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23 Novembre 2020
09:11

Dpcm dicembre, le regole sotto il Natale: no alle vacanze sulla neve e tutti i limiti agli spostamenti

Quest’anno non si potranno trascorrere le vacanze di Natale sulla neve. La richiesta di alcuni governatori, che avevano insistito per riaprire gli impianti sciistici (con un tetto al 50% della capienza, ingressi scaglionati e l’obbligo di mascherina), non sarà quindi accolta. Il governo teme che con il via libera agli spostamenti si ripeta quanto accaduto quest’estate, ma potrebbe però pensare di limitarli, oltre a quelli già legittimati dall’autocertificazione, ai motivi di ricongiungimento familiare.
A cura di Annalisa Girardi
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Il governo continua a lavorare al nuovo Dpcm, che entrerà in vigore dal prossimo 3 dicembre e regolerà quindi il quadro di restrizioni e divieti anti-coronavirus anche per il periodo di Natale e Capodanno. Mentre da più parti si chiede un allentamento delle misure in vigore, almeno durante le festività, nell'esecutivo sembra prevalere la linea della prudenza che manterrebbe quindi in vigore diversi provvedimenti. A partire dal coprifuoco, che potrebbe essere tolto esclusivamente la sera del 24 dicembre, per permettere alle famiglie di festeggiare insieme (ma sempre con gruppi ristretti di persone) e partecipare alla messa di mezzanotte. Non cambierebbero nemmeno le regole per gli spostamenti: nelle zone rosse e arancioni questi rimarrebbero vietati, anche se si stanno valutando speciali deroghe per i congiunti che vivono in luoghi diverse.

Che spostamenti saranno consentiti sotto le feste

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha specificato che gli spostamenti verranno consentiti solo nella zona gialla: se nelle prossime settimane tutte le Regioni dovessero rientrare nell'area con le restrizioni più leggere, allora la mobilità dei cittadini sarebbe consentita. Ma serve ancora prudenza, ha sottolineato il ministro, chiedendo ai cittadini di evitare tutti gli spostamenti non essenziali anche in quella eventualità. Speranza ha infatti ricordato quanto accaduto quest'estate, quando i contagi hanno ricominciato a risalire nel momento in cui si sono sollevate le restrizioni ai movimenti dei cittadini. Il governo potrebbe allora pensare di limitare gli spostamenti sotto le feste, oltre a quelli già compresi dall'autocertificazione, ai motivi di ricongiungimento familiare: in questo modo si permetterebbe agli italiani di riunirsi con i parenti per festeggiare il Natale, ma si impedirebbero i viaggi durante le vacanze.

La settimana bianca, quindi, è da escludere. Non si potranno trascorrere le vacanze sulla neve, in montagna o presso altre località. Su questo punto Palazzo Chigi ha anche parlato di "un'iniziativa europea" per prevenire soggiorni in montagna e vacanze sugli sci. La richiesta di alcuni governatori, che avevano insistito per riaprire gli impianti sciistici (con un tetto al 50% della capienza, ingressi scaglionati e l'obbligo di mascherina), non sarà quindi accolta.

Le regole allo studio per bar e negozi

Si ragiona però su un allentamento delle misure per quanto riguarda le attività economiche, colpite dalle restrizioni e chiusure anti-contagio. Per le attività commerciali l'orario di apertura potrebbe essere prolungato fino alle 22 in modo da consentire, specialmente nei giorni precedenti al Natale, lo shopping senza la paura di assembramenti. Allo stesso tempo, si darà in questo modo respiro all'economia. Per la stessa ragione, almeno in zona gialla, i centri commerciali e i grandi magazzini potrebbero riaprire nel weekend. Se così fosse, andrebbe a slittare anche il coprifuoco, in modo da consentire ai cittadini di rientrare nelle proprie abitazioni dopo la chiusura dei negozi.

Non sarebbe però l'unico motivo per posticipare l'orario del coprifuoco. Si pensa infatti, sempre per le zone dove il rischio legato all'emergenza coronavirus è meno elevato, a una riapertura serale di bar e ristoranti. Sempre nel rispetto di tutte le regole anti-contagio, in primis il limite di 4 persone per tavolo. In questo caso chiaramente andrebbe rivisto l'orario in cui scatta l'obbligo di rientrare a casa. Tuttavia, il governo pare ancora indeciso e teme che un allentamento sul coprifuoco per questa ragione potrebbe favorire anche i grandi ritrovi nelle case private. Quindi veglioni e festeggiamenti che rischierebbero di fare impennare nuovamente la curva epidemiologica.

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