Manovra 2027, dalla no tax area per under 30 al bonus in busta paga: tutte le opzioni allo studio per i giovani
Cresce l'attesa per la legge di bilancio 2027. La manovra sarà approvata la prossima settimana, assicura il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. "Stiamo aspettando la rifinitura del margine concesso dalla clausola di scostamento da parte dell'Unione Europea", ha specificato. Tra i dossier su cui si sta concentrando il governo nelle ultime ore ci sono i giovani, in particolare chi si sta affacciando nel mondo del lavoro.
Una delle ipotesi è quella di potenziare la deduzione prevista per chi assume giovani under 35, portandola a 140-150%. La soglia potrebbe arrivare al 180% per gli ingressi di giovani madri. La misura punta a spingere le aziende a fare nuove assunzioni e incentivare così l'occupazione.
Nel capitolo giovani rientra anche la proposta di una no tax area per chi ha meno di 30-35 anni. La proposta, che reca il sigillo di Forza Italia, ha incontrato l'appoggio delle altre forze di maggioranza. "Abbiamo proposto una fiscalità fortemente agevolata per gli under 30, fino all'azzeramento dell'Irpef, con un obiettivo preciso: aumentare il reddito disponibile dei giovani, rendere più conveniente lavorare in Italia e contrastare la fuga di tanti talenti verso l'estero. Se oggi questa impostazione trova il consenso anche di altre forze della maggioranza, non possiamo che considerarlo un fatto positivo", ha dichiarato il portavoce degli azzurri, Raffaele Nevi.
Per gli azzurri l'azzeramento dell'Irpef per i giovani è una priorità. "È un intervento che abbiamo indicato come prioritario nel confronto con i nostri alleati in vista della prossima manovra e che sta raccogliendo il consenso dell'intera coalizione", hanno fatto sapere i capigruppo di Forza Italia al Senato e alla Camera, Stefania Craxi e Enrico Costa. "L'obiettivo è fare in modo che, attraverso una no tax area, i salari dei giovani diventino più competitivi, colmando quel gap che ancora ci separa da altri paesi e che rischia di spingere molti ragazzi a lasciare l'Italia per costruire una carriera e un futuro all'estero".
Una proposta simile è arrivata dalla Lega, che chiede una flat tax al 5% per i giovani al primo impiego.
Le misure però dovranno fare i conti con le poche risorse a disposizione. "Un conto è fronteggiare il rincaro delle materie prime, un conto è affrontare sia questo che l'aumento dei tassi di interesse", ha avvertito Giorgetti. In vista della manovra, "la responsabilità consiglia di muoversi senza dimenticare gli obiettivi politici e i problemi di equilibrio sociale, ma anche tenendo conto che la coperta è corta e quindi dobbiamo essere molto attenti a come ci si muove".
Anche per questo motivo i tecnici stanno vagliando altre opzioni, tra cui un'aliquota Irpef agevolata per i redditi fino a 28mila euro per i neoassunti under 30 e un bonus di fine anno, calcolato sulla base delle tasse pagate durante l'anno. Nello specifico, il contributo sarebbe erogato a dicembre come una sorta di quattordicesima. Resta sul tavolo infine, l'ipotesi di una rimodulazione della flat tax sugli aumenti contrattuali, che potrebbe scendere sotto il 5%, ma esclusivamente per gli under 35 alla prima assunzione.