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Quattordicesima, a chi spetta a luglio 2026 e quando arriva: fino a un mese di stipendio in più in busta paga

A luglio quasi 8 milioni di lavoratori dipendenti riceveranno la quattordicesima mensilità, prevista dai contratti collettivi di settore. L’importo netto in busta paga risulterà tuttavia più leggero del solito stipendio a causa della tassazione piena e dell’assenza di detrazioni fiscali.
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L'estate porta con sé una boccata d'ossigeno per le tasche di milioni di italiani. Dopo il primo round di inizio mese, che ha visto l'erogazione del bonus per circa 3 milioni di pensionati e la prima tranche di dipendenti a giugno, luglio segna il momento clou. La quattordicesima mensilità sta infatti per fare il suo ingresso ufficiale nelle buste paga di quasi 8 milioni di lavoratori dipendenti, con una fortissima concentrazione nel settore del terziario e dei servizi. Ma come funziona esattamente questo prezioso scatto sullo stipendio, a chi spetta di diritto e, soprattutto, perché la cifra che arriva sul conto corrente sembra sempre più "leggera" rispetto a una normale mensilità?

Chi ha diritto alla quattordicesima e quali sono i settori coinvolti

A differenza della tredicesima, che è un diritto universale garantito a tutti i lavoratori dipendenti dal codice civile, la quattordicesima viaggia su binari diversi. Non esiste infatti una legge dello Stato che la imponga a tappeto: la sua presenza in busta paga dipende esclusivamente dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Questo significa che la riceve solo chi lavora in settori in cui i sindacati e le associazioni datoriali l'hanno esplicitamente concordata. Tra i comparti storicamente coperti spiccano il commercio, il turismo, gli studi professionali, le assicurazioni, i trasporti, le farmacie e le cooperative agricole. Di norma, l'importo viene calcolato prendendo come riferimento la retribuzione in vigore al 30 giugno o la paga del mese stesso in cui viene versata.

Il calendario dei pagamenti: le date degli accrediti a luglio

Il mese di luglio è il vero e proprio fulcro dei pagamenti, ma il calendario non è uguale per tutti e si muove in base al settore di appartenenza, distribuendo gli arrivi nell'arco di trenta giorni. Il mese si apre subito col botto per i dipendenti del commercio e del terziario (legati a Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione), ma anche per agenzie immobiliari e farmacie private, che vedono l'accredito già il 1° luglio. Nei giorni immediatamente successivi, ed entro la prima decade del mese, il testimone passa ai dirigenti dell'autotrasporto, al personale delle agenzie marittime e aeree e agli addetti al recapito di telegrammi. Intorno a metà mese, ed entro il 15-20 luglio, è la volta dei lavoratori delle pompe funebri private, dei contoterzisti agricoli e degli autoferrotranvieri. Per chi lavora nel mondo del turismo, invece, l'attesa si prolunga leggermente: il pagamento coincide con la normale busta paga del mese (con la particolarità dei pubblici esercizi con percentuale sul servizio, che ricevono una quattordicesima pari al 70%). Chiudono infine la fila, entro la fine del mese, i lavoratori del comparto ortofrutticolo e agrumario.

Perché l'importo della quattordicesima è più basso dello stipendio netto

È il dubbio che assale quasi tutti i lavoratori al momento di aprire il cedolino: se la quattordicesima lorda corrisponde sostanzialmente a un mese di stipendio base, perché la cifra netta in banca è visibilmente inferiore? Non si tratta di un errore del datore di lavoro, ma del modo in cui opera il nostro sistema fiscale. Il motivo principale risiede nell'assenza delle detrazioni d'imposta. Sulle mensilità aggiuntive lo Stato non applica gli "sconti" fiscali previsti per la normale attività lavorativa, né le detrazioni per i familiari a carico o i bonus integrativi. Senza questi ammortizzatori, l'IRPEF colpisce la somma in modo molto più duro. In secondo luogo, la quattordicesima fa cumulo sul reddito annuale complessivo. Essendo una somma che si aggiunge a quanto guadagnato nell'anno, aumenta l'imponibile fiscale e rischia di far scattare aliquote più alte o di ridimensionare l'accesso ad agevolazioni legate all'ISEE. Infine, gioca un ruolo fondamentale la maturazione proporzionale. La quattordicesima non è un premio automatico, ma si accumula mese dopo mese dal 1° luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno in corso. Se un lavoratore ha iniziato un nuovo impiego da pochi mesi o ha avuto interruzioni nel rapporto di lavoro, la cifra finale sarà ridotta in base ai dodicesimi effettivamente maturati.

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