Il coprifuoco resta così com'è, almeno per ora. Draghi è stato chiaro ieri al suo primo question time da presidente del Consiglio, lanciando segnali forti al Parlamento, ai cittadini, ma anche e soprattutto al suo governo. O meglio, all'ala aperturista del suo governo. Matteo Salvini e Matteo Renzi su tutti, che continuano, con linguaggi e stili diversi, a chiedere pubblicamente di riaprire immediatamente tutto eliminando il coprifuoco. Le parole che Draghi ha rivolto alle coppie in attesa di sposarsi sono rivolte, in realtà, un po' a tutti: "Serve ancora pazienza". Ieri il presidente del Consiglio ha ribadito che bisogna "bilanciare economia e salute" e rinviato tutto a lunedì prossimo, quando ci sarà la cabina di regia (in origine programmata per questa settimana).

Coprifuoco, quando verrà spostato o cancellato

Insomma, la linea di Draghi e del governo è chiara: calma e cautela. Il rinvio della cabina di regia da questa settimana, come chiedevano Forza Italia e Lega, alla prossima è già indicativo. Tra l'altro l'incontro si terrà lunedì 17 maggio, ma molto probabilmente non si uscirà con una nuova misura per il giorno stesso, anzi. Ci sarà poi un Consiglio dei ministri, che dovrà produrre una delibera o varare un nuovo decreto legge. A quel punto, però, è probabile pensare che si aspettino i dati del monitoraggio Iss di venerdì 21 maggio per una decisione definitiva, che potrebbe entrare in vigore lunedì 24 maggio. In sostanza, prima di una decina di giorni il coprifuoco non cambierà né sarà cancellato. Poi bisognerà capire quale sarà la decisione che uscirà dalla cabina di regia: è quasi certo che ci sarà uno spostamento dell'orario di inizio del coprifuoco tra le 23 e le 24, mentre per la cancellazione sembra che bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

Quando arriveranno le nuove riaperture

All'orizzonte non ci sono novità per le nuove riaperture, la sensazione è che Draghi abbia intenzione di seguire il calendario graduale deciso a fine aprile senza accelerare. Il 15 maggio riapriranno le piscine all'aperto, il 1 giugno toccherà a palestre e ristoranti al chiuso, poi fiere, congressi e parchi a tema. Non è chiaro quando i negozi dei centri commerciali potranno riaprire nei fine settimana, né quando il settore del wedding potrà tornare a organizzare matrimoni. Stesso discorso per le piscine al chiuso, per le quali non ci sono novità o regole previste. In tutto ciò bisognerà capire se verrà rivisto il sistema con cui le Regioni cambiano colore, come chiesto dai governatori, perché altrimenti il rischio di tornare in arancione e richiudere tutto non è così lontano.