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Covid 19
26 Marzo 2021
11:14

Sì alla messa di Pasqua: quali celebrazioni sono ammesse e quali no nella settimana santa

Chiese aperte per la messa di Pasqua: le celebrazioni e la veglia pasquale si potranno tenere normalmente di persona, seguendo rigorose regole anti-contagio. Cancellati, invece, alcuni riti della settimana santa, come la via crucis e la lavanda dei piedi. Vediamo quali funzioni si svolgeranno e quali no tra Domenica delle palme, giovedì e venerdì santo e Pasqua.
A cura di Stefano Rizzuti
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L’anno scorso a Pasqua l’Italia era in lockdown. Le celebrazioni della settimana santa, quindi, si sono svolte solamente da remoto, con la possibilità di seguirle unicamente in diretta streaming. Possibilità che quest’anno si affianca a quella di andare normalmente a messa, pur rispettando regole stringenti anti-contagio. Le celebrazioni verranno modificate causa Covid, soprattutto il 3, 4 e 5 aprile, quando tutta l’Italia sarà in zona rossa in occasione delle festività pasquali. In quei giorni per andare a messa servirà l’autocertificazione. Inoltre la veglia pasquale deve tenersi entro l’orario del coprifuoco, cioè non oltre le 22.

Le regole per andare in chiesa a Pasqua

In zona rossa sono consentiti gli spostamenti per raggiungere i luoghi di culto nelle vicinanze della propria abitazione. Si può quindi andare a messa a Pasqua, ma evitando gli assembramenti, indossando la mascherina e rispettando la distanza non inferiore a un metro dalle altre persone. Nei giorni precedenti, quelli della settimana santa, fino al venerdì (compreso) le regole variano in base alle fasce delle singole Regioni: per chi è in zona arancione, quindi, non serve l’autocertificazione per andare alle celebrazioni della Domenica delle palme o del giovedì e venerdì santo. Diversamente, per le Regioni in zona rossa servirà l’autocertificazione.

Settimana santa, il calendario e le regole per le celebrazioni di Pasqua

La settimana santa si apre con la Domenica delle palme: per questa celebrazione viene sconsigliato lo scambio di rametti d’ulivo non confezionati in buste di plastica sanificate. In alcune diocesi saranno le stesse parrocchie a fornirli ai credenti con distribuzione che può avvenire all’ingresso delle chiese. Non ci sarà la lavanda dei piedi il giovedì santo, così come non sarà possibile partecipare alla via crucis il venerdì. Per il sabato, la veglia pasquale non sarà nella notte ma verrà anticipata di qualche ora, come già successo a Natale, per poter rispettare le limitazioni imposte dal coprifuoco (che scatta alle 22). La Cei ha chiesto ai sacerdoti di celebrare più messe nella giornata di Pasqua in caso di necessità, per evitare un’affluenza eccessiva nello stesso orario e garantire quindi il distanziamento dei fedeli. Inoltre l’invito è quello di trasmettere le celebrazioni in diretta streaming. L’ingresso in chiesa sarà contingentato, con l’obbligo di indossare la mascherina e di rispettare la distanza di sicurezza. Vietato lo scambio del segno di pace, che viene sostituito da un inchino guardandosi negli occhi.

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