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Pensioni anticipate 2026, domande fino a 1° maggio per lasciare lavoro con Quota 97,6: le istruzioni Inps

C’è tempo fino al 1° maggio 2026 per fare domanda all’Inps e ottenere il pensionamento anticipato con il cosiddetto meccanismo di Quota 97,6. La possibilità è riservata a chi svolge un lavoro usurante e rispetta tutti gli altri requisiti previsti. Presentando la richiesta quest’anno si potrà lasciare il lavoro nel 2027.
A cura di Luca Pons
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Fino al 1° maggio 2026 è possibile fare domanda all'Inps per attivare la procedura di pensionamento anticipato con Quota 97,6. Il meccanismo è riservato a chi svolge un lavoro usurante e raggiungerà i requisiti nel 2027. La domanda da presentare entro il 1° maggio è il primo passaggio necessario: chi non lo fa non perderà il diritto al pensionamento anticipato, ma vedrà la data di addio al lavoro slittare fino a tre mesi.

La pensione con Quota 97,6 permette di lasciare il lavoro a 61 anni e 7 mesi di età, con 35 anni di contributi, se si rispettano anche gli altri requisiti. Il motivo per cui l'età è piuttosto bassa, quando paragonata ad altre forme pensionistiche, è che i lavoratori usuranti non subiscono l'aumento dell'età pensionabile automatico quando cresce la speranza di vita, a differenza di quasi tutte le altre categorie. Perciò i requisiti sono gli stessi da anni, e non cambieranno nel 2027.

Domande all'Inps fino al 1° maggio per Quota 97,6: le istruzioni

La finestra si chiude il 1° maggio 2026 per chi maturerà i requisiti necessari per Quota 97,6 nel corso del 2027. La domanda va fatta l'anno precedente perché l'Inps deve prima certificare che la persona interessata svolge effettivamente un lavoro usurante. Dopodiché, nel 2027 si potrà fare la domanda di pensionamento vera e propria.

Sforando la scadenza del 1° maggio, chi fa richiesta all'Inps entro il 1° giugno dovrà poi andare in pensione un mese dopo nel 2027. Chi la fa entro il 1° agosto dovrà poi attendere due mesi in più per il pensionamento, mentre chi fa la domanda dopo il 1° agosto avrà un ritardo di tre mesi nel pagamento del primo assegno pensionistico. Perciò, è decisamente preferibile concludere la pratica entro il 1° maggio.

La domanda va fatta dal sito dell'Inps, accedendo con Spid o Cie. Come detto, questo è solo il primo passaggio: l'Istituto, dopo questa richiesta, certifica che la persona interessata a Quota 97,6 ha effettivamente svolto, o sta svolgendo, un lavoro usurante. Alla richiesta va allegato il modulo AP45, oltre a tutti i documenti che servono per dimostrare il tipo di occupazione.

Questa domanda viene poi accolta "con riserva" dall'Inps. L'anno prossimo, quando si raggiungeranno effettivamente i requisiti per il pensionamento, basterà fare la domanda di pensionamento. A quel punto l'Istituto si limiterà a verificare che i limiti di età e contributi siano stati raggiunti, e la persona interessata potrà lasciare il lavoro in anticipo.

I requisiti per Quota 97,6, pensione anticipata dei lavoratori usuranti

Quota 97,6 è un meccanismo che permette di andare in pensione anticipata a chi rispetta specifici requisiti. Innanzitutto, servono 35 anni di contributi. Questa soglia non cambia, mentre il requisito di età può cambiare in base alla categoria di lavoratori di cui si fa parte. La Quota è rivolta a:

  • lavoratrici e lavoratori che svolgono mansioni particolarmente usuranti
  • lavoratrici e lavoratori addetti alla linea catena
  • autiste e autisti di mezzi del trasporto pubblico
  • lavoratrici e lavoratori notturni

In tutti i casi è necessario aver fatto questo lavoro per almeno 7 anni negli ultimi dieci prima della pensione, oppure per metà della propria vita lavorativa.

Per quanto riguarda mansioni usuranti, addetti alla linea catena e autisti di mezzi, l'unica distinzione da tenere a mente è quella tra lavoratori dipendenti e autonomi. Per chi lavora come dipendente basta raggiungere la soglia dei 61 anni e 7 mesi di età. Per gli autonomi serve un anno in più: 62 anni e 7 mesi di età.

I lavoratori notturni hanno dei requisiti che variano maggiormente, a seconda di quante volte all'anno si svolge effettivamente il turno di notte.:

  • Chi lavora di notte per almeno 78 giorni all'anno ha gli stessi requisiti di età delle altre categorie interessate a Quota 97,6, ovvero 61 anni e 7 mesi se è dipendente e 62 anni e 7 mesi se è autonomo
  • Chi lavora di notte tra 72 e 77 giorni all'anno deve aspettare un anno in più: 62 anni e 7 mesi se è dipendente, 63 anni e 7 mesi se è autonomo
  • Chi lavora di notte tra 64 e 71 giorni all'anno deve
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