai 3 e parlando della crisi di governo. "Noi abbiamo detto alcune cose sul governo del Paese, non sul Pd o su Conte. Abbiamo detto che la ricostruzione non sta funzionando e abbiamo chiesto di cambiare delle cose. Noi non abbiamo fatto battaglia con Conte, con il Pd o i Cinque Stelle. Ma davanti a questa richiesta hanno fatto costantemente spallucce. Io non ho un problema personale con Conte o con il Pd, ma il Paese va a carte quarantotto", ha aggiunto.

E ancora: "Noi non abbiamo mai pensato che l'obiettivo fosse ‘cacciare Conte'. Leggo di ricostruzioni secondo cui io avrei un problema personale con Conte. C'era un modo per farlo, non dare la fiducia a un Conte-bis. Non ho niente contro Conte, ma per sei mesi abbiamo provato a dire "guardate qua rischiamo l'osso del collo" e non ci hanno dato ascolto. Cosa dovevamo fare? Far finta di niente? Non sarò mai corresponsabile del più grande spreco di risorse della storia".

Per poi ribadire la disponibilità a sedersi al tavolo e discutere, anche con Giuseppe Conte: "Io non ho mai chiuso le porte in faccia agli altri. Noi ci siamo ancora, se gli altri sono disposti a discutere di cose concrete noi ci siamo. E non abbiamo veti sui nomi. Non mi permetto di dare veti alle persone, ma questi li metto sulle cose". Sul voto di domani e dopodomani in Parlamento ha specificato: "Noi ovviamente a questo governo la fiducia non gliela votiamo. Ma io sono disponibile a collaborare, dico che voto sì allo scostamento di bilancio, ma non posso votare la fiducia a un governo che con 80 mila morti dice di essere il governo migliore del mondo".

E sull'esito della fiducia: "Il portavoce del presidente del Consiglio ha detto: asfaltiamo Renzi. Hanno detto che avranno i numeri. Ma a me sembra che questo non accadrà al Senato". Renzi quindi ha concluso confermando di non essere più parte della maggioranza, ma sottolineando di non andare nemmeno "all'opposizione dell'Italia", dicendo: "Se c'è da votare lo scostamento di bilancio per aiutare gli italiani, a me non me ne frega niente se presidente del Consiglio si chiama Conte, Berlusconi, Salvini, o Di Maio. Io lo voto. Votiamo il dl Ristori, votiamo lo scostamento, ma non il banco a rotelle bis, i denari buttati come il cashback"