Il Pd presenta un’interrogazione sull’inchiesta di Fanpage.it sulla Flotilla: “Chiarire il ruolo della Grecia”

L'inchiesta di Fanpage.it sul sequestro della Global Sumud Flotilla arriva in Parlamento. Il Partito Democratico ha depositato infatti un'interrogazione ai ministri degli Esteri e dei Rapporti con l'Unione Europea per chiedere chiarimenti sul ruolo avuto dalla Grecia durante l'assalto israeliano alle imbarcazioni umanitarie al largo di Creta. L'iniziativa porta la firma del deputato dem Arturo Scotto e prende le mosse dagli elementi emersi nella ricostruzione pubblicata da Fanpage.it, in particolare sulle otto ore trascorse tra l'inizio dell'operazione israeliana e l'intervento delle autorità greche.
Al centro dell'atto parlamentare c'è il passaggio politico avvenuto durante la notte dell'assalto. Secondo quanto riportato nell'inchiesta attraverso la testimonianza dell'attivista Paris Laftsis, la parlamentare greca Peti Perka "avrebbe tentato più volte di contattare il Ministero della Marina per chiedere l'attivazione immediata dei soccorsi"; il ministro degli Esteri Giorgos Gerapetritis le avrebbe però risposto che "da quel momento la questione era di competenza del Ministero della Difesa".
Sarebbe questo trasferimento di competenze il punto su cui insisterà il Pd. Nel testo depositato da Scotto si sottolinea infatti come il passaggio immediato del dossier alla Difesa implichi una riclassificazione dell'evento: non più un'operazione di salvataggio, ma una questione di sicurezza militare. Una decisione che, secondo l'interrogazione, "difficilmente può maturare nel caos di poche ore", ma presupporrebbe "una catena di comando già attiva, un livello politico già allertato e soprattutto una scelta precisa sulla natura dell'operazione". Trasferendo la gestione alla Difesa, prosegue il testo, "il governo greco avrebbe di fatto congelato il protocollo ordinario di soccorso marittimo, lasciando alla Guardia Costiera un ruolo passivo mentre l'IDF completava l'assalto, i sequestri e la deportazione degli attivisti".
Il deputato dem richiama poi un altro elemento emerso nell'inchiesta di Fanpage.it: il nodo delle acque territoriali greche. Nell'interrogazione si legge infatti un passaggio che ricostruisce l'inchiesta: "in quelle ore, il Ministro degli Esteri greco ha tentato di sollevare Atene da ogni responsabilità sostenendo che l'abbordaggio fosse avvenuto in acque internazionali", mentre le coordinate fornite dalla Flotilla collocherebbero la nave israeliana "a sole 4 miglia nautiche dalla costa di Creta, proprio di fronte al porto di Atherinolakkos".
Nel testo del Pd vengono richiamati anche gli altri elementi emersi nella ricostruzione pubblicata da Fanpage.it: il presunto disturbo del Canale 16, la frequenza internazionale utilizzata per i Mayday, la presenza confermata di tre unità della Guardia Costiera greca nell'area e nelle ore dell'assalto e il ritardo di circa otto ore prima dell'intervento delle autorità elleniche.
Nella parte finale dell'interrogazione, Scotto chiede dunque al governo italiano "se sia a conoscenza dei fatti narrati", se intenda "chiedere spiegazioni al Governo greco in sede europea" e quali iniziative voglia intraprendere "qualora i fatti venissero confermati".