Il Fisco si ferma ad agosto 2026, niente cartelle e avvisi di pagamento per un mese: quali sono le eccezioni

L'Agenzia delle Entrate va in vacanza, o meglio, lascia che i contribuenti vadano in vacanza senza preoccupazioni. Ad agosto 2026, infatti, come avvenuto negli ultimi anni, quasi tutte le comunicazioni del Fisco saranno sospese. E, come ha sottolineato l'Agenzia stessa, non ci sarà un boom di richieste al rientro dalla pausa.
Nel mese di agosto l'Agenzia delle Entrate-Riscossione non notificherà cartelle, avvisi di pagamento, solleciti o altri atti esecutivi. Nessuna comunicazione, in sostanza, da sabato 1° agosto fino a lunedì 31 agosto. Ad agosto vengono anche sospesi i termini per impugnare le cartelle di pagamento e gli atti.
In un comunicato, l'Agenzia ha specificato che:
- per le lettere di compliance, non c'è una scadenza entro cui i contribuenti devono attivarsi per dare chiarimenti, e quindi si può attendere "dopo il mese di agosto";
- per le comunicazioni di irregolarità, come detto, il tempo a disposizione per rispondere normalmente è di 60 giorni, ma "tale termine è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre e, di conseguenza, anche per le comunicazioni di irregolarità non si verifica alcun adempimento in scadenza nel mese di agosto"
- per quanto riguarda i controlli formali, il Fisco prende in considerazione anche i documenti che vengono presentati oltre la normale scadenza di 30 giorni. Perciò, anche da questo di vista si può rimandare il pensiero a dopo agosto.
Naturalmente, ci sono degli eccezioni. Nel caso di procedimenti su cui può scattare la prescrizione, il Fisco si muoverà ignorando la pausa estiva. Lo stesso vale per le situazioni in cui ci sono delle responsabilità penali, e per le richieste effettuate di informazioni e documenti nell'ambito di controlli (accesso, ispezione, verifica) sui rimborsi Iva. In generale, gli atti considerati indifferibili e urgenti non potranno attendere e saranno inviati anche nel mese di agosto.
Lo stop alle comunicazioni dell'Agenzia ad agosto non significa che, al rientro a settembre, si recupereranno tutti gli arretrati e i contribuenti saranno inondati di comunicazioni. Il Fisco lo ha specificato: già a luglio, prima dello stop, le lettere di compliance e le comunicazioni di irregolarità sono rimaste ampiamente nella media annuale. "Non si sta verificando alcuna concentrazione anomala", perché le agenzie "nonostante il blocco operativo previsto per due mesi (agosto e dicembre) su dodici, sono riuscite a pianificare le rispettive attività in modo da evitare qualsivoglia sovraccarico nei mesi precedenti o susseguenti a quelli per i quali il legislatore ha disposto la sospensione degli invii". Insomma, i contribuenti possono stare tranquilli. Ad agosto non riceveranno nulla – a meno di casi particolarmente urgenti – e a settembre si riprenderà il ritmo regolare delle comunicazioni con le Entrate, senza accelerazioni.