Silvio Berlusconi e Sergio Marchionne (Getty).
in foto: Silvio Berlusconi e Sergio Marchionne (Getty).

Questa mattina è morto Sergio Marchionne, per oltre 14 anni amministratore delegato di Fiat e della successiva Fca. In queste ore, numerose personalità politiche italiane e internazionali stanno esprimendo il proprio cordoglio e ricordando il grande manager italo-canadese. Tra i vari messaggi spicca quello dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Con Sergio Marchionne l'Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l'Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese", scrive il presidente di Forza Italia in una nota.

"Marchionne non ha soltanto salvato posti di lavoro in Italia, in una stagione di drammatici cambiamenti, ha dimostrato che nell'epoca della globalizzazione dall'Italia possono ancora nascere sfide imprenditoriali di livello mondiale. La sua è la biografia di un italiano che ha costruito il successo con le sue forze e il suo impegno, attraverso la difficile strada dell'emigrazione, senza mai rinnegare lo stretto legame con la sua patria, le sue origini familiari, il rapporto speciale con l'arma dei Carabinieri, alla quale apparteneva il padre, e dalla quale ereditò il senso della disciplina e del sacrificio. Dissi una volta, senza avvertirlo prima – e non me ne sono mai pentito – che mi sarebbe piaciuto vederlo alla guida del nostro Paese. Lo penso ancora: le caratteristiche di una persona straordinaria come Marchionne, la competenza, la preparazione, la capacità dimostrata di ottenere risultati importanti, sarebbero state preziose – se fosse stato disponibile – per ridare dignità alla politica", conclude Berlusconi.

Nel luglio del 2017, Silvio Berlusconi, in un'intervista concessa a un gruppo di direttori italiani, dichiarò di essere intenzionato a puntare proprio su Sergio Marchionne come leader del centrodestra unito. Il manager, però, a stretto giro replicò all'ex cavaliere dichiarando di non essere interessato ad alcun ruolo politico.