Governo Meloni, Mantovano: “Non abbiamo parlato dell’inchiesta sul Ponte in Cdm”. Dietrofront sanità, salta il decreto sui medici di famiglia

Governo Meloni dopo l’inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto e la Corte dei Conti. Resta in silenzio l’esecutivo, che non ha preso posizione sulle notizie emerse riguardo il presunto tentativo di influenzare la Corte per agevolare i lavori sul Ponte. Si riunisce il Consiglio dei ministri, il tema non è all’ordine del giorno.

10 Giugno 2026 , 06:30 ultimo aggiornamento 10 Giugno 2026 - 22:54
A cura di Francesca Moriero , Giorgia Olivieri , Annalisa Cangemi
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Crisi interna al governo Meloni. L'esecutivo è stato scosso dalla notizia di una nuova inchiesta riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina, e in particolare l'accusa di corruzione nei confronti di tre indagati che avrebbero tentato di influenzare la Corte dei Conti per favorire la società Stretto di Messina. Non sono ancora arrivati commenti né da Giorgia Meloni, né da parte del ministro Salvini, principale sponsor politico della grande infrastruttura. Nella conferenza stampa post Consiglio dei ministri, che ha approvato decreti legislativi sull'IA, parla il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano: "L'inchiesta sul Ponte sullo Stretto? Non abbiamo parlato in Cdm".

Il ministro Nordio annuncia poi un nuovo reato, connesso ai rischi dell'IA, cioè "la punizione di chi progetta, realizza o omette le necessarie misure di sicurezza dei sistemi di Intelligenza artificiale, quando da tale condotta derivi un concreto pericolo per la sicurezza delle persone o dello Stato".

Nel frattempo arriva il dietrofront sulla sanità: il Ministero ha infatti ritirato il decreto legge sulla medicina territoriale che prevedeva l'inserimento dei medici di famiglia nelle Case di Comunità e il passaggio alla dipendenza per una parte di loro. La riforma verrà ora ridiscussa sotto forma di accordo attraverso un emendamento o all'interno del rinnovo della convenzione con la categoria.

20:01

O. Napoli (Azione): "Riforma Schillaci sugli scogli, in centrodestra cannibalismo politico"

"Non c'è niente da fare: la parola "riforma" non fa parte del lessico del centrodestra e i fallimenti si allungano ogni giorno. Per Meloni "riformare" significa imporre con le buone o con le cattive il proprio punto di vista in Parlamento. Salvo rivolgersi al Paese, anzi alla Nazione, e vedersi bocciata dalla Nazione la riforma della giustizia. Ora è la volta del ministro Schillaci che ha dovuto prendere atto che la riforma della sanità a cui ha lavorato in questi anni non piaceva neanche alla maggioranza", ha detto Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione. "La Lega l'ha detto ufficialmente. Tanti fallimenti non hanno ancora convinto Meloni a cambiare registro, a prendere atto che le riforme non si fanno contro qualcuno o contro una parte politica, come cerca di fare con la legge elettorale, uno scoglio su cui rischia di finire la maggioranza. Ormai dilaga il cannibalismo politico nel centrodestra. Vannacci ha funzionato da innesco, il resto verrà da sé. Meloni deve solo ringraziare la confusione e lo smarrimento strategico in cui versa la sinistra se può ancora nutrire speranze di vittoria alle prossime elezioni".

19:40

Dl Lavoro, Scotto (Pd) attacca Futuro Nazionale: "Sul salario minimo solo chiacchiere, Vannacci è già tornato nel centrodestra"

Duro affondo del Partito Democratico contro il movimento guidato da Roberto Vannacci. Oggetto della polemica è il repentino cambio di rotta alla Camera dei deputati di Futuro Nazionale sul tema del salario minimo, registrato durante le votazioni sul decreto Lavoro (dl Primo Maggio). A sollevare il caso è Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro a Montecitorio, che accusa i parlamentari "vannacciani" di incoerenza politica nel giro di pochissime ore: "Stamattina i deputati di Futuro Nazionale avevano aperto sul salario minimo nella dichiarazione di fiducia sul dl Primo Maggio. Nel pomeriggio, però, hanno cambiato radicalmente rotta, votando contro l'ordine del giorno unitario delle opposizioni".

19:20

Ponte sullo Stretto, Patto per il Nord: "Fiducia nella magistratura, ma trasparenza su costi e stipendi dorati"

"Come dice Zaia, bisogna avere rispetto nella Magistratura", afferma Patto per il Nord in una nota. "Il Ponte di Messina, semmai dovesse vedere la luce, costerà miliardi di euro ma sta già costando ai contribuenti milioni di euro in stipendi dorati per chi sta seguendo il progetto. E' chiaro che su un business del genere possa esserci l'interesse della criminalità organizzata o di singoli malfattori a metterci sopra le mani, ecco perché occorre cautela e massimo rigore e trasparenza".

