Per il segretario della Lega Matteo Salvini, sarebbe un errore "bloccare il Paese per la legge elettorale". Lo scorso 4 dicembre è stato raggiunto un accordo di massima all’interno della maggioranza, e presto sarà depositato un progetto per la nuova legge elettorale, che si baserà su un modello proporzione con alcune correzioni, che serviranno a evitare la frammentazione della rappresentanza in Parlamento. Da parte del leader del Carroccio è arrivata l'apertura.

"Io sono laico. Non ho pregiudizi. L'importante è che chi vince poi possa governare", ha affermato il leader della Lega in un'intervista al Corriere della Sera in cui non ha chiuso al proporzionale, pur sottolineando che, a suo avviso, la "la legge elettorale non interessa a nessuno".

"Abbiamo raccolto le firme per un referendum che ci porterebbe a un sistema maggioritario, aspettiamo che la Consulta dica se è possibile far esprimere gli italiani", ha aggiunto Salvini, "detto questo, non abbiamo problemi. Io vorrei solo un sistema in cui la sera del voto si capisce chi governerà". Davanti ad una proposta di legge proporzionale la Lega potrebbe dire anche di sì. "Può anche essere – aggiunge – Se arrivasse un sistema con adeguati sbarramenti, con i collegi adeguatamente disegnati, di certo la Lega non fermerà tutto per otto mesi a dire no al proporzionale".

Si attende adesso la discussione in Parlamento, per aggiungere al testo eventuali indicazioni di deputati e senatori. Non è chiaro però se la nuova legge prevederà una soglia di sbarramento su base circoscrizionale, nazionale oppure "naturale".

"Non ho visto Renzi in una villa in Toscana e non abbiamo bevuto vino insieme. Già he ci siamo, la Lega non vuole uscire dall'euro. Non sto smentendo Claudio Borghi, è proprio che lui non l'ha detto", ha poi aggiunto Salvini. E sui candidati del centrodestra per le elezioni regionali ha annunciato: "Penso che chiuderemo entro sabato. L'obiettivo è chiudere tutto insieme. Poi, se qualche Regione avesse bisogno di qualche settimana in più nessun dramma".