
Dopo il trionfo a Venezia e Reggio Calabria, il centrodestra accelera sulla legge elettorale ma l'opposizione blocca. "Vogliono fare l’ennesima forzatura per garantirsi la vittoria", accusa Angelo Bonelli, leader di Avs. "Proposta irricevibile", chiude Stefano Bonaccini dal Pd.
È scontro tra Lega e Forza Italia sull'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea. In una nota il Carroccio ha ribadito la sua assoluta contrarietà parlando di "un danno economico e sociale enorme". La replica degli azzurri: "Noi non siamo ideologicamente contrari".
Rientrati questa mattina all'aeroporto di Fiumicino a Roma, intorno alle 9:15, gli attivisti del Land Convoy verso Gaza fermati a Sirte, mentre restano ancora in Libia altre 10 membri della Global Sumud Flotilla, tra cui due di cittadinanza italiana, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Al momento non c'è nessuna notizia sulle loro condizioni. "I legali e l'ambasciata non riescono a mettersi in contato con loro" ha raccontato a Scanner Live questa mattina Sara Suriano, una degli attivisti della Flotilla di terra rientrata in Italia.
Donzelli difende la legge elettorale: "Ora impossibile raggiungere maggioranza del 60%"
"Abbiamo accolto le principali osservazioni che venivano poste sulla legge elettorale da parte delle opposizioni. Nella nuova proposta di legge sarà matematicamente impossibile raggiungere il 60% per la maggioranza a camere riunite", lo dichiara Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi. "Il premio di maggioranza scatterà al 42% (non più al 40%) e non ci sarà più la possibilità di ballottaggio. Al tempo stesso non scatterà il premio di maggioranza se le maggioranze di camera e senato non saranno omogenee. Nella nuova proposta di legge si interviene anche sulle modalità di voto degli italiani all'estero per evitare frodi e truffe elettorali".
Legge elettorale, Braga (Pd) lancia un appello al presidente Fontana: "Rinviare l'approdo in Aula"
"La forzatura sulla legge elettorale si consuma sul testo e sui tempi. Non si tratta di un semplice intervento correttivo: l'impianto normativo è stato completamente ridisegnato", ha dichiarato la capogruppo dei deputati Pd Chiara Braga. "La scelta di portare il provvedimento in Aula già il 26 rischia di comprimere in modo significativo il lavoro parlamentare e di impedire un esame approfondito e trasparente. Per questo avevamo chiesto nella capigruppo di oggi di garantire tempi adeguati per l'approdo in aula. Mi rivolgo di nuovo al presidente Fontana per rinnovare questa richiesta e garantire il rispetto delle prerogative delle opposizioni e delle regole di un confronto parlamentare serio e completo".
Nel nuovo testo della legge elettorale inammissibile la lista senza il nome del candidato premier
La lista che non indicherà il nome proposto come candidato premier non sarà ammessa alla competizione elettorale. È una delle novità del ‘Bignami-bis', il nuovo testo della legge elettorale depositato in commissione Affari costituzionali alla Camera dalla maggioranza. Lo stesso vale per la mancata presentazione del programma elettorale. Tra i casi di inammissibilità infatti vengono elencate anche le liste "che non abbiano dichiarato il nome e cognome della persona da indicare come proposta per l'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri".
Giorgetti: "Su flessibilità per le spese per l'energia discussione non facile, speriamo risposta Ue a breve"
"Riteniamo che, senza fare stravolgimenti, l'attuale regola e gli attuali limiti quantitativi già previsti per le spese per la difesa – proprio perché riteniamo che il fattore energetico sia di sicurezza nazionale – possano essere estesi anche ai contraccolpi che derivano sulla finanza pubblica dalla crisi in corso", lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti illustrando la posizione italiana messa sul tavolo a Bruxelles nel corso dell'evento economico annuale della Lega. "Questo non pregiudica i numeri, perché era 1,5 punti sul Pil per la difesa e rimane 1,5 per la difesa più l'energia, poi ogni paese doserà gli interventi in base alla propria posizione specifica". "La discussione è in corso, non è facile. Spero che a breve una controproposta, una risposta da parte della Commissione Ue arriverà su questo aspetto, perché ci sono tutti gli elementi per dare una risposta ai problemi dell'economia reale", ha aggiunto.
