Dopo le sollecitazioni arrivate dal presidente della Regione Sicilia Musumeci, i ministri dei Trasporti e della Salute, Paola De Micheli e Roberto Speranza hanno firmato un decreto che potenzia i collegamenti con l'isola, per consentire ai fuori sede il rientro nella Regione. Con l'ultimo dpcm per la fase due, entrato in vigore lo scorso 4 maggio, è infatti possibile per i cittadini tornare a casa, anche se l'abitazione si trova in una Regione diversa da quella in cui si trovano. Ma la mole di richieste ha reso necessario un intervento del governo, perché i voli e i traghetti a disposizione non sono sufficienti. le disposizioni del nuovo decreto sono valide fino al prossimo 17 maggio.

Come si legge all'articolo uno del decreto, per limitare la diffusione del virus, e nello stesso tempo per tutelare la salute dei lavoratori sono assicurati nel settore del trasporto aereo "esclusivamente i trasporti minimi essenziali". Rimangono in servizio gli aeroporti di Ancona, Bari, Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze-Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino e Venezia Tessera. "Negli aeroporti commerciali non inclusi nell'elenco – si legge ancora – sono consentite le attività di aviazione generale".

Trasporti per la Sicilia

Come si legge nel testo del decreto, i voli giornalieri dalla Sicilia verso Roma passano da quattro a otto (quattro di mattina e quattro di pomeriggio), così come i collegamenti navali tra Sicilia e Calabria, che da cinque diventano otto (dalle 6 alle 21), in ogni direzione. Il trasporto marittimo di viaggiatori da e verso la Sicilia è sospeso. Continua ad essere assicurato "esclusivamente il trasporto delle merci possibilmente su unità di carico isolate non accompagnate. È consentito il trasporto di passeggeri sulle navi adibite a trasporto merci esclusivamente per documentati motivi di salute".

Il trasporto aereo è garantito "per improrogabili esigenze di connessione territoriale con la penisola" solo dagli aeroporti di Palermo e Catania, con quattro voli, andata e ritorno, Roma-Palermo, e quattro voli, andata e ritorno, Roma-Catania, due di mattina e due di pomeriggio. Sospesi tutti gli altri voli, compresi quelli internazionali.

Non cambiano, invece, le prescrizioni, adottate già dalla Regione, alle quali si devono attenere coloro che ritornano nell'isola, e cioè registrazione sul portale web dedicato dell'assessorato della Salute (siciliacoronavirus.it), obbligo di isolamento in quarantena e sottoposizione, al termine del periodo, al tampone rino-faringeo. Per quanto riguarda gli approdi a Messina, i controlli sanitari sui passeggeri in transito continueranno a essere assicurati dalla Regione, mentre per gli aeroporti di Palermo e Catania continuerà a occuparsene l'Usmaf. Sono circa 2.200 finora i rientri fino ad ora registrati in Sicilia, secondo gli ultimi dati della Presidenza della Regione.

"Ringrazio i ministri De Micheli e Speranza – ha detto il governatore Nello Musumeci – per avere accolto, con celerità, la nostra richiesta. Una modifica che si è resa necessaria per far fronte al considerevole aumento di traffico a seguito dell'avvio della ‘Fase 2'. Abbiamo voluto rendere più agevoli, come nel resto d'Italia, gli spostamenti tra la Sicilia e il Continente, consentendo di tornare a casa a coloro che, diligentemente, hanno rispettato il lockdown nei luoghi di lavoro e di studio, lontani dai propri cari. Nessuno, però, deve pensare che ci sia un ‘liberi tutti', non è così. Ecco perché sono state mantenute tutte le misure restrittive già in atto. Non è stato facile trovare un punto di equilibrio per coniugare, da una parte, le esigenze affettive e, dall'altra, la prudenza e la cautela, d'obbligo per evitare che chi entra in Sicilia possa essere, senza saperlo, portatore del virus. Speriamo di esserci riusciti".

Trasporti per la Sardegna

Per quanto riguarda la Sardegna, al fine di limitare la diffusione del coronavirus, il trasporto marittimo da e verso l'isola è sospeso. Il trasporto dei passeggeri su navi per le merci può essere autorizzato solo per motivi di necessità, solo dopo che il permesso sarà stato accordato anche dal presidente della Regione, sentita l'Autorità sanitaria regionale. L'unico aeroporto attivo per i collegamenti da e verso l'isola è quello di Cagliari, "per dimostrate e improrogabili esigenze".