Governo e Regioni continuano a lavorare per un'intesa sulle misure da introdurre con il nuovo Dpcm di contrasto alla diffusione dell'epidemia di coronavirus. E i rappresentanti del territorio continuano a insistere sulla necessità di affrontare la pandemia facendo tutto il possibile per evitare un lockdown totale: "Oltre al continuo potenziamento di tutte le misure di sanità pubblica, è necessario mettere lavoro e scuola al riparo da rigidi lockdown", sottolineano i rappresentati locali. Le Regioni hanno quindi avanzato una serie di richieste chiedendo al governo di tenerle in considerazione nella stesura del nuovo Dpcm, in arrivo nelle prossime ore.

Trasporti. Per quanto riguarda i trasporti, si è chiesto di favorire lo scaglionamento degli ingressi nelle scuole e nelle univerità in modo da allegerire il carico sul trasporto pubblico locale ed evitare in questo modo che si creino pericolosi assembramenti.

Scuola e istruzione. Come anticipato, le Regioni hanno chiesto di rimodulare gli ingressi e le uscite delle scuole prevedendo una più ampia fascia oraria che consentirebbe di non congestionare il trasporto pubblico. Allo stesso tempo, i governatori spingono per un "ricorso più significativo, ma selettivo" alla didattica integrata per le scuole superiori e in particolare il triennio. Per le università invece, si chiede di valutare un ricorso completo alle lezioni online, ad eccezione delle matricole.

Lavoro. Le Regioni chiedono di ricorrere maggiormente allo smart working (con una percentuale pari o superiore al 70%) per tutti i lavoratori, a partire da quelli della pubblica amministrazione non impegnati nella gestione delle emergenze. Si chiede anche di prevedere istituti di protezione o ristoro economico immediato per gli artigiani, i professionisti e le partite Iva in quarantena. I lavoratori in isolamento o in quarantena, proseguono le Regioni, devono inoltre poter accedere al trattamento previsto in caso di malattia o devono poter usufruire di ammortizzatori sociali per tutto il tempo trascorso in isolamento o quarantena. Infine i governatori sottolineano la necessità di potenziare i protocolli di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Bar e ristoranti. I governatori chiedono di confermare le misure che anticipano la chiusura dei ristoranti alle 24 e inoltre spingono affinché dopo le 18 sia permesso solo il consumo al tavolo. Si chiede un divieto assoluto di assembramenti all'aperto, con un rafforzamento dei controlli.