Lo scontro nel centrodestra sull'ingresso dell'Ucraina nell'Ue: cosa sta succedendo tra FI e Lega
Il dossier Ucraina spacca ancora una volta la maggioranza. La notizia di una possibile accelerata nel percorso di ingresso di Kiev nell'Unione europea ha fatto saltare la Lega, che in una nota ha sottolineato la sua netta contrarietà definendolo "un danno economico e sociale enorme". Una posizione da cui Forza Italia ha rapidamente voluto prendere le distanze. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di essere "favorevole" all'adesione dell'Ucraina ma precisando che la priorità al momento è sugli altri Paesi candidati, in particolare quelli balcanici.
Tajani: "Noi siamo favorevoli all'ingresso dell'Ucraina nell'Ue ma la priorità sono i Balcani"
"Noi siamo favorevoli all'avvio di un percorso che porti l'Ucraina all'interno dell'Unione Europea, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati. Per noi la priorità sono i Balcani, fermo restando che l'Ucraina e la Moldavia devono avviare un percorso, devono anche combattere la corruzione, rispettare le regole per far parte dell'Unione Europea. Noi siamo pronti a far la nostra parte per aiutarli", lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando coi giornalisti a Limassol a proposito del possibile ingresso dell'Ucraina nell'Ue.
Forza Italia risponde alla Lega sull'ingresso dell'Ucraina nell'Ue: "Noi non siamo contrari"
Forza Italia risponde alla Lega sul dossier Ucraina-Ue e prende le distanze dalla chiusura espressa dal Carroccio. "La nostra posizione è che ci sono delle regole precise per entrare nella Ue e quelle vanno rispettate. Certamente non siamo contrari, ideologicamente", dice all'Adnkronos il portavoce azzurro Raffaele Nevi, dopo che la Lega aveva ribadito il proprio no all'ingresso di Kiev nell'Unione Europea. In una nota il partito di Matteo Salvini aveva ribadito la sua netta contrarietà "ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni".
Sensi (Pd) dopo il rifiuto dell'Ucraina nell'Ue da parte della Lega: "Meloni sconfessi chi segue agenda russa"
Il senatore Partito democratico, Filippo Sensi, attacca la Lega sulla presa di posizione contraria all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea e chiede alla premier Giorgia Meloni di “sconfessare immediatamente” gli alleati “che continuano a perseguire un’agenda filorussa”. “L’Ucraina sarà nell’Unione Europea”, scrive sui social, "mi vergogno per chi, mentre cadono le bombe sui civili, sabota il futuro europeo. Vergogna".
Calenza (Azione) sul no della Lega all'ingresso dell'Ucraina nell'Ue: "Sono sovranisti russi"
Il segretario di Azione, Carlo Calenda, attacca la Lega dopo una nota stampa del Carroccio in cui il partito di Matteo Salvini ha espresso la propria contrarietà all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, definendolo un "danno economico e sociale enorme".
Il leader di Azione scrive su X: "Aspettiamo le altre quinte colonne di Putin. Questi si fanno anche chiamare sovranisti. Sovranisti russi".
Caso Delmastro, Conte (M5S): "Audizione in Antimafia surreale, parlamentari FdI daranno autorizzazione chat?"
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, definisce "surreale" l'audizione di Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla giustizia, in Commissione antimafia. Sui suoi social Conte scrive: "Né lui, né gli uomini della sua scorta, né mezzo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che lui ha portato nel locale si sono mai preoccupati di controllare su internet le varie inchieste in corso sul padrone di casa”. Sul caso delle chat tra l'ex sottosegretario e Mauro Caroccia, osserva Conte, "da un partito come Fratelli d'Italia e da suoi esponenti che dicono a chiacchiere di fare la lotta ai clan e alle mafie ci si aspetterebbe che Delmastro fornisse spontaneamente questo scambio di messaggi; cosa non accaduta". "E allora mi chiedo: cosa faranno i parlamentari di FdI e della maggioranza chiamati a votare sulla richiesta della Procura? Daranno l’autorizzazione? Vi terrò aggiornati”, conclude.
