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11 Ottobre 2021
10:38

Mozione Pd al Senato e alla Camera per chiedere scioglimento Forza Nuova

Il Pd presenterà due mozioni, una alla Camera e una in Senato, per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova. M5s e Leu si sono già detti favorevoli, così come diversi esponenti di Forza Italia e Italia viva. La richiesta è arrivata anche dal leader della Cgil Landini: “Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. È la Costituzione a esplicitare che la riorganizzazione “sotto qualsiasi forma”, del disciolto partito fascista è vietata.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il Partito Democratico presenterà oggi una mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova. Lo ha annunciato il deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano: "Presenteremo la mozione per sciogliere Forza Nuova. Leu e M5S hanno detto che sono favorevoli così come molti esponenti di Italia viva. Mi stanno arrivano sottoscrizioni anche da Forza Italia. Molinari della Lega ha detto che la matrice di questi scontri è neofascista, anche se non so se la voterà. Spero che saremo in grado di essere uniti e che il mandato al governo sia il più ampio possibile. Così si è sconfitto il terrorismo durante gli anni di piombo, con tutte le forze politiche unite", ha spiegato il parlamentare dem a Radio Cusano Campus.

La richiesta di un provvedimento per sciogliere l'organizzazione, i cui leader Fiore e Castellino sono stati arrestati nella notte tra sabato e domenica – dopo i violenti scontri che sono stati registrati alla manifestazione no green pass, sfociata nell'assalto alla sede della Cgil a Roma e nei disordini al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, messo a soqquadro da circa 30 persone dopo l'arrivo di un manifestante no green pass – è stata lanciata dal segretario del Partito Democratico Enrico Letta, e ribadito anche dal leader della Cgil Maurizio Landini: "Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza".  

Questa mattina, su proposta capogruppo del Partito democratico a Palazzo Madama Simona Malpezzi, il Pd ha depositato una mozione anche in Senato, chiedendo che venga calendarizzata e votata al più presto: "I fatti di sabato scorso, con l'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil, coordinato e messo in atto da rappresentanti di organizzazioni neo fasciste come Forza Nuova, riportano ai momenti più bui e drammatici della nostra storia e rappresentano un gravissimo e inaccettabile attacco alla democrazia", ha scritto in una nota la senatrice Pd Valeria Fedeli.

"Con questa mozione vogliamo parlare al Paese, da qui anche l'adesione alla petizione lanciata su change.org dalla presidente del Pd Valentina Cuppi, e a tutte le forze politiche, sociali, sindacali, culturali per rilanciare i valori democratici e alzare e rafforzare l'argine culturale contro ogni forma di violenza eversiva, di fanatismo ed estremismo utilizzando tutti gli strumenti che la legge e la Costituzione prevedono. È infatti fondamentale, oggi più che mai, che tutta la società civile sia coinvolta e unanime nella condanna totale verso chiunque metta in atto azioni sovversive contro la democrazia", ha aggiunto Fedeli.

Cosa dice la mozione del Pd

Il testo, presentato questa mattina a Palazzo Madama, a prima firma Malpezzi-Parrini, impegna il governo "a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana".

"Ci auguriamo che tutte le forze politiche autenticamente democratiche la sottoscrivano", hanno sottolineato le presidenti dei gruppi dem di Senato e Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani, aggiungendo che chiederanno che il documento venga calendarizzata al più presto in aula.

Nella mozione si evidenzia che "già in passato Forza nuova è stata protagonista di altre inaccettabili azioni di intimidazione nei confronti del libero diritto di cronaca, come per esempio nel caso della manifestazione organizzata sotto la sede della redazione del quotidiano La Repubblica".

