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Ricevono 600 euro in più in busta paga ma è un errore e l’azienda li rivuole indietro: dipendenti in sciopero

Un’azienda in provincia di Belluno ha accredito in busta paga 600 euro in più ad alcuni dipendenti, ma quando si è accorta dell’errore ha richiesto quella somma indietro provocando il malcontento dei lavoratori che hanno indetto 4 ore di sciopero.
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Hanno ricevuto 600 euro in più in busta paga ma quando l'azienda si è resa conto dell'errore ha chiesto quei soldi indietro. È successo presso un gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale dal 1946 da tempo inserito in provincia di Belluno, dove i dipendenti hanno deciso di scioperare dopo lo spiacevole episodio.

Come racconta Il Corriere della Sera, l'azienda, dopo essersi accorta dello sbaglio, ha inviato una mail agli oltre 600 dipendenti coinvolti in cui chiedeva la restituzione delle somme non dovute, provocando malcontento tra i lavoratori, che hanno indetto uno sciopero di 4 ore. Un'astensione però non condivisa da tutti, tanto è vero che nelle motivazioni dello stop è stato inserito anche il mancato accordo sul contratto integrativo.

"Nei mesi scorsi – ha detto il segretario provinciale della Fiom Cgil Stefano Bona – molti turnisti dello stabilimento si sono visti accreditare importi più elevati del previsto, in alcuni casi anche significativi, arrivando anche alla cifra di 600 euro. Solo successivamente l'azienda avrebbe rilevato un'anomalia nei conteggi, convocando organizzazioni sindacali e rappresentanze sindacali unitarie per comunicare l'accaduto, scusarsi per l'errore e annunciare la necessità di recuperare le somme versate in eccesso".

Nell'incontro del 22 giugno, ha aggiunto il sindacalista, "l'azienda ha chiesto una restituzione a rate di quanto non dovuto per venire incontro ai lavoratori. Noi abbiamo chiesto di poter rateizzare ulteriormente, nel caso di alcune situazioni particolarmente difficili e complesse che si sono create. Ma il problema maggiore riguarda l'integrativo, lo sciopero è stato fatto soprattutto per questo punto, che è il più spinoso". Questo episodio – ha denunciato il sindaco – sarebbe solo l'ultimo di una lunga serie. "I lavoratori hanno manifestato apertamente il proprio disagio, anche perché non si tratta del primo problema riscontrato nelle buste paga", ha concluso Bona.

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