Targa alla memoria di Giacomo Matteotti, Scotto (Pd): "Banchi di Fratelli d'Italia vuoti, vergogna"
Oggi alla Camera si è tenuta una commemorazione della figura di Giacomo Matteotti. Durante la cerimonia, è stata svelata una targa che riporta il suo nome apposta sullo scranno in cui sedeva in parlamento e da cui pronunciò il discorso sigli abusi commessi dal regime fascista per riuscire a vincere le elezioni, discorso che portò al suo rapimento e assassinio il 10 giugno del 1924 da parte di una squadra fascista.
Il deputato del Partito democratico, Arturo Scotto, attraverso i suoi canali social ha denunciato l'assenza in aula dei parlamentari di Fratelli d'Italia: "I banchi della destra di Fratelli d'Italia oggi sono vuoti, vergogna".
La Lega è "assolutamente contraria" all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea: "Danno economico e sociale"
"La Lega è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione europea", lo dichiara il partito di Matteo Salvini in una nota, dopo che è trapelato che la Commissione europea potrebbe proporre l'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali per l'adesione di Kiev già durante il Consiglio affari generali Ue del 16 giugno. "Oltre a non avere i requisiti necessari che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue – conclude il Carroccio – rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni".
Legge elettorale, Magi (+Europa): "Maggioranza vuole testo pasticciato e incostituzionale per settembre"
Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, commenta con toni aspri l'accelerata che la maggioranza intende dare al percorso parlamentare della riforma della legge elettorale, accusandoli di evitare un confronto adeguato con le opposizioni. Intervenendo in commissione Affari costituzionali, Magi ha definito “inaccettabile” il metodo scelto dalla maggioranza: “Una riforma della legge elettorale complessiva e profonda, viene trattata come un decreto in scadenza e questo è quello che la maggioranza e il governo stanno facendo, assumendosi una grave responsabilità".
Secondo il segretario di +Europa, l'obiettivo del centrodestra "è iniziare la discussione generale in questo mese per poter contingentare nel mese di luglio i tempi", ma, ricorda, "contingentare significa negare un esame completo e approfondito che una legge fondamentale della democrazia parlamentare, cioè la legge elettorale, dovrebbe prevedere”.
Per Magi l’esecutivo punterebbe a chiudere rapidamente l’approvazione della riforma anche per evitare possibili contestazioni sul piano europeo: “Arrivare all'approvazione di un testo pasticciato e incostituzionale prima di settembre, perché a settembre scatta l'altra scadenza, cioè quella dei 12 mesi prima della fine della legislatura e tutti sappiamo che è pendente davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo un giudizio molto importante proprio sulla violazione della norma della stabilità del diritto elettorale, cioè del divieto di modificare la legge 12 mesi prima delle elezioni”.
Magi richiama poi il principio del consenso condiviso sulle regole elettorali, citando il codice di buona condotta in materia elettorale, che “non dice solo che non va modificata nei 12 mesi prima delle elezioni, ma anche che non può essere un'imposizione della maggioranza e del governo sulle opposizioni", perciò "la legge elettorale deve avere il più ampio consenso possibile e perché lo abbia non possono esserci forzature”.
Nel mirino del deputato anche la decisione del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di confermare il calendario dei lavori parlamentari. “Hha ritenuto in modo irresponsabile a mio avviso di mantenere la data del 26, cioè tra un mese. Noi ancora non conosciamo il testo nuovo, vorremmo fare delle nuove audizioni", ha concluso Magi.
Pronto un nuovo testo per la legge elettorale, Donzelli: "Inserite anche esigenze dell'opposizione"
In commissione Affari costituzionali, il responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, ha spiegato che la maggioranza starebbe lavorando a un nuovo testo di legge elettorale anche sulla base delle osservazioni emerse durante le audizioni. Fratelli d'Italia difende quindi il percorso della riforma e respinge le accuse delle opposizioni sulle presunte forzature parlamentari: "Quello che non si può dire è che non abbiamo avuto rispetto, siamo andati nel massimo del rispetto del Parlamento".
“La maggioranza ha deciso di farsi carico di alcune esigenze portate dall'opposizione per provare a formulare una ipotesi di modifica e perchè queste siano accolte, perchè le regole del gioco siano il più condivise possibile”, ha detto Donzelli, sottolineando che il testo base sarebbe già pronto. L’esponente di FdI ha poi rivendicato il metodo seguito dalla maggioranza: “Quello che non si può dire è che non abbiamo avuto rispetto, siamo andati nel massimo del rispetto del Parlamento”.