19:15

Sanità, Furlan (Iv): "Su medici di famiglia ennesimo pasticcio del governo"

"Sulla riforma dei medici di famiglia il Governo riesce nell’impresa di smentire se stesso. Dopo mesi di annunci, bozze, tavoli e dichiarazioni del ministro Schillaci, la maggioranza di centrodestra ha deciso di fermare una riforma che era stata elaborata dallo stesso Ministero della Salute insieme alle Regioni. È l’ennesimo capitolo di una sanità governata senza visione, tra improvvisazioni e continue retromarce", ha detto la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan. "Da settimane il Governo sosteneva la necessità di riorganizzare la medicina territoriale per rendere operative le Case di Comunità previste dal PNRR, che sono ancora ferme. Oggi scopriamo che Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega non sono d’accordo neppure con il loro stesso ministro. Una maggioranza che si divide e si blocca da sola, mentre i cittadini continuano a fare i conti con la carenza di medici di famiglia, liste d’attesa infinite e servizi territoriali sempre più fragili. La sanità italiana ha bisogno di programmazione, investimenti e scelte coerenti. Non di un Governo che ogni giorno apre un fronte diverso e il giorno dopo lo richiude. Il centrodestra colleziona pasticci DI mentre medici, operatori sanitari e cittadini attendono risposte che continuano a non arrivare".

19:01

La Lega in crisi e assediata da Vannacci fa finta di niente: "Preoccupati? No, lavoriamo bene"

Si è concluso senza decisioni operative il Consiglio federale della Lega convocato da Matteo Salvini e durato oltre tre ore. Sul tavolo il calo dei consensi, le recenti uscite verso Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e il futuro assetto del partito, ma non sono stati affrontati né un possibile congresso né nuovi incarichi ai vertici. Al termine della riunione, Luca Zaia ha parlato di un confronto "costruttivo" e ha rilanciato la necessità di rafforzare l'identità della Lega: "Più identità c'è e più consenso c'è". Sul ruolo di Vannacci ha liquidato la questione con una battuta: "Noi non viviamo di nostalgie". Anche Armando Siri ha escluso ipotesi di divisioni interne: "Non ci sono due Leghe, la Lega è una". Riguardo agli esponenti passati con Vannacci, ha minimizzato parlando di "pezzettini" e ha rivendicato i risultati ottenuti dal partito al governo, citando il Piano Casa da 10 miliardi di euro e 100mila nuovi alloggi. Sulla possibilità di un cambio di linea politica, Siri ha osservato che “i cambi servono sempre”, ma ha escluso cambiamenti nell’attuale maggioranza di governo.

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18:45

Dietrofront sulla sanità: il Ministero cancella il decreto sui medici di famiglia

Salta il decreto legge sulla riorganizzazione della medicina territoriale. Il Ministero della Salute ha deciso di fare marcia indietro sul provvedimento che puntava a inserire i medici di base all'interno delle Case di Comunità, trasformandone una parte in lavoratori dipendenti. La svolta sarebbe stata comunicata dal capo di gabinetto del Lungotevere Ripa, Marco Mattei, agli assessori regionali alla Sanità. Al posto del decreto, la strategia del governo cambia rotta verso la concertazione: la riforma viaggerà ora sotto forma di accordo, da blindare con un emendamento a un testo già in discussione oppure da inserire direttamente nelle linee guida per l'imminente rinnovo della convenzione nazionale con i medici di famiglia.

18:40

Legge elettorale, Magi (+Europa): "Emendamenti anti-Melonellum contro il trucco delle urne anticipate"

Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha annunciato un pacchetto di modifiche alla riforma elettorale della maggioranza, ribattezzata dalle opposizioni "Melonellum", con l'obiettivo esplicito di svelare i piani del governo in vista di un possibile voto anticipato. Oltre a sottoscrivere gli emendamenti soppressivi insieme al resto delle minoranze, Magi depositerà proposte per il ripristino del Mattarellum, la raccolta delle firme online per la presentazione delle liste e il voto per i fuorisede. A fare da fulcro politico alla contromossa di Più Europa sono però due correzioni specifiche pensate per disinnescare la riforma: "Presenterò un emendamento per introdurre una norma transitoria affinché questa nuova legge elettorale si applichi esclusivamente alle elezioni convocate almeno dopo un anno dall'approvazione; in caso contrario continuerebbe ad applicarsi l'attuale Rosatellum. Questo non solo per rispettare la Commissione di Venezia, ma anche per stanare Meloni dal tentativo di urne anticipate per avere pieni poteri attraverso il Melonellum". La seconda misura cardine punta invece a subordinare lo scatto del premio di maggioranza a una soglia minima di affluenza alle urne compresa tra il 70% e l'80%. Una barriera necessaria, secondo il segretario, per impedire che una coalizione sostenuta da una netta minoranza di cittadini si veda consegnare artificialmente il controllo assoluto del Parlamento.

