Manovra 2027

Manovra 2027, Forza Italia vuole tagliare le tasse agli under 35: come funziona la no tax area per i giovani

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Forza Italia vuole una no tax area per i giovani under 35 in manovra. La misura, ancora da definire, potrebbe consistere in un’esenzione Irpef sui redditi da lavoro per favorire l’occupazione giovanile. La proposta sarà presentata agli alleati insieme ad altri possibili interventi, come la detassazione delle tredicesime per i pensionati.

Una no tax area per gli under 35. È una delle proposte messe sul piatto da Forza Italia per la prossima legge di bilancio, attualmente in fase di definizione. La misura, pensata per agevolare i giovani e combattere la fuga all'estero, potrebbe consistere in una fascia di esenzione totale dalle tasse sui redditi da lavoro, precisamente l'Irpef, per i ragazzi e le ragazze fino ai 35 anni di età.

La proposta è emersa dal confronto interno alla giovanile degli azzurri. A farsene portavoce poi, è stato il leader e vicepremier Antonio Tajani. Nel confronto in maggioranza sulla manovra economica "porteremo le nostre proposte a sostegno delle imprese, sempre con politiche che aiutano a creare il benessere dei cittadini. Per non lasciare indietro nessuno come diceva Berlusconi, soprattutto giovani e anziani", ha dichiarato ieri. "Nella manovra presenteremo agli alleati alcune proposte maturate nel nostro movimento giovanile e con il gruppo al Senato – ha spiegato – per dare vita a una no tax area per i giovani, perché possano essere agevolati fino a 35 anni. Poi vogliamo mantenere l'impegno preso per i pensionati, quella di detassare le tredicesime anche per i pensionati che hanno diritto ad arrivare a fine mese. Siamo il partito che si batte per i diritti e anche quello di arrivare a fine mese è sacrosanto".

La misura non è stata definita nel dettaglio. È possibile che l'intenzione degli azzurri sia quella di esentare completamente dal prelievo Irpef i primi anni di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, per favorire l'occupazione giovanile. Un'alternativa potrebbe essere quella di allargare ai lavoratori under 35 il regime ordinario di "no tax area" previsto per chi ha un reddito molto basso (fino a 8.500 euro lordi l'anno per i dipendenti, fino a 5.500 euro lordi all'anno per gli autonomi).

Anche la presidente dei senatori di FI Stefania Craxi ne ha parlato. "In un momento caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da due guerre alle porte dell'Europa che si ripercuotono sui costi energetici e sull'inflazione, l'Ue non può pensare di ritornare al tempo del rigore, anche perché l'inflazione che attanaglia anche il nostro bilancio non è responsabilità di scelte o comportamenti dei governi. Noi dobbiamo conciliare, e si può fare, i conti in ordine con il sostegno a famiglie e imprese", ha permesso. "È questo che l'Europa deve consentire ai singoli Stati, dopo aver aperto all'attivazione della clausola di salvaguardia per energia e difesa. Abbiamo chiesto ulteriore flessibilità fiscale per poter allargare le maglie della prossima manovra, che saranno strette. In questi tre giorni abbiamo scelto di confrontarci con il mondo che lavora e che produce sulle nostre proposte, in vista della manovra. Tra queste, c'è la nota tax area per i giovani under 30, affinché il primo lavoro non si tassi". 

Al momento, gli occhi sono puntati sui prossimi passaggi. Oggi nelle commissioni bilancio di Camera e Senato partirà un ciclo di audizioni sul Documento programmatico di finanza pubblica, con il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che interverrà alle 18. Poi il testo passerà al Parlamento ed entro il 15 ottobre dovrà essere inviato a Bruxelles. Il primo via libera del Cdm alla manovra è atteso il 20 ottobre.

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