Spalletti perde un’occasione sull’oltraggio a Mazzola: “Non so bene le ragioni”. Poi ci ripensa
Luciano Spalletti ha cambiato repentinamente espressione quando gli è stata posta la domanda sul brutto gesto di una parte dei tifosi della Juventus durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola. Quando però si trattava di affondare il colpo e stigmatizzare l'oltraggio alla memoria del grande campione senza se e senza ma, l'allenatore bianconero ha cincischiato. Si è detto dispiaciuto, certo, Spalletti che però ha dato l'impressione di usare un po' troppe parole senza affondare il colpo in modo perentorio. Questo in TV, perché poi in conferenza è sembrato più netto.
Cosa è successo prima di Juve-Atalanta? Quando è partito il minuto di raccoglimento per l'ex calciatore dell'Inter e della Nazionale una parte della curva juventina si è girata di spalle rispetto al campo, in segno di mancata condivisone della celebrazione. Nel frattempo sono partiti cori per Gaetano Scirea, l'Avvocato Agnelli e Andrea Fortunato. Da parte degli altri settori dello Stadium sono partiti comunque applausi in segno di rispetto e quasi ad "oscurare" quanto accadeva e che decisamente andava in controtendenza con quanto visto in tutti gli altri stadi del massimo campionato italiano.
L'argomento è stato posto all'attenzione di Spalletti nel post-partita di Juventus-Atalanta. L'allenatore dei bianconeri soddisfatto per la prestazione dei suoi e per il risultato ha risposto in questo modo alla richiesta di un commento su questa presa di posizione da parte di alcuni tifosi della Juventus: "È un discorso su cui bisogna fare attenzione – a DAZN – perché non bisogna fare delle scelte che poi possano andare contro la sportività, contro la disponibilità delle cose, degli episodi che sono successi. Per cui mi dispiace, ma non so neanche bene le ragioni, non so bene le cose. Però la parte sportiva bisogna averla sempre a cuore e non essere condizionati da altre situazioni".
Quella di Spalletti è stata sicuramente una critica ma non troppo dura, come mostrato anche dal riferimento a "ragioni sconosciute". Forse si è persa un'occasione per dire che un simile gesto si doveva assolutamente evitare, mettendo da parte anche i colori e la rivalità in momenti come questi. Proprio come ha fatto egregiamente e normalmente anche la Juventus con un bel post in ricordo di Sandro Mazzola.
In conferenza pochi minuti dopo Luciano Spalletti ha usato un altro tono, mostrandosi decisamente più diretto: "Sono cose che non vanno fatte. Ci vuole rispetto e sportività per le leggende del nostro calcio come Mazzola, Scirea e Baresi. Tutte persone di dignità, valori umani, sportivi, da cui tutti abbiamo preso cose. Abbiamo conosciuto storie bellissime dalla loro professionalità, dal loro impegno continuo. Ho conosciuto Mazzola quando sono arrivato all'Inter, uno dei primi giorni è venuto ad abbracciarmi, trasferirmi la sua disponibilità per il mio incarico di quel momento lì e questo lo porterò sempre nel cuore. Mi ha dato una grande mano lì".
A queste parole hanno fatto seguito quelle della Juventus con un comunicato ufficiale: "Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio. Onorare la memoria e unirsi nel ricordo durante i momenti di commemorazione rappresenta una responsabilità comune che trascende appartenenze e colori".