18:20

Sport, Berruto (Pd) attacca Abodi: "Basta chiacchiere, dopo quattro anni faccia il ministro"

Durante il Question Time alla Camera, il deputato e responsabile Sport del Partito Democratico, Mauro Berruto, ha contestato duramente l'operato del ministro dell'Istruzione e dello Sport Andrea Abodi, accusandolo di assistere passivamente a un'occupazione politica del settore: "Riconosco al ministro Abodi un record: è il ministro con la più grande distanza tra quello che dice e quello che fa. Da mesi parla della riforma della giustizia sportiva e poi accetta che a coordinare la commissione che dovrebbe farla sia Marco Di Paola, sulla cui vicenda elettorale un procuratore ha segnalato possibili brogli. Il problema è il sistema che Abodi continua a osservare come uno spettatore e non come il ministro competente". Il parlamentare dem ha denunciato un intreccio di poltrone che vedrebbe sette tra parlamentari e sottosegretari alla presidenza di federazioni o enti finanziati con fondi pubblici attraverso "Sport e Salute", criticando inoltre la nomina nel Cdm della stessa società di un componente precedentemente radiato da un ente di promozione sportiva. Berruto ha quindi concluso stigmatizzando la gestione delle priorità da parte del governo, colpevole a suo dire di rincorrere le poltrone e i grandi eventi piuttosto che investire sui territori: "La sete di potere di questo governo si accanisce contro chi ogni sera apre una palestra: sono loro che tengono in piedi lo sport italiano, non certo grazie a voi, ma malgrado voi. Dopo 4 anni, basta dichiarazioni, Abodi faccia il ministro".

18:00

Montaruli (Fdl):"Chiarezza flussi denaro e possibili legami con Hamas"

"Il governo Meloni ha intentato una guerra senza sosta al terrorismo anche di matrice islamica ed è per questo che nulla va lasciato intentato e in particolare Fratelli d'Italia pretende chiarezza sulla rete di rapporti che collega personaggi che hanno vissuto, che vivono in Italia, e che li collegherebbe a organizzazioni di tipo terroristico come Hamas", ha detto Augusta Montaruli, vice-capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, illustrando oggi in Aula l’interrogazione rivolta a Piantedosi durante il question time. "C'è già un'inchiesta aperta rispetto a questa rete di rapporti ed un approfondimento de il quotidiano “Il Tempo”, ma quello che a noi interessa è se i soldi raccolti qui in Italia con l'intento dichiarato della beneficenza siano andati in realtà a finanziare organizzazioni assassine di popolazioni inermi, organizzazioni terroristiche come quella di Hamas".

17:40

Turismo, Ruffino (Az): "Governo incapace di gestire esame per guide"

"Di fronte al contestatissimo bando nazionale per le guide turistiche, il ministro del Turismo risponde con narrazioni improvvisate. Al ministro Mazzi abbiamo chiesto con chiarezza quali iniziative si intendano assumere per verificarne l’impianto complessivo, con particolare riferimento all'accessibilità della procedura, alla congruità dei tempi di preparazione concessi, alla carenza di criteri, alla tutela delle pari opportunità per le candidate in gravidanza e in allattamento", ha detto Daniela Ruffino, deputata di Azione, a margine del question time con il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Per questa prova si è superato ogni limite di rispetto verso i professionisti che sono stati esclusi, tra cui archeologi, ricercatori e storici dell’arte ed è stato scaricato sui candidati il peso dei ritardi e delle inefficienze amministrative".

17:20

Magi: "Sconcertante che Piantedosi non voglia cambiare la Bossi-Fini"

"È spiacevole e anche abbastanza sconcertante vedere che il ministro Piantedosi, che in questo momento rappresenta l'intero governo nella sua collegialità, finga di non vedere il problema strutturale della nostra economia e dell'illegalità che la riguarda e cioè il fatto che ci siano nel nostro Paese centinaia di migliaia di persone che vivono prigioniere in una condizione di irregolarità e che, neanche qualora un datore di lavoro volesse assumerle regolarmente, non potrebbe farlo a causa di questa legge che si chiama legge Bossi Fini e che persino Fini, uno di coloro che diede il nome alla legge, ha detto più volte che andrebbe cambiata. L'hanno detto la Presidente del Consiglio Meloni, il sottosegretario Mantovano e il ministro Lollobrigida", ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi replicando a Piantedosi nel question time sul caso Amendolara.

