Stipendi insegnanti, ad agosto 2026 arrivano gli arretrati e aumento in busta paga: l’annuncio NoiPA

Gli arretrati dovuti al personale scolastico arriveranno nel mese di agosto 2026. Non ci sono più speculazioni: dopo mesi di attesa si risolve ufficialmente la questione degli importi una tantum negli stipendi del comparto Scuola, o meglio Istruzione e ricerca. Insegnanti, personale ATA, personale AFAM, personale universitario e personale degli enti di ricerca riceverà le somme arretrate con una emissione straordinaria. L'annuncio è arrivato direttamente da NoiPA: "Con emissione speciale, la cui esigibilità è prevista entro il mese di agosto 2026, saranno inoltre liquidati gli arretrati spettanti per gli anni 2025 e 2026, inclusa la mensilità di luglio 2026".
La questione suscitava un particolare interesse perché, dopo la firma della parte economica del nuovo Ccnl del comparto Scuola, si tratta del primo riconoscimento economico agli insegnanti. Nel complesso sono circa 1,2 milioni di dipendenti che ricadono sotto il contratto collettivo e che avranno diritto agli arretrati.
Il contratto prevede aumenti medi da 143 euro lordi al mese per i docenti e da 107 euro lordi per il personale ATA, che scatteranno proprio da agosto 2026. Naturalmente però, visto che si tratta del Ccnl per il periodo 2025-2027, è già tecnicamente in vigore dall'inizio dell'anno scorso. Dunque, ci sono 19 mensilità da recuperare. Adesso NoiPA ha chiarito quando arriverà il pagamento degli arretrati, e con quale modalità.
Quanto valgono gli arretrati in busta paga per gli insegnanti e il comparto Scuola
L'importo esatto degli arretrati dipende dalla categoria professionale di cui si fa parte. Gli importi stimati sono questi:
- 855 euro per i docenti scolastici
- 633 euro per il personale ATA
- 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca
- 1.034 per il personale AFAM
- 854 euro per il personale universitario
Bisogna considerare che, come specificato da NoiPA, la somma arretrata sarà pagata "al netto dell'Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già erogata a partire dal 1° aprile 2025″. L'IVC è una somma che viene normalmente pagata in attesa del rinnovo di un contratto, proprio per ‘compensare' il fatto che in quel momento i dipendenti stanno lavorando con un contratto scaduto, come una sorta di anticipazione del rinnovo. Dunque, il totale ricevuto in busta paga come "IVC" va scalato dal totale dell'arretrato a cui si ha diritto.
Ad agosto 2026 arrivano gli arretrati e gli aumenti di stipendio
NoiPA ha confermato che gli arretrati spettanti per il 2025 e il 2026 arriveranno ad agosto. Non saranno inclusi nello stipendio ordinario, ma verranno erogati con una emissione speciale. Dunque, è ufficiale che il mese prossimo gli insegnanti e tutto il resto del personale di Ricerca e istruzione potrà ottenere gli arretrati.
Per di più, il sistema NoiPA ha fatto sapere che sempre dal cedolino di agosto si applicheranno gli aumenti tabellari previsti dal nuovo contratto collettivo. Insomma, gli aumenti di stipendio entreranno ufficialmente in vigore.
Dal 1° gennaio 2027, poi, "saranno aggiornati gli ulteriori assegni accessori che compongono la retribuzione mensile". Per la piena applicazione del nuovo contratto, perciò, bisognerà aspettare l'inizio del prossimo anno. È utile ricordare che, per gli insegnanti, l'indennità in questione è la Retribuzione professionale docenti (Rpd), mentre per il personale ATA è il Compenso individuale accessorio e per il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Dsga) è l'Indennità di direzione.