Secondo quanto si apprende, al termine della discussione generale in commissione è prevista la presentazione del nuovo testo da parte del centrodestra.
Chat antisemite tra membri di FdI, Donzelli: "Chi invita i sostenitori di Hamas in parlamento stia in silenzio"
Fratelli d'Italia prende le distanze dalla chat pubblicata dal quotidiano Domani, nella quale sarebbero comparsi dei messaggi antisemiti di alcuni membri del partito, e respinge le accuse arrivate dalle opposizioni. In una nota, il responsabile organizzazione del partito, Giovanni Donzelli, sostiene che “la chat pubblicata non è di Fratelli d'Italia, tant'è che nelle conversazioni ci sono insulti anche al nostro partito”. Donzelli aggiunge che il partito procederà comunque con accertamenti interni: “Faremo comunque le dovute verifiche; chi ha scritto quelle frasi non è compatibile con noi. Ma sia chiaro che non accettiamo in alcun modo lezioni dalla sinistra italiana”.
“Chi arriva ad invitare in Parlamento i fiancheggiatori dei terroristi antisemiti di Hamas e non ha proferito parola sugli attacchi e gli episodi di violenza che abbiamo visto acuirsi in questi ultimi mesi contro le comunità ebraiche – rimarca Donzelli – dovrebbe avere la decenza di rimanere in silenzio”. Il dirigente di FdI rivendica poi l’azione parlamentare del partito sul tema. “Il nostro impegno contro l'antisemitismo è cristallino, riconosciuto, sotto gli occhi di tutti. Come dimostra anche il lavoro portato avanti in Parlamento per rafforzare gli strumenti per contrastare questo fenomeno, che è tornato purtroppo a diffondersi con forme nuove e virulente”.
Infine, Donzelli attacca le opposizioni sul voto relativo alla proposta di legge contro l’antisemitismo: “Proposta di legge che la sinistra non ha votato, con l'ignobile astensione del Pd e il vergognoso voto contrario del Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra". "Strumentalizzare la lotta all'antisemitismo per fini di partito, come fa oggi la sinistra, è indecente e lo respingiamo al mittente”, conclude l'esponente FdI.
Bonelli (Avs) sul caso Delmastro: "Se non ha nulla da nascondere mostri le chat"
Il deputato di Europa Verde, Angelo Bonelli, attacca la maggioranza sul caso delle chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. “Il centrodestra si prepara a respingere la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia: e un fatto molto grave, invece di aiutare i magistrati a fare chiarezza e arrivare alla verità, la maggioranza alza un muro politico". Secondo il leader di Alleanza Verdi Sinistra, "siamo davanti a un'indagine per riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, nell'ambito della quale la Procura chiede di poter esaminare messaggi che possono essere utili all'accertamento dei fatti – per questo, aggiunge – La domanda è semplice: se non ha nulla da nascondere, perché non consente ai magistrati di vedere quelle chat? La maggioranza smetta di ostacolare la ricerca della verità. Delmastro faccia un gesto di trasparenza: dica sì all'acquisizione delle chat e consenta ai magistrati di svolgere fino in fondo il proprio lavoro.”
Legge elettorale, Ricciardi (M5s): "Non c'è fine al peggio, nessun rispetto per il Parlamento"
"È la prima legge elettorale fatta con comunicati stampa sostanzialmente perché il testo base presentato ufficialmente su cui è stata fatta una discussione generale sappiamo da dei comunicati stampa che non sarà quello che approderà in aula", lo ha detto Riccardo Ricciardi al termine della Capigruppo di Montecitorio sulla legge elettorale. "Siamo veramente al pressapochismo, al cortocircuito istituzionale e procedurale, che poi è un cortocircuito politico. Io penso ogni volta non c'è fine al peggio che questa maggioranza sta dando in termini di rispetto del Parlamento e l'apice appunto è la legge elettorale, che viene fatta a colpi di comunicati stampa: non possiamo accettare un metodo di questo tipo, sappiamo che arriverà in aula ma non sappiamo quale legge elettorale", ha aggiunto il capogruppo M5s alla Camera.