"La Bossi Fini è una legge che non funziona, i dati parlano chiaro: come evidenziato dal IV rapporto annuale della campagna "ero straniero", nel 2025 su 181.450 quote del decreto flussi solamente 14mila sono i permessi di soggiorno richiesti, cioè meno del 10% degli ingressi regolari si trasformano in un permesso di soggiorno e in un contratto di lavoro. Queste persone non scompaiono, non si volatilizzano e restano qui: evidentemente fa comodo a molti che ci siano persone irregolari e per questo sfruttabili e dietro queste leggi che fanno la faccia feroce si nasconde la convenienza nel continuare a sfruttare queste persone: ve ne dovete assumere la responsabilità. La Bossi-Fini può essere modificata rapidamente trovando strumenti, ad esempio, come lo sponsor che diano la responsabilità a qualcuno qualora non si concretizzino i contratti di lavoro".

17:00

Caccia, Bonelli a Pichetto: "Fermi la legge scritta per la lobby dei cacciatori"

Durante il question time alla Camera, il deputato e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha dichiarato: "Mi sarei aspettato che il ministro Pichetto Fratin rispondesse da ministro dell'Ambiente, cioè da rappresentante dello Stato chiamato a tutelare, in nome dell'interesse pubblico, la biodiversità e il patrimonio faunistico del nostro Paese. Invece ha scelto di non farlo, abdicando al suo ruolo. La Commissione europea è stata molto chiara: attenzione, perché su questo provvedimento si rischia di violare le direttive europee. Ma allora il ministro deve spiegare agli italiani perché la maggioranza vuole consentire la caccia nei parchi, sulle spiagge, sul demanio marittimo e nelle aree protette. Deve spiegare perché si vogliono colpire specie come l'oca selvatica e lo stambecco, aprendo la strada a una caccia senza limiti". Ha poi aggiunto: "Non possiamo permettere che la tutela della natura venga sacrificata agli interessi della lobby dei cacciatori. Non si può trasformare il patrimonio faunistico italiano in un bersaglio, né consentire che si spari a tutto ciò che si muove nei nostri boschi. Il ministro dell'Ambiente ha il dovere di difendere la biodiversità, non di voltarsi dall'altra parte. E lo deve fare in nome della grande maggioranza degli italiani, che non vuole questa caccia selvaggia, e in nome delle giovani generazioni, alle quali abbiamo il dovere di consegnare un Paese che protegge la natura, non che la distrugge. Per questo chiedo al ministro Pichetto Fratin di esercitare finalmente la sua funzione: fermi questa legge, chieda modifiche sostanziali e impedisca l'approvazione di un provvedimento che rappresenta un vero abominio contro la fauna selvatica e contro l'ambiente".

16:45

Sicurezza, Piantedosi: "Allontanati 250 stranieri pericolosi, la stabilità è precondizione per la libertà"

Durante il question time alla Camera, Piantedosi ha tracciato il bilancio delle attività di prevenzione antiterrorismo condotte dall'esecutivo, attribuendo i risultati all'efficienza e alla cooperazione delle strutture di sicurezza nazionali e internazionali: "Evidenzio ancora una volta l'eccellente qualità dei nostri apparati investigativi e di intelligence nel campo della prevenzione antiterrorismo. Faccio riferimento a competenze solide e di grande professionalità, e al lavoro sinergico tra le varie componenti del sistema che trova la sua punta di diamante nell'attività del Centro analisi strategica antiterrorismo". Il titolare del Viminale ha sottolineato "l'importanza strategica dei canali di cooperazione con organismi quali Interpol, Europol ed Eurojust, quantificando gli effetti delle operazioni di monitoraggio sul territorio". Grazie a queste professionalità, "dall'inizio del Governo, abbiamo espulso 250 cittadini stranieri considerati pericolosi per la sicurezza nazionale", ha detto. Poi ha concluso il proprio intervento rivolgendo un appello per la tutela della stabilità del Paese, considerata come un valore istituzionale condiviso: "La sicurezza nazionale è un bene da preservare con l'aiuto di tutte le forze politiche e sociali, nella consapevolezza che si tratta di una precondizione per garantire la libertà di tutti i cittadini".

16:30

Rinnovabili, Pichetto: "Oltre 20 GW installati nell'ultimo triennio, forte balzo di eolico e fotovoltaico"

Il ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin, ha diffuso nell'aula della Camera i dati ufficiali sulla crescita della capacità energetica green in Italia nel corso dell'ultimo triennio. Durante il question time, il ministro ha espresso "forte soddisfazione" per l'accelerazione impressa alla transizione ecologica: "Nel nostro Paese c'è stata una crescita significativa delle rinnovabili che nell’ultimo triennio hanno registrato un installato superiore ai 20 GW (Gigawatt), arrivando a fine 2025 a una capacità complessiva di 43,5 GW di fotovoltaico e 13,3 GW di eolico", ha detto.

