Europei di pallavolo maschile 2026

L’Italvolley travolge la Danimarca agli ottavi con i centrali: Giannelli cambia tutto, Michieletto è tornato

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L’Italia domina la Danimarca negli ottavi degli Europei cambiando completamente il proprio gioco: Giannelli sfrutta Sanguinetti e Pardo Mati al centro. E nel corso della partita De Giorgi ritrova anche Michieletto, sempre più vicino al pieno recupero dopo sette mesi lontano dal campo.

L'Italia cambia faccia proprio quando cominciano le partite senza appello degli Europei di volley maschile. Contro la Danimarca agli ottavi, gli uomini di Ferdinando De Giorgi prendono immediatamente il controllo della partita, ma lo fanno attraverso una strada diversa da quella più prevedibile: Simone Giannelli trasforma i centrali nelle principali armi offensive degli azzurri, servendo con continuità Giovanni Sanguinetti e Pardo Mati e togliendo progressivamente riferimenti al muro danese.

Il primo set, vinto 25-22, è quello in cui la Danimarca riesce maggiormente a restare attaccata all'Italia. Gli azzurri arrivano sul 22-15, poi concedono agli avversari una rimonta fino al 23-22 prima di chiudere. È l'unico vero momento di difficoltà di un'Italia che dal secondo parziale comincia invece a giocare con un'altra velocità.

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Giannelli cambia il gioco dell'Italia contro la Danimarca

Nel 25-16 del secondo set emerge definitivamente la scelta di Giannelli. L'Italia non vive soltanto dei palloni destinati a Romanò, Lavia e Bottolo: il capitano azzurro insiste al centro e manda continuamente fuori tempo il muro della Danimarca. Sanguinetti attacca il primo tempo con percentuali altissime, mentre Pardo Mati fa la differenza soprattutto a muro.

È una soluzione che rende l'Italia molto più difficile da leggere. Quando gli avversari provano a stringere sui centrali, si liberano gli attaccanti di posto quattro e Romanò; quando invece restano sulle bande, Giannelli continua a martellare in mezzo. Nel terzo set il copione non cambia: gli azzurri scappano immediatamente sul 10-5 e la qualificazione ai quarti comincia ad assumere i contorni di una formalità. Il 25-11 finale certifica una superiorità mai messa in discussione.

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Michieletto torna davvero: De Giorgi lo rimette dentro e lui risponde subito

Dentro una serata dominata c'è poi la notizia che De Giorgi aspettava più di tutte: Alessandro Michieletto sta tornando ad essere Alessandro Michieletto.

Il CT lo lascia inizialmente fuori dal sestetto e lo inserisce durante il secondo set al posto di Bottolo. Michieletto entra e trova subito il campo, poi viene confermato nel terzo e lascia immediatamente il segno anche a muro e in attacco.

Non è un dettaglio. Soltanto due giorni fa lo schiacciatore azzurro aveva raccontato quanto fosse stato importante giocare finalmente un set intero dopo sette mesi lontano dalla pallavolo, definendolo quasi un nuovo esordio. Contro la Danimarca arriva un altro passo avanti: non più soltanto qualche rotazione per riprendere confidenza, ma minuti veri dentro una partita a eliminazione diretta.

Per De Giorgi è probabilmente il segnale migliore in vista della fase decisiva dell'Europeo. L'Italia avanza mostrando di poter vincere anche cambiando completamente distribuzione offensiva e, contemporaneamente, recupera uno dei giocatori che possono spostare gli equilibri quando il livello delle avversarie salirà. Ai quarti gli azzurri troveranno la Finlandia, capace di eliminare la Grecia soltanto al tie-break.

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