Fisco, partono lettere e avvisi anche ad agosto per “indifferibilità e urgenza”: il nuovo decreto del governo

Negli ultimi anni si è consolidata la regola per cui, nel mese di agosto (come in quello di dicembre), l'Agenzia delle Entrate sospende quasi tutte le comunicazioni ai contribuenti. L'intenzione è quella di venire incontro ai cittadini e ai commercialisti che li seguono, evitando di imporre scadenze in un periodo in cui molti sono in ferie.
Ci sono, però, delle eccezioni. La normativa già le prevedeva e il governo Meloni le ha fissate con il nuovo decreto legislativo entrato in vigore oggi. Il Fisco potrà muoversi in qualunque periodo – incluso agosto – se ci sono dei "casi di indifferibilità e urgenza".
Quali sono le comunicazioni urgenti del Fisco che arrivano anche ad agosto
Il decreto legislativo varato il 5 agosto, pubblicato in Gazzetta ufficiale ieri e in vigore da oggi contiene il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento. In 368 articoli, raccolti in 225 pagine, si fissano nel dettaglio diverse normative che riguardano il tema fiscale. Tre di questi articoli riguardano proprio la ‘pausa' dell'Agenzia delle Entrate. Formalmente il testo unico sarà applicato dal 1° gennaio 2027, ma le norme sulle comunicazioni estive del Fisco riprendono dei decreti varati in passato e già operativi oggi.
L'eccezione fondamentale è fissata nelle prime parole dell'articolo 337, che regola appunto la "Sospensione dell'invio di comunicazioni e inviti". L'articolo inizia: "Salvo casi di indifferibilità e urgenza". Sono quindi le situazioni indifferibili e urgenti quelle in cui l'Agenzia potrà inviare atti ai contribuenti anche nelle settimane di agosto.
Concretamente, una circolare del Fisco ha già fissato degli esempi di atti per i quali non vale la pausa estiva:
- quei in casi in cui c'è un "pericolo per la riscossione", ad esempio se non inviare l'atto o la comunicazione ad agosto fa scattare la prescrizione e quindi fa decadere il debito, con una perdita economica per lo Stato
- le comunicazioni o gli atti con cui bisogna inoltrare una notizia di reato (il Codice di procedura penale stabilisce che gli incaricati di un pubblico servizio, se hanno una notizia di reato, devono denunciarla subito per iscritto, chiaramente senza aspettare che sia passato il mese di agosto)
- le comunicazioni o gli atti destinati a soggetti (soprattutto imprenditori) che sono "sottoposti a procedure concorsuali", ad esempio a una liquidazione giudiziale. L'idea è che in questi casi, se una società che aveva dei debiti con il Fisco viene liquidata, lo Stato deve muoversi in fretta per ottenere, da quella liquidazione, i soldi che gli spettano.
L'elenco non comprende tutte le singole fattispecie in cui l'Agenzia delle Entrate può muoversi anche ad agosto, ma è piuttosto comprensivo. A meno che non si parli di prescrizione di un debito, oppure che non ci siano di mezzo procedure penali o liquidazioni giudiziali, il contribuente dovrebbe essere tranquillo.
I documenti da inviare all'Agenzia delle Entrate
Infine, dal 1° agosto e fino al 4 settembre vengono sospesi i termini per i pagamenti per le imposte soggette a tassazione separata, così come le somme dovute a seguiti controlli automatici e controlli formali. Se anche un avviso bonario arriva nel mese di agosto, perché era considerato indifferibile o urgente, i termini per pagare la somma dovuta partiranno dal 5 settembre.
Fino al 4 settembre si può anche rimandare l'invio di documenti al Fisco. Si tratta, ad esempio, delle informazioni che vengono richieste dall'Agenzia a seguito di controlli – ma anche in questo caso ci sono delle eccezioni. Come recita il nuovo Testo unico, sono esclusi i documenti "relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'imposta sul valore aggiunto".
Ovvero, una cosa sono i documenti richiesti durante dei controlli di routine. Questi possono aspettare fino all'inizio di settembre. Ma se si parla di operazioni più serie della Finanza (le attività di accesso, ispezione e verifica scattano con i controlli dei libri contabili, riscontri dettagliati e poi richieste di eventuali chiarimenti) allora l'urgenza è maggiore, e non ci sarà nessuna sospensione ad agosto. E lo stesso vale per le procedure di rimborso Iva, che hanno tempistiche più strette.