16:15

Bollette, Pichetto: "Bonus e riforme strutturali per tagliare i costi di famiglie e imprese"

Durante il question time alla Camera, il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha illustrato la strategia dell'esecutivo per "abbattere i costi dell'energia", spiegando che l'azione del governo si muove tra sostegni immediati e riforme a lungo termine: "Tutte le iniziative poste in essere dal governo per ridurre il costo delle bollette energetiche si sviluppano lungo due direttrici principali: interventi immediati di contenimento dei costi e misure strutturali orientate alla transizione energetica". Sul fronte del breve periodo, il ministro ha ricordato come l'ultimo decreto bollette abbia introdotto il potenziamento del bonus sociale e la riduzione degli oneri per le utenze non domestiche nel triennio 2026-2028. Per quanto riguarda gli interventi strutturali, Pichetto ha evidenziato il taglio della componente Asos in bolletta, la sterilizzazione di alcuni costi della produzione termoelettrica e la spinta sui contratti di lungo termine per frenare la volatilità dei prezzi. Nel comparto del gas, il titolare del MASE ha sottolineato le azioni per ridurre il differenziale di prezzo Psv-Ttf, il rafforzamento della gas release e l'incentivazione del biometano per l'industria pesante, oltre ai sostegni per le rinnovabili come il meccanismo FER X. Guardando al futuro, Pichetto ha infine prospettato un potenziale incremento delle risorse in arrivo dai fondi europei: "Verrà valutata nell’ambito della revisione del Pnrr la possibilità di ulteriori stanziamenti o, in ogni caso, la possibilità di utilizzo di strumenti complementari, al fine di garantire la continuità degli investimenti".

16:00

Piantedosi: "Attenti alle associazioni pro-Palestina, possibili legami opachi con Hamas"

Durante il question time alla Camera, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha espresso forti riserve sulle attività di "alcune realtà impegnate negli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza", sostenendo" l'esistenza di presunti flussi e contatti opachi tra il mondo dell'attivismo e i vertici della galassia fondamentalista palestinese": "Ci sono rapporti non sempre trasparenti tra associazioni impegnate ad aiutare la popolazione di Gaza ed elementi più o meno direttamente e strettamente collegati ad Hamas". A supporto della propria tesi, il capo del Viminale ha citato il recente arresto a Milano di due cittadini egiziani, indicati dagli investigatori come esponenti della Fratellanza Musulmana. Secondo la ricostruzione di Piantedosi, i due indagati avrebbero affiancato la militanza nei movimenti filopalestinesi a un presunto giro illecito di false assunzioni per stranieri.

Sulla base di questo episodio, il ministro ha sollevato l'esigenza di "indagare a fondo" su quelle sigle che, a suo dire, "utilizzerebbero la solidarietà per scopi illegittimi": "Si ripropone il problema di verificare la liceità di associazioni che dietro il paravento della causa palestinese, di fatto perseguono fini illeciti e persino terroristici. È un dato su cui richiamo l'attenzione soprattutto di chi, in alcune occasioni, ha manifestato vicinanza acritica e puramente ideologica a personaggi coinvolti nelle indagini".

15:46

Energia, Pichetto: "Al lavoro sui decreti FER X, bandi operativi entro fine anno"

È iniziato il question time alla Camera: il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato i prossimi passi per l'attuazione del meccanismo di incentivi alle fonti rinnovabili FER X, dopo il via libera definitivo della Commissione europea dell'8 giugno 2026: "Il decreto è in fase di trasmissione agli organi di controllo per la registrazione e entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul sito del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Parallelamente, il ministero sta già predisponendo i decreti direttoriali necessari per rendere operativa la misura e consentire l’apertura dei primi bandi, auspicabilmente entro la fine dell'anno", ha detto. Poi, rispondendo a un'interrogazione di Forza Italia sui tempi del regime di aiuti, il ministro ha confermato che la tabella di marcia è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pniec (Piano nazionale integrato per l'energia e il clima).

15:35

Legge elettorale, Vannacci vuole eliminare l'alternanza di genere nelle preferenze

"Le politiche funzionali ad incentivare il metodo meritocratico si devono portare avanti in ogni settore, anche in quello della legge elettorale perché è assurdo dover continuare a subire il concetto di quote come se dovessimo tutelare dei generi umani nelle riserve". A dirlo è il presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, parlando di un emendamento presentato dal suo partito alla Camera, dove è in discussione la legge elettorale. "Noi – spiega – siamo contrari all'obbligo dell'alternanza di genere perché va contro ogni principio meritocratico. L'attuale normativa è offensiva nei confronti delle donne che hanno tutte le capacità per poter ambire a ruolo apicali anche politici senza dover essere svilite dai posti riservati per caratteristiche sessuali. Auspico che le forze politiche accolgano il nostro emendamento". Nel merito, il testo dell'emendamento, visionato dall'AdnKronos, prevede che "è abrogata ogni disposizione residua che preveda l'alternanza obbligatoria di genere nella sequenza di presentazione dei candidati nelle liste per i collegi plurinominali e per le liste circoscrizionali. In ogni lista di candidati, a pena di inammissibilità, nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 65 per cento del totale dei candidati della lista medesima".

