La proposta di estendere il diritto di voto anche ai 16enni raccoglie sempre più consensi. A lanciarla è stata l’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta. Ad accoglierla ci hanno pensato prima il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, e poi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ora si aggiunge anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Che sembra così dare il via libera a quella che potrebbe essere una riforma costituzionale da affrontare in Parlamento. Zingaretti esprime la sua posizione su Twitter: “Sono da sempre favorevole al voto ai sedicenni. Bene oggi le parole di Enrico Letta. La passione civile di tante ragazze e tanti ragazzi che incontro tutti i giorni rafforzano questa idea. Ora è tempo”.

Qualche dubbio in più sembra averlo il capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio. Intervistato da Affaritaliani.it spiega il suo punto di vista: “Intanto diamo il voto al Senato ai 18enni. Siamo già impegnati su questo fronte, che mi pare già un grande passo avanti. Poi si potrà ragionare anche del voto ai 16enni”. Ma tra i dem le perplessità (parziali) di Delrio sembrano essere quasi isolate. Anche Maurizio Martina, ex segretario del partito, non ha dubbi: “Voto ai sedicenni? Io dico assolutamente sì. Più cittadinanza, più responsabilità, più diritti, più doveri”, scrive su Twitter.

Parere positivo viene espresso anche da altri movimenti che dal Pd si sono staccati, come nel caso di Siamo europei. A prendere una posizione favorevole sul tema, accogliendo la proposta di Letta, è infatti l’ex ministro e leader di Siamo europei Carlo Calenda: “Trovo giusto dare il voto ai sedicenni per una regione semplice: il peso degli elettori meno giovani è preponderante e questo incide su una politica troppo a breve termine. Bravo Enrico Letta ad aver posto il tema”, scrive l’ex ministro dello Sviluppo economico su Twitter.