L’Alto Adige torna indietro e si appresta a varare misure più restrittive, seguendo le indicazioni contenute nell’ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Non solo, perché la giunta provinciale altoatesina presieduta da Arno Kompatscher annuncia misure maggiormente restrittive, seguendo la linea di Germania e Austria, più che quella italiana. L’Alto Adige, comunque, si associa a quanto previsto dal dpcm governativo, chiudendo bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie alle 18 e non più alle 20 (o alle 22) come finora previsto, in contrasto con quanto previsto dal decreto del presidente del Consiglio. Cambia anche il coprifuoco che inizierà alle 22 e terminerà alle 5 del mattina. La decisione della giunta provinciale arriva dopo l’annuncio del governo di impugnare le ordinanze meno restrittive delle Regioni e delle province autonome, ma anche dopo gli ultimi dati sulla diffusione del Covid sul territorio: i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 298, i morti due. Per un totale di quasi 7.500 casi registrati da inizio emergenza.

Alto Adige fa marcia indietro: in arrivo misure più dure

Dopo il dpcm del 24 ottobre, in Alto Adige era stata emanata un’ordinanza che prevede il coprifuoco dalle 23 alle 5, ma non la chiusura anticipata dei locali alle 18. Per i bar la chiusura in Alto Adige è alle 20, per i ristoranti alle 22. Per quanto riguarda la scuola, la didattica a distanza viene imposta solamente al 50% e non al 75% come nel resto d’Italia.  Da sabato, però, le norme cambieranno, con un giro di vite per limitare la diffusione del virus, andando “oltre l’ultimo dpcm”. Il governatore Arno Kompatscher, dopo la seduta straordinaria della giunta provinciale, annuncia: “Non ritiro l’ordinanza, ma alla luce dell’andamento epidemiologico la situazione è superata. Ci muoviamo in linea con la Germania e l’Austria”. Kompatscher spiega: “Dobbiamo intervenire ora e sfruttare la settimana di ferie scolastiche in Alto Adige per salvaguardare il lavoro e le attività economiche principali e la scuola”. Il governatore non anticipa le misure nello specifico, ma fa sapere che verranno rese note nelle prossime ore. Le restrizioni riguarderanno soprattutto “il tempo libero e le situazioni a rischio”, si limita a spiegare il presidente della giunta provinciale.

Fdi chiede alla Lega di dissociarsi da Kompatscher

La decisione dell’Alto Adige e le parole di Kompatscher hanno risonanza anche al di fuori della provincia autonoma. Lo dimostrano le affermazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. Che se la prende con i suoi alleati della Lega, che in Alto Adige sono al governo provinciale con la Svp: “Sono estremamente gravi le affermazioni odierne del governatore Arno Kompatscher, che ha annunciato per l’Alto Adige l'adesione a misure restrittive messe in campo da altri governi. La Lega si dissoci. La Svp, in un momento di debolezza e fragilità di questa nostra Nazione, getta la maschera e guarda a Vienna e Berlino come riferimento, piuttosto che a Roma. Vanno isolati così come va condannato fermamente, senza se e senza ma, il segnale politico e culturale che vogliono far passare. Questa gente tradisce l'Italia e come tale va considerata”.