Il ministro degli Esteri e capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, commenta la Nota di aggiornamento al Def varata ieri dal Consiglio dei ministri. Intervenendo su Rai 3, ad Agorà, Di Maio si dice molto “contento di questa Nadef, perché manteniamo una promessa: non fare aumentare l’Iva”. E poi, rivendica ancora, “lunedì ne manteniamo un’altra con il taglio dei parlamentari”. Il capo politico pentastellato si dice felice anche di altre misure inserite nella manovra, come il taglio del cuneo fiscale, il pacchetto famiglia per i genitori, l’assegno unico per le famiglie e la gratuità degli asili nido, che annuncia, sarà una misura contenuta nella legge di Bilancio.

C’è anche il contrasto all’evasione fiscale, che il governo vuole combattere puntando sugli incentivi ai pagamenti elettronici: “Ci saranno norme della legge di Bilancio che diranno che se tu cittadino paghi con la carta, con il bancoposta o il bancomat, hai uno sconto sull'Iva applicata al prodotto. E dal lato del commerciante stiamo lavorando con l'Abi per abbassare le commissioni. Inoltre sperimentiamo un software per l'evasione sui contributi che si pagano all'Inps da cui speriamo di ottenere 4-5 miliardi. La lotta all'evasione non è fare la guerra al commerciante o al cittadino, in questo Paese significa il carcere per i grande evasori”. Di Maio, inoltre, rivendica che con la prossima manovra ci saranno “più soldi per gli investimenti per università e ricerca”.

Gli elogi a Franceschini e gli attacchi a Salvini

Di Maio parla anche dei suoi rapporti con gli interlocutori di governo, a partire da Dario Franceschini, capo-delegazione del Pd: “Devo dire che lavoriamo molto bene e che soprattutto in questo primo mese molte questioni che potevano essere un problema le abbiamo risolte molto bene. Anche perché gli riconosco non solo una grande esperienza ma anche grande capacità”. Ben diverso il giudizio sul leader della Lega e suo ex collega di governo, Matteo Salvini: “Mi ha offerto la poltrona di presidente del Consiglio perché loro erano un po’ disperati, dato che nel far cadere il governo si erano resi conto di aver fatto una grande sciocchezza. I cittadini gli gridavano dietro traditori, traditore”. Nessun ritorno con la Lega quindi: “Quando una persona ti dice una cosa e poi fa esattamente il contrario tradendo non solo me, ma anche gli italiani, per me finisce lì”.

Il voto ai 16enni

Altra questione affrontata da Di Maio è quella del voto ai 16enni, proposta lanciata ieri da Enrico Letta e accolta sia dallo stesso ministro degli Esteri che dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Di Maio spiega: “Il voto ai 16enni per me è importantissimo, perché questi ragazzi e queste ragazze a questa età è giusto che abbiano diritto di voto. Ma dobbiamo accelerare anche sull'educazione civica nelle scuole. È importante formare una vita civile”. Di Maio, inoltre, spiega che ci sono in ballo due proposte sul tema: una è quella del M5s che prevede di consentire anche ai 18enni di votare al Senato, mentre l’altra è quella di creare un nuovo disegno di legge.