Sono terminate le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, con le forze politiche e le parti sociali. Manca quindi sempre meno alla nascita del nuovo governo, anche se non è ancora chiaro se questo sarà tecnico o politico. Nè si sanno i nomi dei ministri che andranno a formare la squadra. A deciderli saranno lo stesso Draghi, insieme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come prevede l'articolo 92 della Costituzione. Molte forze politiche, al termine delle consultazioni, hanno comunicato di non aver parlato di nomi. E anche chi lo avesse fatto, in ogni caso, dovrà attendere le decisioni del capo dello Stato e del presidente incaricato.

D'altronde quello che sta per formarsi è un governo del presidente. Ora l'ultimo passaggio da attendere è il voto sulla piattaforma Rousseau. Che in tutto questo esultano per la formazione di un ministero per la Transizione ecologica, richiesto da Beppe Grillo. Che, chiaramente, auspica che sia uno dei suoi ad occuparlo.

Troppo presto ancora per sapere se sarà effettivamente così. Intanto continuano a circolare una serie di nomi sulla stampa. Si parla ad esempio di Marta Cartabia alla Giustizia e di una possibile riconferma per Luciana Lamorgese all'Interno. Per il ministero della Salute ci sono i nomi del ministro uscente Roberto Speranza, ma anche quelli della virologa Ilaria Capua e del coordinatore del comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo. Per lo Sviluppo economico si ipotizza Vittorio Colao, ma anche una riconferma di Stefano Patuanelli.

Spera in un bis anche Luigi Di Maio agli Esteri. Agli Affari europei, invece, potrebbe tornare Enzo Moavero Milanesi. L'Agricoltura potrebbe restare a Teresa Bellanova di Italia Viva, ma su questo ci sono ancora diversi dubbi. Più probabile che rimanga al suo attuale ministero, invece, il dem Francesco Boccia. Infine, un altro nome ricorrente, è quello di un tecnico, Carlo Cottarelli, che potrebbe andare a un ministero economico, ma anche alla Pubblica amministrazione.

Tutti i gruppi parlamentari, ad ogni modo, vogliono un posto per qualcuno dei loro. Per il Pd i nomi sono quelli di Franceschini e Guerini. Per il M5s Di Maio e Patuanelli. Forza Italia punta sul vicepresidente Tajani e su Bernini. La Lega va all in con Giorgetti. Italia Viva chiede Boschi.