15:20

Inchiesta sul Ponte sullo Stretto, Bonelli (Avs): "Mi sarei aspettato dimissioni dell'ad Ciucci"

"Mi sarei aspettato che oggi l'amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, annunciasse le proprie dimissioni", queste le parole di Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, a L'aria che tira su La7 dopo l'avvio delle indagini per corruzione nell'ambito della progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina. "Da anni assistiamo ad annunci e all'utilizzo di ingenti risorse pubbliche per un'opera che continua a presentare enormi criticità – continua il deputato – La Società Stretto di Messina è diventata un caso: 21 dirigenti su 114 dipendenti, un dirigente ogni cinque persone".

Secondo il leader di Avs, "Ciucci sostiene che l'avvocato Saccomanno, membro del Consiglio di amministrazione della società, non avesse funzioni di amministrazione o rappresentanza, ma il punto è un altro: sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità, anche alla luce dell'articolo 5 del decreto legislativo 231 del 2001, che riguarda la responsabilità degli enti per reati commessi nel loro interesse o vantaggio da soggetti con funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione".

Per questo, Bonelli chiede "le dimissioni di Ciucci non per l'indagine in sé, ma per la gestione politica e amministrativa di un progetto che, insieme al ministro Salvini, sta impegnando 14 miliardi di euro di soldi pubblici nonostante le gravi criticità sollevate da comitati, tecnici e organismi scientifici". Il deputato si rivolge poi al governo: "Volete fare il Ponte sullo Stretto? Allora rispettate le regole; non potete andare avanti con un progetto vecchio, che risale al 1997, ignorando le nuove evidenze scientifiche e sismiche". In conclusione Bonelli ricorda che "il pilone di Cannitello insiste su una faglia attiva: è un fatto enorme, non un dettaglio tecnico".

15:00

Conte (M5S): "Il campo progressista lavora per durare cinque anni, vogliamo cambiare il Paese"

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, da Bruxelles, a margine di una visita nella sede del Parlamento europeo, in risposta ad alcune domande dei giornalisti fa sapere che il campo "progressista", lavora per arrivare al governo e "durare cinque anni".

"Qualcuno ci dice: ‘Perché non tirate fuori il programma? Perché non vi affrettate?' – afferma l'ex premier – La ragione per cui stiamo facendo un grande lavoro dal basso, con cittadini anche non iscritti al movimento, secondo i criteri della democrazia partecipativa e deliberativa, è proprio perché vogliamo un programma solido, concreto. Vogliamo definirlo con una prospettiva di lungo respiro, per cambiare il Paese; questa è la nostra ambizione".

Secondo Conte, "il Movimento non ha nessun interesse ad amministrare il potere o a gestire la res publica per tornaconti personali", per questo, aggiunge: "Stiamo lavorando e completeremo questo processo nel corso dell'estate: poi sarà importante condividerlo con le altre forze, per arrivare con questo progetto ben condiviso e anche, ovviamente, valutare l'affidabilità di tutti coloro che vorranno partecipare per poter durare cinque anni".

Il leader dei pentastellati definisce questo percorso una "scommessa" e ammette che non è "facilissima, tradizionalmente, per il centrosinistra". L'obiettivo, spiega, è "cambiare anche il linguaggio; sarà un progetto progressista, non un progetto" di centrosinistra. Un progetto "che impegnerà tutti a realizzarlo ben cinque anni: sarà un impegno forte che prenderemo con tutti i cittadini", conclude.

14:41

Mantovano: "Non cambia responsabilità civile dei magistrati, ma cambia in assoluto"

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, illustrando i provvedimenti in materia di intelligenza artificiale e rispondendo a una domanda dei cronisti in merito, ha fatto sapere che "non cambia la responsabilità civile dei magistrati ma cambia la responsabilità civile in assoluto". "C'è una disciplina veramente innovativa – continua Mantovano – che tiene conto della specificità della materia e della difficoltà di raggiungere la prova in sede giudiziaria quando vi è un rapporto abbastanza squilibrato tra i litiganti, nel senso che chi gestisce un sistema di intelligenza artificiale è in una posizione di vantaggio rispetto a chi assume davanti al giudice di aver subito un danno dall'utilizzo distorto del sistema".

