Cesc Fabregas dopo la sconfitta del Como a Frosinone: “Solo per ricordarlo, è la prima in 5 mesi”

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Cesc Fabregas ricorda un paio di cose a tutti dopo la prima sconfitta stagionale del Como a Frosinone: “Siamo alla quinta giornata e noi non guardiamo la classifica, sempre lo dico e continuo a dirlo, se qualcuno non si ricorda…”.

Il Como di Cesc Fabregas frena a Frosinone, battuto 2-0 dalla sorprendente squadra di Alvini, che lo appaia al quinto posto in classifica con 10 punti, a sole tre lunghezze dalle capolista Roma, Inter e Lazio. Nel dopo partita, il tecnico spagnolo fa i complimenti agli avversari e poi però ci tiene a fare un memo per tutti: la sua squadra non perdeva quasi da metà anno.

La rivendicazione orgogliosa di Fabregas arriva quando su Sky gli chiedono se gli errori dei calciatori lariani nelle ultime scelte e nelle conclusioni possono essere stati causati anche dalla pressione di raggiungere il primo posto: "No, no, non è stato il caso, sicuramente non da parte mia. Sarebbe sbagliato fare questo, perché continuiamo a essere il Como, andiamo piano piano, siamo qua molto prima di quello dove volevamo essere due anni fa. Però è la prima sconfitta in 5 mesi, solo per ricordarlo, da quella semifinale in Coppa Italia dove stavamo vincendo 2-0 sul campo dell'Inter". Già, sono passati 5 mesi esatti, era il 21 aprile scorso.

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Cesc Fabregas a capo chino a Frosinone: prima sconfitta stagionale per il Como

Del resto il Como visto a Frosinone non è stato certo abulico e irriconoscibile, il portiere dei ciociari Palmisani è stato prodigioso in più di un'occasione. "Penso che ci sono anche cose positive – spiega l'allenatore iberico – oggi non è stata una squadra morta che non ha attaccato, che era stanca, no, è stata una squadra volitiva. Poi la palla non è entrata, grande merito a loro, grande merito al suo portiere. Demerito nostro per questo, dovevamo fare altre scelte, non lasciare tanti contropiedi, però non ho visto una squadra che non voleva fare o che era un po' confusa".

"Mi è piaciuta – conclude Cesc – perché oggi se il Como fa 4-5 gol non succede niente, potevamo parlare della stessa partita. Però ripeto che c'è tanta strada per fare, tanto da migliorare, siamo alla quinta giornata e noi non guardiamo la classifica, sempre lo dico e continuo a dirlo, se qualcuno non si ricorda…".

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