I toni della campagna elettorale per le regionali sono ormai roventi. "Salvini, il Pd non lo distruggerai mai". Così su Twitter il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha replicato a Matteo Salvini, che in un comizio in Calabria ha detto di voler "stravincere alle regionali per cancellare il Pd".

"Oggi sei nervoso perché ti abbiamo chiesto chiarimenti sul rapporti tra Lega e mafia? – continua Zingaretti – Noi nelle denunce non staremo mai zitti". Il riferimento è all'inchiesta Alba Pontina su presunti voti di scambio tra esponenti della destra e associazioni criminali a Latina, al centro di una conferenza stampa che si è tenuta in giornata al Nazareno.

"Ho una certezza – ha detto Salvini, durante il suo comizio oggi che si è svolto a Crotone in vista delle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio – vinciamo. Ma vorrei stravincere in Calabria, cancellare il Pd che ha fatto disastri in questa terra, dargli una lezione, se non mi arrestano prima. Perché viviamo in uno strano Paese dove c'era uno che faceva il ministro dell'interno e bloccava gli sbarchi e c'era una che faceva gli sbarchi e per farlo ha speronato una motovedetta della guardia di finanza. Risultato, lei va a fare lezioni ed il ministro va in tribunale per sequestro di persona. È una schifezza".

E ancora: "Ho scommesso un caffè che in Calabria vinciamo con almeno 15 punti di vantaggio e la Lega sarà il primo partito", ha proseguito Salvini durante un'iniziativa elettorale a Botricello, in provincia di Catanzaro. "Se si vince in Calabria e in Emilia Romagna non penso che Renzi, Zingaretti e Di Maio possano fare finta di nulla". Sulla candidata del centrodestra alla presidenza della Regione, Jole Santelli, ha inoltre detto: "È la donna giusta al posto giusto".

Poi Salvini ha citato ancora Enrico Berlinguer: "Se ci fosse in vita Berlinguer a vedere Renzi e Zingaretti gli verrebbe lo schifo, perché una volta i comunisti erano in mezzo agli operai, agli artigiani e agli agricoltori. Adesso il Pd è il partito dei banchieri e dei milionari e in mezzo agli operai, precari e disoccupati ci siamo noi". Non è la prima volta che Salvini utilizza Berlinguer per alzare i toni e colpire gli avversari. Lo aveva già fatto qualche giorno fa, con queste parole: "Se Berlinguer tornasse sulla terra e vedesse Renzi e Zingaretti, sapete quante gliene direbbe a questa gente qua". E il segretario del Pd aveva risposto seccamente: "Salvini quando parla di Enrico Berlinguer si sciacqui la bocca".

Secondo i dem  l'arringa di Salvini alla folla non è altro che un segnale di "paura": "Magna tranquillo, Matté non ti è bastata la sveglia di agosto?", ha ironizzato il deputato Filippo Sensi.