Il fine settimana di Pasqua e il lunedì di Pasquetta tutta Italia sarà zona rossa. Il 3, 4 e 5 aprile le regole anti-Covid cambieranno e saranno le stesse per tutto il Paese che, come detto, entrerà nella fascia con le misure restrittive più severe per impedire che tra pranzi pasquali e ritrovi nei giorni festivi ci si ritrovi a fare i conti con una nuova impennata di contagi. Le norme da rispettare saranno le stesse per tutti, indipendentemente dalla Regione in cui ci si trova e dal fatto che questa fosse già rossa o meno prima del weekend festivo. Ma, come accaduto anche per le feste di Natale, sono previste alcune deroghe. Vediamo di che si tratta.

Le regole sugli spostamenti a Pasqua in zona rossa

Come accade ora in tutte le zone rosse, per i giorni tra il 3 e il 5 aprile non sarà permesso uscire dalla propria abitazione a meno che non si abbiano comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità, che dovranno comunque essere certificate attraverso l'apposito modulo di autocertificazione. Tra gli spostamenti consentiti ci sono quelli per fare la spesa o acquistare altri prodotti considerati essenziali negli esercizi commerciali regolarmente aperti. Inoltre, è sempre consentito fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Mentre nelle zone rosse non sono consentite le visite a parenti e amici (a meno che non si stia andando ad assistere un proprio caro non autosufficiente), nei giorni 3, 4 e 5 aprile sono previste delle deroghe.

Zona rossa a Pasqua e Pasquetta, le regole per le visite e pranzi con parenti e amici

Il decreto in vigore permette una sola uscita al giorno verso un'altra abitazione privata, in modo da permettere le visite ad amici e parenti nei giorni di festa. Via libera ai pranzi di Pasqua e Pasquetta in casa, tuttavia ci sono delle condizioni da rispettare: per prima cosa ci si potrà spostare solo in un massimo di due persone, senza contare i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti. Come detto, è concesso un solo spostamento verso un'altra casa al giorno: per cui se si decide di andare a pranzo da un parente, non si potrà andare a trovare l'amico nello stesso giorno.

Come funziona per il coprifuoco

Un'altra regola che bisognerà sempre rispettare nel weekend di Pasqua e il lunedì di Pasquetta è quella del coprifuoco. Le visite a familiari e amici, nel limite di una al giorno e a un massimo di due persone, sono consentite sempre nel rispetto del coprifuoco che va dalle 22.00 alle 5.00.

Spostamenti nelle seconde case

Il decreto in vigore fino al 6 aprile prevede di raggiungere la propria seconda casa, anche se si trova in un'altra Regione, e questa concezione è valida anche per i giorni festivi. Nel documento si legge: "Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case". Bisognerà però dimostrare di aver avuto titolo di proprietà o affitto anteriormente all'entrata in vigore del decreto del 14 gennaio 2021. E ancora: "Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo". Tuttavia sono diverse le Regioni che, per evitare gli arrivi in massa nel weekend festivo, hanno deciso con delle ordinanze locali di vietare l'entrata ai cittadini provenienti da altre Regioni che vogliono raggiungere la seconda casa: sono Alto Adige, Campania, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta.

Vietate le gite fuori porta a Pasquetta

Nessuna gita fuori porta per Pasquetta. In zona rossa, infatti, non sono ammessi gli spostamenti che non siano per ragioni lavoro, salute o necessità o per raggiungere un'altra abitazione privata: non sono quindi consentite gite al mare o in montagna per il lunedì di Pasquetta.

Le regole su passeggiate, bici e attività all'aperto

Per quanto riguarda invece la possibilità di svolgere attività motoria all'aperto, come passeggiate o giri in bici, in zona rossa questa è consentita solo se svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È comunque sempre obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare la mascherina. Sono inoltre sempre vietati gli assembramenti.

I negozi aperti a Pasqua

Nella zona rossa, quindi tra il 3, 4 e 5 aprile in tutta Italia, i negozi sono chiusi: rimangono aperti solo gli esercizi commerciali che vendono dei prodotti che sono considerati essenziali. "Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi “di vicinato” (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi", si legge tra le Faq del governo sulle misure in vigore in zona rossa. Va comunque considerato che si tratta del weekend di Pasqua e del lunedì di Pasquetta, per cui molti esercizi commerciali che da decreto avrebbero la facoltà di restare aperti potrebbero decidere di rimanere chiusi.

La messa di Pasqua

Mentre l'anno scorso le celebrazioni religiose si sono svolte totalmente da remoto e i fedeli potevano assistervi solamente guardando la diretta video, quest'anno la messa di Pasqua sarà permessa in presenza, sempre nel rispetto delle regole anti-contagio chiaramente. Il prossimo fine settimana, quindi le chiese saranno aperte per la messa della domenica di Pasqua. Altri riti della settimana santa, come la via crucis o la lavanda dei piedi, sono stati invece cancellati.

Le regole su spostamenti in auto a Pasqua

Sempre tra le Faq del governo si specifica che si può viaggiare in auto con non conviventi, a patto che si rispettino una serie di regole. Nella parte anteriore della vettura si può sedere solo il guidatore e possono viaggiare un massimo di due passeggeri per ogni fila di sedili posteriori, sempre con l'obbligo di indossare la mascherina. "L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore", si legge nel sito del governo.

Come funziona per i viaggi all'estero

L'ultimo decreto Covid del governo ha prorogato il blocco degli spostamenti tra Regioni (a meno che non ci si muova per una delle ragioni consentite già elencate). Tuttavia rimane possibile viaggiare all'estero anche se la Farnesina raccomanda di evitare ogni viaggio all'estero se non per ragioni strettamente necessarie. Bisogna però considerare però che diversi Paesi impongano, oltre a un test negativo, di rispettare una quarantena di due settimane. Mentre altri ancora hanno deciso di chiudere il traffico ai cittadini stranieri per via della diffusione dei contagi. Infine, va anche considerato che l'Italia impone l'isolamento preventivo di due settimane per chi rientra da determinati Paesi: ci sono quindi dei casi in cui è possibile viaggiare verso un altro Paese per turismo senza restrizioni, ma si è costretti all'isolamento una volta rientrati a casa. Per ogni informazione specifica si rimanda al sito della Farnesina viaggiaresicuri.it.

Quando serve l'autocertificazione a Pasqua 2021

Il modulo di autocertificazione, scaricabile dal sito del ministero dell'Interno, è sempre necessario quando si lascia la propria abitazione nei giorni 3, 4 e 5 aprile. Servirà per motivare i propri spostamenti: nel documento bisognerà quindi indicare la ragione per cui ci si sta spostando, ma anche le proprie generalità, il luogo di partenza e quello di arrivo.