27 Gennaio 2022
08:38

Quirinale, oggi la quarta votazione: scende il quorum a 505 voti, i partiti cercano l’accordo

Oggi potrebbe essere il giorno decisivo: alle 11 la quarta votazione per il Quirinale vedrà il quorum scendere a 505 voti, mentre proseguono gli incontri tra i partiti per trovare l’accordo.
A cura di Annalisa Girardi

Riprende questa mattina alle ore 11 la seduta a Montecitorio: è il giorno del quarto scrutinio, il primo con il quorum abbassato. Da oggi saranno sufficienti 505 voti, la maggioranza assoluta, per eleggere il presidente della Repubblica. C'è anche chi esclude una fumata nera per il quarto giorno consecutivo, ma in realtà i partiti restano distanti e l'accordo sul Quirinale lontano. Ieri trattative e colloqui sono andati avanti fino a tarda sera e sul tavolo è stata messa un'ipotesi dietro l'altra: l'intesa, però, non si è trovata.

Si ricomincia stamattina. Il centrodestra si riunirà in mattinata per fare il punto della situazione, dopo il segnale lanciato ieri in Aula da Fratelli d'Italia, che aveva annunciato il voto a Guido Crosetto e ottenuto il doppio delle preferenze rispetto al numero dei suoi Grandi elettori. "La soluzione è vicina", aveva assicurato Matteo Salvini. Per poi aggiungere: "Abbiamo fatto nomi di alto profilo e ne faremo altri. Casellati? È candidabile anche senza che io la proponga".

Proprio l'ipotesi di una candidatura da parte del centrodestra della presidente del Senato, Elisabetta Casellati, aveva creato fibrillazioni all'interno del centrosinistra. Enrico Letta aveva messo in chiaro che proporre una figura come quella di Casellati avrebbe spaccato la maggioranza di governo: "Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto", aveva sottolineato il leader dem.

Sempre nella serata di ieri aveva inoltre iniziato a farsi strada l'ipotesi di trovare una mediazione sul nome di Pier Ferdinando Casini, proposto dal Partito democratico e da Italia Viva e su cui sarebbe in corso una valutazione anche nel centrodestra. Non è chiaro, però, se il Movimento Cinque Stelle sia disposto a sostenerlo. Proseguono quindi i colloqui all'interno degli schieramenti e tra i leader di partito. Ad ogni modo, ciò che è chiaro, è che quella di oggi potrebbe essere la giornata decisiva.

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