Migranti, il ministro Piantedosi annuncia: "Avviate procedure per 6 nuovi Cpr"
"Chi osteggia i Cpr dovrebbe confrontarsi con il conseguente effetto di lasciare sul territorio nazionale soggetti che si sono macchiati di gravissimi reati, pericolosi per la sicurezza dei cittadini, senza indicare una credibile alternativa", lo ha affermato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo in question time alla Camera ad una interrogazione della Lega. "Noi continueremo con determinazione lungo il percorso intrapreso – ha assicurato -. Stiamo lavorando all'attivazione di ulteriori 106 posti in strutture gia' esistenti in Sicilia, in Sardegna e in Lazio. Abbiamo avviato, inoltre, le procedure per realizzare nuove strutture: 1 in Campania, 2 in Trentino Alto Adige, 1 in Calabria, 1 in Toscana e 1 in Emilia Romagna".
Chat antisemite in FdI, Braga (Pd): "Meloni chiarisca, parole gravissime, nessuna ambiguità"
"Le parole emerse dalle chat di dirigenti di Trento di Fratelli d'Italia sono gravissime e incompatibili con qualunque ruolo istituzionale o responsabilità politica. L'antisemitismo è inaccettabile sempre. Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia devono prendere le distanze e assumere iniziative nei confronti di chi ha utilizzato espressioni cariche di odio e pregiudizio antisemita. Non basta rivendicare pubblicamente l'impegno contro l'antisemitismo se poi, dentro il proprio partito, si tollerano comportamenti e linguaggi di questo tipo. La lotta contro ogni forma di odio, discriminazione e razzismo deve essere coerente e credibile, sempre. Non possono esserci ambiguità né doppi standard", ha dichiarato in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Flotilla, l'attivista Marchini sbarca a Fiumicino: "Abbiamo avuto paura ma ci ha resi coraggiosi"
Massimo Marchini, uno dei sei attivisti della Sumud Global Flotilla facenti parte del convoglio di terra bloccato in Libia, è sbarcato all'aeroporto di Fiumicino e ha raccontato ai cronisti l'esperienza vissuta. Marchini ha descritto la missione come complessa, evidenziando però il valore positivo dell'unione di culture e Paesi diversi per la difesa del popolo palestinese. L'attivista ha poi confessato i momenti di forte smarrimento vissuti quando si sono interrotti i contatti con il resto del gruppo durante le negoziazioni: "Abbiamo cominciato a temere per i compagni e là è cominciato un senso di smarrimento. Abbiamo avuto tanta paura e ne abbiamo ancora perché di alcuni di loro non abbiamo notizie, ma la paura ci ha reso più coraggiosi".
Attivisti bloccati in Libia, De Cristofaro (Avs) attacca Tajani: "Il peggior ministro degli Esteri della storia"
Il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, contesta duramente il ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla vicenda dei due attivisti della Sumud Global Flotilla bloccati in Libia. Secondo l'esponente di Avs, è infatti "inaccettabile che il capo della Farnesina si affidi alla semplice speranza di un loro pronto rientro", dimostrando "l'incapacità del governo di far valere la propria voce anche nei confronti delle autorità israeliane per il trattamento riservato agli attivisti". De Cristofaro rilancia poi la mobilitazione pro-Palestina annunciando l'evento "Justice for Palestine – Stop al trattato Ue-Israele", promosso dalla European Left Alliance a Roma, organizzato dopo il traguardo del milione di firme raccolte per chiedere la sospensione dell'accordo di associazione tra Unione Europea e Israele.
Flotilla, Zuppi: "Preoccupati per diritti calpestati e umiliati"
"Non possiamo non preoccuparci tutte le volte che i diritti umani vengono calpestati e umiliati. Se poi a farlo sono le istituzioni, la questione è ancora più preoccupante", ha detto il presiedente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi durante la conferenza stampa dell'82esima Assemblea Generale della Conferenza episcopale italiana, riguardo a Flotilla. "Nella nostra introduzione abbiamo ringraziato quanti, pagando anche di persona, manifestano solidarietà per le sofferenze dei popoli colpiti da durezza e guerre. Tanti ovviamente, ma avevamo presenti anche loro, che sono sicuramente luci".
