"In questo Parlamento i numeri sono chiari: Bonafede è nettamente in minoranza": così Matteo Renzi, leader di Italia Viva torna sulla questione della prescrizione e sulla riforma del ministro della giustizia Alfonso Bonafede. Lo fa sottolineando la profonda crisi del Movimento Cinque Stelle, così come il suo isolamento in Parlamento. "In questo Parlamento i grillini non hanno i numeri e nel prossimo ne avranno ancora meno. In un modo o nell’altro fermeremo questa legge. Credo senza ricorrere alla mozione di sfiducia: molleranno prima. Non si tratta di abbracciare Forza Italia, ma di abbracciare lo stato di diritto, il garantismo, la civiltà giuridica messa in discussione dal giustizialismo dei grillini. Curioso destino: il partito dell’avvocato del popolo contestato dall’intero popolo degli avvocati".

In un'intervista a Repubblica, Renzi attacca anche gli alleati del Partito democratico: "E la linea attendista del Pd ha ormai pochi giorni di autonomia: i Gruppi parlamentari sono gli stessi che un anno fa presentarono la pregiudiziale di incostituzionalità contro la riforma. I dem dovranno votare in Aula scegliendo tra la Orlando e la Bonafede. E in alcuni casi si procederà a scrutinio segreto. I numeri non ci sono, punto. Sulla prescrizione dovranno cedere. Come lo faranno e in che tempi, è un problema del premier. Io so che molleranno. Vediamo quando e come". Renzi rivendica quindi la coerenza della linea da lui tenuta in materia, affermando che lo stesso non si possa dire per il partito di Nicola Zingaretti. "Non siamo noi ad aver cambiato schieramento ma il Pd ad aver cambiato idea sulla legge del suo vicesegretario Orlando. La nostra è una battaglia culturale. Spero che il Pd non sia succube dei grillini, perché è paradossale subirne il ricatto proprio ora che stanno implodendo".

Il governo non è a rischio su prescrizione: "Spero prevalga il buonsenso"

Il governo è quindi a rischio sulla questione prescrizione? "Penso di no. E spero che prevalga il buonsenso". L'ex presidente del Consiglio definisce una "polemica surreale" la possibilità di un voto con Forza Italia, e rimarca: "C'è una legge sulla prescrizione voluta da Silvio Berlusconi. Noi l'abbiamo cambiata allungando i termini perché erano troppo brevi. Ora però il tandem Bonafede-Salvini ha addirittura cancellato il concetto stesso di prescrizione rendendo i cittadini indagati a vita". E proprio su Matteo Salvini commenta: "Pur di evitare pieni poteri al leader della Lega ho promosso un governo con i grillini. Chi mi conosce sa quanto mi sia pesato. Abbiamo mandato Salvini all'opposizione mentre altri si accordavano con lui per andare alle urne".

Poi afferma: "Non ci sono bersagli nascosti, ma uno palese: il giustizionalismo. Che è la forma più meschina del populismo, il populismo dei mediocri. La nostra è una battaglia culturale. Spero che il Pd non sia succube dei grillini". L'ex presidente del Consiglio prosegue attaccando Giuseppe Conte, e aggiunge: "Non voglio cambiare il premier, ma voglio che il premier cambi passo. C'è un Paese da governare, con il Pil che crolla e il mondo pieno di incognite. Non voglio che smetta di governare, voglio che inizi a farlo davvero. Ci sono ottime ragioni per non litigare e mettersi a lavorare. Bisogna sbloccare i cantieri e abbassare le tasse, altro che storie".

Orlando: "Renzi non rimetta in gioco Salvini"

Il vicesegretario del Pd ed ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha replicato all'intervista di Renzi affermando in diretta dalla trasmissione Circo Massimo a Radio Capital: "Noi non vogliamo che si rimetta in gioco Salvini e che si ricostruiscano alleanze trasversali. Possiamo arrivare a una modifica della norma senza dare vantaggi alla destra e la patente di garantismo a chi non la merita". E ancora: "C'è l'accordo sull'obiettivo modificare la norma sulla prescrizione ma non siamo d'accordo sul modo. Non so se quando si voterà la proposta Costa che cancella la riforma Bonafede ci sarà la crisi di governo, nel caso Renzi votasse con le opposizioni. So che sarebbe dare una bandiera alla destra, dando tra l'altro una patente di garantismo a forze politiche che hanno fatto fare passi indietro all'ordinamento giuridico sul tema dei diritti".

Invece, sulla proposta di Italia Viva di una moratoria alla riforma Bonafede commenta: "Si fa inta di non capirsi, perché la moratoria -ricorda l'esponente Dem- l'abbiamo proposta mesi fa ma i nostri alleati l'hanno rigettata e non so se è giusto riproporre una cosa che i 5 stelle hanno già rifiutato. Non sarebbe la giusta mediazione ma sarebbe un ricominciare da capo. Quello che serve ora è incontrarci, si definiscano i contrappesi ma si deve fare in fretta".

Bonafede: "Renzi si comporta come fosse all'opposizione"

Nel frattempo è arrivata anche la replica del ministro Bonafede, il quale confermando che il ddl sulla riforma del processo penale sarà portato in Consiglio dei ministri entro 10 giorni, ha commentato: "C'è una maggioranza che sta lavorando. Ai cittadini interessa questo. Poi c'è chi si comporta come se fosse all'opposizione, ma io non posso tutti i giorni impiegare il mio tempo per rispondere a chi è nella maggioranza, ma si comporta come se fosse all'opposizione. A volte ho il dubbio che i testi glieli scrivano Salvini o Berlusconi". A margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della giustizia amministrativa, il Guardasigilli ha poi tagliato corto: "Andiamo avanti a lavorare. Voglio che i cittadini sappiano questo: stiamo lavorando senza sosta. Ciascuno si ricordi di essere in maggioranza".