L’Italia resta suddivisa tra zone arancioni e rosse. E la stretta non si allenterà fino a Pasqua. Nella settimana delle festività pasquali, però, ci sono alcune date da tenere a mente, per aperture e chiusure. Si può fare una sorta di calendario per capire quando e come cambieranno le regole su tutto il territorio nazionale e anche nelle singole Regioni. Fino al 2 aprile tutta l’Italia sarà tra arancione e rosso. Al momento si applicano regole da zona arancioneper Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Umbria, Toscana, Liguria, Bolzano, Valle d’Aosta. Zona rossa per Puglia, Campania, Lazio, Marche, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trento, Lombardia, Piemonte. Non è escluso qualche cambiamento da lunedì 29 marzo (o da martedì 30 marzo), con qualche Regione che spera di poter tornare dal rosso all’arancione con le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, attese come di consueto per venerdì.

Le stesse regole verranno applicate per la giornata del 6 aprile, con di nuovo l’Italia divisa tra zona arancione e rossa. Solo dopo allora arriverà il nuovo dpcm, con qualche ipotesi di nuova riapertura già in campo, come quella per le scuole elementari. Poi dipenderà tutto dal nuovo dpcm, ma sulla base delle regole in vigore al momento si potrebbe tornare anche alla zona gialla, abolita dall’ultimo decreto Covid in vista della Pasqua. Per le altre misure bisognerà aspettare il nuovo provvedimento del governo.

Le chiusure di Pasqua

La divisione dell’Italia in zona arancione e rossa varrà fino al 2 aprile. Sabato 3, domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 aprile (Pasquetta) tutta l’Italia sarà invece in zona rossa. Unica possibile, ma poco verosimile, eccezione sono le eventuali zone bianche, ipotesi al momento da escludere considerando che la Sardegna (unica ad essere stata bianca) è appena passata in arancione e ci dovrebbe rimanere almeno due settimane. Nei giorni di Pasqua, quindi, in Italia chiude tutto: negozi, bar e ristoranti (restano asporto e domicilio). Aperti soltanto supermercati, farmacie e negozi di prima necessità. Per tre giorni tutta l’Italia sarà in zona rossa, come avvenuto nei giorni festivi e prefestivi di Natale. Saranno consentiti solamente gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità.

Le aperture di Pasqua

In qualche Regione, in caso di passaggio dalla zona rossa a quella arancione, nella settimana che precede la Pasqua potrebbe esserci qualche riapertura: per esempio dei negozi, dei barbieri e dei parrucchieri, ma non di bar e ristoranti. Sembrano poter essere poche, comunque, le Regioni in grado di tornare in zona arancione. Da sabato 3 aprile, poi, le regole saranno uguali per tutti. La zona rossa, però, si applica con una piccola eccezione che riguarda gli spostamenti verso le abitazioni private. Il 3, 4 e 5 aprile, infatti, saranno consentiti non solo gli spostamenti per lavoro, salute e necessità ma anche quelli per andare nell’abitazione di parenti e amici. Lo spostamento sarà consentito per un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22. Lo spostamento va giustificato attraverso l’autocertificazione e può essere effettuato da due persone che possono portare con loro anche figli minori di 14 anni conviventi o persone disabili o non autosufficienti conviventi.