Chat antisemite in Fdi, Schlein a Meloni: "Condanni i messaggi e prenda provvedimenti"
"I messaggi di odio antisemita emersi dall'inchiesta del ‘Domani' nelle chat territoriali di Fratelli d'Italia di Trento sono gravissimi e inquietanti. Parliamo di dirigenti ed ex rappresentanti istituzionali del partito di Giorgia Meloni: per questo è necessario e urgente che lei, in prima persona, condanni con fermezza questi fatti e prenda provvedimenti", è il messaggio della segretaria del Pd, Elly Schlein, indirizzato a Giorgia Meloni. "L'odio antisemita rivolto contro gli ebrei – aggiunge la leader Dem – non può trovare alcuno spazio. E non può esserci neppure il minimo dubbio che posizioni come quelle emerse nelle chat possano essere tollerate o derubricate".
Flotilla, la portavoce Delia: "Sorpresi dal trattamento in Libia. Sospettiamo pressioni da Israele ed Egitto"
"Era stato fatto un lavoro di dialogo, di diplomazia con i libici. Per questo ci aspettavamo che, collaborando anche con la Mezzaluna Rossa, avremmo avuto la licenza di passare, perché noi chiedevamo semplicemente un attraversamento della linea". Lo ha dichiarato a Fiumicino Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla per l'Italia, accogliendo i sei attivisti rimpatriati dalla Libia. La portavoce ha espresso profonda amarezza per l'epilogo della missione: "Quando si tratta di carichi umanitari, il passaggio dovrebbe essere garantito. Questo convoglio portava ambulanze, case mobili, caravan e aiuti che a Gaza continuano a non entrare, per cui ci aspettavamo più disponibilità. Non ci aspettavamo certamente un trattamento come quello raccontato dai nostri compagni rientrati oggi né, tantomeno, che altri due nostri connazionali fossero sostanzialmente trattenuti e noi, a nostra volta, tenuti all'oscuro di tutto". Delia ha poi lanciato una pesante accusa geopolitica sui motivi del blocco: "La mia opinione personale, e mi prendo la responsabilità di quello che dico, è che ci siano state delle pressioni che siano arrivate dall'Egitto e che all'Egitto siano arrivate a loro volta da Israele".
Caso Delmastro, richiesta di autorizzazione già a Montecitorio: nei prossimi giorni la nomina del relatore
La richiesta di autorizzazione per poter acquisire e visionare le chat tra il deputato Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia è già ufficialmente sul tavolo di Montecitorio. Secondo quanto si apprende, il documento della Procura di Roma è pervenuto alla Giunta per le autorizzazioni della Camera nella serata di ieri. L'iter parlamentare entrerà nel vivo nei prossimi giorni, quando si procederà con l'assegnazione formale del fascicolo e la nomina di un deputato relatore che avrà il compito di guidare l'esame del caso prima del voto dell'organismo giuntale.
Caso Delmastro, il legale di Caroccia: "Nelle chat frasi inopportune ma nessun legame con la criminalità"
"In base agli elementi a mia conoscenza in quelle chat sono presenti discorsi e frasi inopportune per il ruolo che all'epoca rivestiva Delmastro, ma che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata", ha detto l'avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro Caroccia, commentando la richiesta della Procura di Roma alla Giunta per le autorizzazioni della Camera nell'ambito dell'indagine "Bisteccheria". "Credo che il Parlamento non abbia alcun problema a dare il via libera all'utilizzo delle chat. In quei dialoghi, sempre in base a quanto è a mia conoscenza, non ci sono riferimenti ad attività illecite, al riciclaggio o a soldi del clan. Anzi, quei dialoghi possono essere utili ad escludere che ci sia anche una minima somma relativa all'ipotesi accusatoria della Procura".
