Amy Hunt svela il problema di salute dopo il doppio oro agli Europei: “Mi controllano ogni giorno come una vecchietta”
Amy Hunt ha conquistato due medaglie d'oro agli Europei di atletica a Birmingham nei 100 e 200 metri, ma dietro le due vittorie c'è un problema di salute che non le impedisce di essere al top e le cui cause non sono ancora note. È stata la stessa sprinter a svelarlo dopo l'ultima gara, parlando del problema di bassa pressione sanguigna che i medici non riescono a spiegare. E quando sua sorella, infermiera, ha consultato l'esito degli esami e s'è accorta della gravità dei valori emersi le ha detto con preoccupazione: "Se fossi stata una paziente ricoverata, avrei subito premuto il pulsante per chiamare i dottori…". La velocista britannica, d'accordo con gli specialisti e lo staff sanitario della sua selezione, può continuare a svolgere sia l'attività sportiva agonistica sia esprimersi a certi livelli ma deve sottoporsi a una routine rigorosa: misurazione quotidiana della pressione, reintegro di sali minerali, asciugamani freddi durante gli allenamenti e movimento costante subito dopo lo sforzo. "Sì, mi devono controllare la pressione come una vecchietta", dice Hunt scherzando.
Hunt parla del suo problema di salute dopo gli ori europei
Hunt ha un obiettivo: conquistare ben 4 ori nella rassegna continentale che si disputa in patria. È a metà strada ma sa che può farcela nonostante le condizioni di salute nell'ultimo anno abbia generato più di qualche preoccupazione, per fortuna rientrata. La situazione è sotto controllo ma dopo il successo nei 200 metri in 22″19 l'atleta ha spiegato le difficoltà affrontate appena un mese fa e manifestatisi durante il meeting di Diamond League a Londra. "Sono dovuta andare in infermeria, ero praticamente senza forze e sul punto di svenire. Abbiamo dovuto fare molti esami medici, in particolare cardiaci. E mi sono spaventata molto".
Hunt ha 24 anni e dietro i suoi trionfi c'è anche un pezzo d'Italia: dal 2023 vive a Padova, dov'è giunta per cambiare vita e dare una svolta alla carriera in seguito a un periodo, è tesserata per Assindustria Sport,si allena sulla pista dello stadio Colbachini ed è seguita dal coach Marco Airale. "Quest'anno mi sono successe tante cose, quindi ho avuto la sensazione di non essere riuscita ad avvicinarmi minimamente al mio potenziale nei 200 metri".
L'ipotensione che l'ha costretta a cambiare routine
Il problema di salute raccontato da Hunt è riconducibile a una forte ipotensione: la pressione arteriosa scende a livelli tali da provocare vertigini, debolezza e, nei casi più gravi, svenimenti. Per una velocista di alto livello e del suo calibro, il rischio aumenta soprattutto dopo sforzi intensi in seguito a carenza della circolazione sanguigna e poco ossigeno che arriva al cervello. È proprio per questo che, anche dopo gli allenamenti più faticosi, la sprinter britannica non si ferma subito ma tiene il corpo in movimento e cura con attenzione idratazione e apporto di integratori.
"Posso assumere molti elettroliti super salati per alzare la pressione sanguigna. Abbiamo lavorato molto con impacchi freddi e altri espedienti simili. L'importante è assicurarsi di muoversi tra una ripetizione e l'altra e non restare fermi. Poi devo misurarmi la pressione sanguigna ogni giorno, durante gli allenamenti, proprio come una vecchietta".
La convalescenza ha comportato l'utilizzo di scarpe Hyperice, dormire con calze compressive, bere succo di ciliegia "per aumentare gli antiossidanti" e alimentarsi con cibi bio. Qual è la causa della disfunzione? Hunt non sa dirlo, gli stessi medici stanno ancora indagando su cosa determini quella forma di ipotensione. "Non ne hanno idea… Ma mia sorella è infermiera e ha detto: se avessi quella pressione sanguigna in reparto, sarei davvero preoccupata per te. Suonerei il campanello. Per fortuna, ho uno staff di allenatori e una famiglia incredibili che si prendono cura di me".
La doppietta europea e l'esultanza come Il Gladiatore
Dopo aver conquistato la medaglia d'oro anche nei 200 metri, Hunt ha festeggiato il titolo esibendo l'esultanza de Il Gladiatore nel Colosseo. In telecamera ha urlato: "Non vi divertite?". Stava citando la celebre battuta del film in cui, Massimo (interpretato da Russell Crowe), uccideva i soldati romani e poi si rivolgeva alla folla con enfasi. "Ho sempre interpretato le mie gare di sprint come un gladiatore nell'arena. Adoro Il Gladiatore, prima di ogni gara mio padre dice sempre: forza e onore. È una frase che mi è rimasta impressa".