In merito le novità del decreto legislativo stabiliscono che "la parte danneggiata e che prospetta al giudice degli elementi a sostegno della richiesta risarcitoria, ma poiché si tiene conto che non può avere tutti gli strumenti a disposizione, chiede al giudice un ordine di esibizione". In questo modo, "si passa a un meccanismo di principio dispositivo con metodo acquisitivo". Inoltre, "se la controparte non adempie, tutto questo viene valutato dal giudice ed è certamente pregiudizievole, se un terzo che deve fornire i dati rifiuta di fornirli, c'è una sanzione amministrativa". Il sottosegretario aggiunge poi che "quando il danno deriva dalla violazione di uno o più obblighi previsti dal regolamento europeo, si presume il nesso di causalità salvo prova contraria", una misura che Mantovano definisce "a tutela del cittadino e dell'utente".

14:30

Mantovano: "Inchiesta sul Ponte sullo Stretto? Non ne abbiamo parlato in Cdm"

Facendo seguito a una domanda dei cronisti durante la conferenza stampa tenuta a palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri di oggi, il sottosegretario alla Presidenza del Cdm, Alfredo Mantovano, ha fatto sapere, in merito all'inchiesta sul Ponte sullo Stretto di Messina: "Francamente non ne abbiamo parlato in Consiglio dei ministri e questa conferenza stampa espone l'esito dei lavori del Consiglio dei Ministri stesso".

14:24

IA, Butti: "Salto di qualità del governo, l'algoritmo serva la Repubblica senza sostituirsi ad essa"

Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Innovazione, Alessio Butti, ha espresso "grande soddisfazione" nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, definendo l'approvazione dei provvedimenti come una svolta strategica per l'esecutivo: "Questi due decreti legislativi segnano un salto di qualità della politica del governo che ha deciso di non inseguire, ma di governare l'AI e, nel caso, di disciplinarla". Butti ha poi voluto chiarire la visione di fondo che guida l'azione istituzionale nei confronti delle nuove tecnologie, aggiungendo che: "La sostanza è un'intelligenza artificiale che serve la Repubblica e non si sostituisce alla Repubblica".

14:22

Bernini: "L'IA non è una nuova materia, ma è un nuovo modo di studiare e fare le cose"

"L'Intellingenza Artificiale non è un soggetto di diritto ma un oggetto d'uso. Non è una persona, non ha un'anima, non ha un cuore ma ha un cervello algoritmo che è alimentato dall'intelligenza umana, naturale. Questo ci induce a concentrarci sulla formazione del capitale umano e del capitale tecnologico, cioè la macchine. Magnifica Humanitas del Papa è la descrizione di un matematico di come le scoperte scientifiche siano dei talenti messi a disposizione dell'umanità. Noi vogliamo formare università, ed enti di ricerca, favorire la creazione di curricola di professori che formano all'IA, che non è una nuova materia, ma una modalità d'uso, è un nuovo modo di studiare, imparare e fare le cose", ha detto la ministra dell'Università Bernini, durante la conferenza stampa post Cdm.

Per quanto riguarda le macchine, "noi vogliamo flessibilizzare, internazionalizzare e rendere multidisciplinare la nostra rete di super calcolo, che è europea"

14:15

Calderone: "Formate 180mila persone su competenze digitali, obiettivo aumento occupabilità"

La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Elvira Calderone, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello schema di decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento del Parlamento e del Consiglio europeo, ha spiegato che "l'obiettivo è aumentare l'occupabilità e sostenere la riconversione professionale", oltre a "prevenire l'obsolescenza delle competenze e favorire le riconversioni del mondo del lavoro".

Il ministero prevede quindi l'integrazione tra percorsi formativi e la certificazione delle competenze nei servizi per l'impiego e la valorizzazione dell'utilizzo di piattaforme tecnologiche che hanno un motore di intelligenza artificiale. In merito Calderone ha affermato che, grazie alle piattaforme messe in campo dal governo, "al 30 aprile avevamo già formato 167mila persone; al 9 giugno 180mila sulle competenze digitali". "Il digital divide è il tema dei temi", ha continuato la ministra, e per questo "stiamo intervenendo per fornire gratuitamente una formazione adeguata".

In tema di rapporti di lavoro, i testi vietano di prendere decisioni che incidono sui rapporto di lavoro come assunzione, licenziamento, sanzioni e modifiche delle condizioni contrattuali, esclusivamente tramite il ricorso a un sistema automatizzato. Sarà sempre necessaria la verifica di una persona fisica con potere decisionale per le valutazioni finali. Inoltre, si stabiliscono degli obblighi di trasparenza e la nullità dei licenziamenti adottati in violazione della norma.