Flotilla, il racconto degli attivisti a Fiumicino: "Una vera cattura, chi ha fatto resistenza passiva è stato maltrattato"
"Siamo preoccupati per i nostri compagni che non sentiamo da 4 giorni perché quella che è avvenuta è stata una vera cattura". Inizia così il drammatico racconto di Sara Suriano, attivista della Flotilla di terra fermata e rimpatriata dalla Libia via Istanbul, appena atterrata all'aeroporto di Fiumicino. "I nostri compagni facevano parte di una piccola delegazione in testa al corteo, autorizzata a passare il confine, ma poco dopo non abbiamo più avuto contatti con loro. Siamo un convoglio internazionale di 300 persone in rappresentanza di 25 paesi, coperti dalla convenzione di Ginevra: chiedevamo solo un passaggio sicuro". I testimoni rientrati in Italia descrivono momenti di grande tensione durante il blitz delle forze locali. "Il momento dello sgombero è stato molto intenso. Noi eravamo là regolarmente, dotati di visto, come convoglio umanitario. Ad un certo punto hanno iniziato a spintonarci e chi ha provato a fare resistenza passiva è stato maltrattato", racconta Marco Contadini, coordinatore della delegazione italiana. "Quando ho cominciato a realizzare che era passato troppo tempo, circa tre ore, e i compagni non tornavano, abbiamo cominciato a temere per loro ed è iniziato un senso di smarrimento", dice poi Massimo Marchini. Una situazione di totale impotenza descritta anche da Martina Cannatà: "Ci è stato chiesto di andarcene, non potevamo fare altro. Abbiamo fatto resistenza passiva, però alla fine abbiamo dovuto sgomberare il campo per raggiungere un posto più sicuro per noi".
Legge elettorale, Rotondi (FdI): "Non perdiamo tempo, a sinistra tifano per la palude"
"Il centrodestra non cada nella trappola del rinvio e delle rassicurazioni private; a danno della stessa Schlein, e della sua legittima ambizione a governare, a sinistra sta prevalendo il tifo per il pareggio e la palude". Lo ha detto Gianfranco Rotondi, presidente della Dc e deputato di Fratelli d’Italia. Il parlamentare ha esortato la maggioranza a accelerare i tempi sulla riforma, ricordando l'origine delle norme attuali: "L'attuale legge elettorale fu scritta con la precisa volontà di determinare un pareggio che aprisse la via al governo Renzi/Berlusconi, imprevedibilmente sostituito dal governo Conte/Salvini, perché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Perciò: non perdiamo tempo".
Legge elettorale, Boschi (IV): "Non è la priorità, il Parlamento si occupi di salari e sanità"
"Sulla legge elettorale siamo chiari, non è questa la priorità del Paese. Oggi non esiste alcuna ragione che giustifichi una corsa a modificare le regole del gioco a pochi mesi dalle elezioni". Lo ha detto la presidente dei deputati di Italia Viva, Maria Elena Boschi, intervenendo a Start su SkyTg24. La parlamentare ha spiegato che il partito sta partecipando ai lavori in commissione per evidenziare le criticità di una proposta che il centrodestra stesso è stato costretto a rivedere. Secondo Boschi, il punto non sono le preferenze, su cui Italia Viva si dice d'accordo, ma le reali urgenze dei cittadini: "Il vero tema è che gli italiani chiedono salari più alti, bollette più basse, meno tasse sull'energia, tempi d'attesa accettabili per curarsi e un costo della vita che torni sostenibile. Il Parlamento dovrebbe occuparsi di questo, non perdere settimane dietro a una legge elettorale che serve soprattutto a risolvere i problemi interni della maggioranza".
Chat FdI e caso Delmastro, Pirondini (M5S): "Gigantesco cortocircuito politico per Meloni"
Luca Pirondini ha attaccato duramente Fratelli d'Italia dopo le indiscrezioni di stampa del quotidiano Domani su chat interne a sfondo antisemita tra dirigenti locali del partito in Trentino, legando la vicenda anche al caso che coinvolge l’ex sottosegretario Delmastro. Il capogruppo del M5S al Senato, ha infatti parlato di un "cortocircuito politico gigantesco" per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo il senatore, se confermate, quelle frasi non sarebbero semplici battute private ma espressioni di "volgare antisemitismo" che stridono con la linea di inflessibilità pubblicamente sbandierata dal partito negli ultimi anni. "Ora Meloni scopre che gli antisemiti sono nel suo partito. Che farà? Li caccerà tutti?", ha incalzato Pirondini, spostando poi l'attacco sulla vicenda giudiziaria romana legata a Delmastro e ai suoi investimenti con Mauro Caroccia, ristoratore vicino al clan camorristico dei Senese. "Oppure se li terrà, come si tiene quelli con guai giudiziari che aprono ristoranti con personaggi nell'orbita della Camorra come Delmastro? Lui pensava che il ristorante dei Caroccia fosse "carino" e meritevole di un investimento mentre, piccolo particolare, era sottosegretario alla Giustizia".