Per i parlamentari Dem "è evidente che i gravi fatti accaduti, non solo nulla hanno a che vedere con la libertà fondamentale di manifestazione del pensiero, pilastro della nostra Costituzione antifascista nata nel 1948, ma hanno purtroppo messo in evidenza come movimenti di estrema destra, dediti talvolta a rievocazioni considerate folcloristiche del passato regime, abbiano compiuto un salto di qualità, riuscendo ad infiltrarsi e ad intercettare le proteste e il malumore di tutti coloro che non hanno condiviso le scelte di Governo in merito all'estensione dell'obbligo del green pass. L'uso della violenza quale metodo di lotta politica cui abbiamo assistito nella giornata di sabato, non solo non può essere mai tollerato, ma impone una riflessione attenta perché va ad toccare proprio quella ‘pubblica esaltazione dei fatti e metodi propri dei fascisti' richiamata dall'articolo l'articolo 1 della legge 20 giugno 1952, n. 645, che attua la XII disposizione transitoria della nostra Costituzione". Un'altra mozione simile è stata presentata in Senato da Nencini (Psi) e Faraone (Iv).

Il capogruppo pentastellato alla Camera, Davide Crippa, ha fatto sapere che il M5s ha già firmato la mozione del Partito Democratico.

Anche Leu presenta una mozione

"Presenteremo subito la mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri gruppi neofascisti. Dopo gli assalti squadristi di sabato e la delirante rivendicazione di Forza nuova che promette di proseguire su quella strada non si può più essere tolleranti. Bisogna agire, far rispettare la Costituzione e le leggi, sciogliere i gruppi fascisti", ha detto la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris. "Anche FdI, se fosse onesta e coerente, dovrebbe votare a favore della mozione. Invece Giorgia Meloni prosegue con la tattica dell'ambiguità, senza mai nominare i fascisti perché sa che da quelle aree le arrivano voti, ma fingendo di voler invece combattere la violenza per non inimicarsi altre fasce del suo elettorato. È ora che FdI esca da questa ambiguità e abbia il coraggio di dire apertamente da che parte sta, votando di conseguenza".

Come si può sciogliere Forza Nuova

Secondo l'articolo 49 della Costituzione "tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". Ma è la XII disposizione finale della Carta costituzionale a porre dei limiti, indicando esplicitamente che "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". 

Nella legge Scelba (645/52), la legislazione attuativa della disposizione XII, viene allargato questo principio, vietando la costituzione di qualsiasi associazione o movimento che "persegue finalità antidemocratica propria del partito fascista" (art.1), non solo per il ricorso alla violenza e alla minaccia come metodo di lotta politica, ma anche per manifestazioni ideologiche che abbiano l'intento di minare la democrazia, offendere i valori delle istituzioni e della Resistenza, diffondere idee razzisti, esaltare il fascismo in tutte le sue declinazioni.

Come recita l'articolo 3 della legge Scelba, poi sostituito dall’articolo 9 della legge 152 del 1975, "qualora con sentenza risulti accertata la riorganizzazione del disciolto partito fascista", il ministero dell'Interno, sentito il Consiglio dei ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni dell’associazione, del movimento o del gruppo. Nei casi straordinari di necessità ed urgenza, il governo, nel caso in cui si verifichino le ipotesi previste nell'articolo della legge Scelba, "adotta il provvedimento di scioglimento e di confisca dei beni mediante decreto legge". Una situazione analoga è già accaduta nel 1973, quando la normativa venne applicata con lo scioglimento del movimento ‘Ordine Nuovo', i cui dirigenti furono accusati di ricostituzione del Partito Nazionale Fascista.

La mozione del Pd dunque non è che il primo step per avviare la discussione. La questione dello scioglimento di Forza Nuova è comunque di difficile interpretazione, e non è così immediata. Come ha spiegato il costituzionalista Alfonso Celotto all'Adnkronos: "La Costituzione è molto chiara: non vieta nessuna opinione, neanche l'opinione fascista. È vietata la riorganizzazione, la ricostruzione del partito fascismo e la legge Scelba chiarisce cosa è il reato di apologia del fascismo. Secondo la sentenza numero 1 del 1957 della corte costituzionale ‘l'apologia del fascismo, per assumere carattere di reato, deve consistere non in una difesa elogiativa, ma in una esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista. Ciò significa che deve essere considerata non già in sé e per sé, ma in rapporto a quella riorganizzazione, che è vietata'".

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