14:09

IA, Mantovano: "Italia primo Paese con norme organiche, l'approccio antropocentrico è in sintonia con il Papa"

Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi seguita al Consiglio dei ministri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha commentato il via libera preliminare ai due decreti legislativi sull'intelligenza artificiale rivendicando il primato italiano: "L'Italia, con questi decreti attuativi e con la legge dello scorso anno, è la prima nazione che si dota di una normativa nazionale organica in materia di intelligenza artificiale". Mantovano ha poi spiegato che i provvedimenti, frutto di un dialogo costante con l'Unione Europea, "mantengono un forte fulcro etico": "In linea con la legge 132 dello scorso anno, l'impostazione antropocentrica è caratteristica di tutti gli interventi contenuti nei due decreti: al centro non c'è la macchina ma la persona". Un'impostazione che, ha rimarcato il sottosegretario, si troverebbe  "in sintonia con l'ultima enciclica" del Papa, introducendo regole precise sull'uso dell'IA nella formazione, nelle attività di polizia e nei profili di responsabilità civile e penale.

14:05

Valditara: "Stanziati 100 milioni di euro per formare i docenti sui rischi dell'IA"

Nelle indicazioni nazionali "entra nel curricolo formativo l'Intelligenza artificiale per i Licei", mentre sono previsti "cenni per le scuole elementari per abituare il bambino al linguaggio dell'Intelligenza artificiale" per esempio spiegando cos'è l'algoritmo, ha detto il ministro Valditara durante la conferenza stampa post Cdm. "Stanziati 100 milioni di euro per formare i docenti, anche sui rischi connessi all'Intelligenza Artificiali. Nelle nuove Indicazioni Nazionali per i licei abbiamo lanciato una rivoluzione della matematica. Puntiamo anche sull'IA come strumento per personalizzare la didattica, per potenziate gli apprendimenti. Intendiamo utilizzare l'IA anche per l'alfabetizzazione degli adulti e nella filiera del 4+2".

13:59

IA, Nordio: "Nuovo reato per chi altera i sistemi creando pericoli per lo Stato o le persone"

Il Consiglio dei ministri ha varato un nuovo provvedimento per regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale, introducendo una specifica fattispecie di reato. Come annunciato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio durante la conferenza stampa post-Cdm, la norma "punta a punire chi progetta o altera i sistemi di IA", oppure "omette le necessarie misure di sicurezza, qualora da tali condotte derivi un pericolo concreto per la vita e l'incolumità delle persone o per la sicurezza dello Stato".

13:56

Nuovi decreti sull'Ai, Piantedosi: "Nessun Grande fratello, regole per polizia e uffici giudiziari"

Nel corso della conferenza stampa che si sta tenendo a palazzo Chigi dopo il consiglio dei Ministri di oggi, il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, ha presentato alcuni punti dei due decreti legislativi che recepiscono l'Ai Act dell'Unione europea, emanato nel 2024. Piantedosi ha spiegato che i due decreti chiariscono le modalità di utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per le attività di polizia e degli uffici giudiziari.

"L'obiettivo è mettere a disposizione delle funzioni di polizia le tecnologie più avanzate", fermo restando che l'intelligenza artificiale "è uno strumento di supporto ma non sostituisce le decisioni umane", per questo "ogni utilizzo sarà proporzionato e sottoposto al controllo umano" e seguirà il "rispetto della protezione dei dati personali e dei dati sensibili". Il ministro ha chiarito che "l'intelligenza artificiale sarà un supporto" e non un "poliziotto automatizzato".

I due testi introducono regole stringenti per l'identificazione con i dati biometrici, in merito non ci sarà "nessun Grande fratello generalizzato" e sono previsti elementi di formazione specifica per il corpo di polizia.

Il ministro ha poi spiegato che l'utilizzo dei dati biometrici potrà essere utilizzato ex ante la commissione di reati, in caso di pericolo o minaccia di determinate situazioni, come le finalità di terrorismo o le necessità di ricerca per persone scomparse o vittime di tratta, con banche dati di riferimento e solo in seguito alla presentazione di una richiesta al questore e con necessaria autorizzazione giudiziaria. Previsto anche un utilizzo in seguito ai reati, attraverso sistemi legati alla videosorveglianza e ai dati biometrici, che saranno conservati solo per 7 giorni e poi cancellati dalle banche dati. I file di log delle operazioni vengono conservati per 5 anni e resi non modificabili, al fine di consentire controlli e indagini su eventuali abusi. È vietato prendere "decisioni negative per la persona" solo in base ai dati biometrici.

13:35

Terminata la riunione del Cdm: tra poco la conferenza stampa a palazzo Chigi

È terminata dopo poco più di un’ora la riunione del Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno decreti legislativi in materia di intelligenza artificiale e di fisco. A breve si terrà, presso la sala stampa di palazzo Chigi, una conferenza stampa con gli esponenti del governo interessati ai provvedimenti assunti in Cdm.

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