Manovra 2027, la corsa per salvare i bonus casa: cosa cambia per ristrutturazioni, giovani e spese sanitarie degli anziani
La nuova legge di bilancio entra nei giorni decisivi con un vincolo finanziario stringente e un obiettivo prioritario: evitare che a gennaio scatti una sforbiciata automatica alle agevolazioni fiscali sull'edilizia. Senza una norma correttiva immediata, la detrazione per chi rimette a nuovo l'abitazione principale scivolerebbe infatti dal cinquanta al trentasei per cento, traducendosi in migliaia di euro di rimborsi persi anche per lavori ordinari come il rifacimento dei servizi o la sostituzione dei serramenti.
Per scongiurare questo arretramento, il ministero dell'Economia lavora a una proroga delle quote in vigore, affiancando un potenziamento al 75% destinato esclusivamente agli interventi ad alta efficienza energetica, come l'installazione di pompe di calore e l'isolamento termico.
Affitti agevolati e sconti per il primo acquisto degli under 36
L'attenzione al comparto immobiliare si allarga al mercato delle locazioni e ai primi acquisti. Nei piani dell'esecutivo c'è il dimezzamento della cedolare secca per chi affitta a canone concordato, una misura che abbasserebbe il prelievo al cinque per cento garantendo un risparmio concreto ai proprietari. Parallelamente torna in campo il pacchetto di esenzioni dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali per i giovani sotto i trentasei anni intenzionati a comprare casa. Sul fronte delle infrastrutture pubbliche, invece, si punta su investimenti pluriennali destinati a ferrovie e trasporti metropolitani a basso impatto ambientale.
Il rebus dell'Irpef e la "start tax" per spingere il lavoro giovanile
Sul fronte delle tasse generali la strada appare più stretta. La revisione delle aliquote Irpef a favore dei redditi intermedi fino a sessantamila euro rischia di essere rinviata o diluita nel tempo a causa dell'alto fabbisogno di risorse, lasciando aperta la trattativa sulle coperture che coinvolge la flessibilità europea e un possibile contributo richiesto al settore bancario. Per sostenere le entrate dei neo-assunti, l'idea di punta del Tesoro è una "start tax", ovvero un prelievo piatto al cinque per cento applicato agli scatti retributivi dei lavoratori fino a trentacinque anni. Questo strumento verrebbe accompagnato da deduzioni rafforzate per le aziende che assumono, con un incentivo speciale dedicato alle giovani madri.
La prepagata per le spese mediche della terza età
A completare le misure di spesa sociale emerge infine l'idea di un sostegno diretto alle spese sanitarie degli anziani. L'ipotesi al vaglio prevede una carta dedicata, o un meccanismo di rimborso immediato del valore compreso tra i trecento e i cinquecento euro, riservato agli ultrasettantacinquenni con redditi medio-bassi. Lo strumento servirebbe per affrontare visite odontoiatriche, controlli oculistici e l'acquisto di medicinali costosi esclusi dalla copertura pubblica, alleggerendo le famiglie dall'attesa delle canoniche detrazioni fiscali dell'anno successivo e offrendo un aiuto pratico a fronte delle lunghe liste d'attesa regionali.