
Sono iniziati ufficialmente i sei giorni di cerimonie funebri per l'Ayatollah Ali Khamenei nella Grande Moschea di Teheran. Questa notte hanno avuto inizio i primi momenti celebrativi e diverse delegazioni straniere hanno reso omaggio alla defunta Guida Suprema. Migliaia di persone hanno partecipato sventolando la bandiera iraniana e le immagini dell'Imam ucciso durante l'attacco congiunto sferrato lo scorso 28 febbraio da Stati Uniti e Israele. Trump: “Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo”. E annuncia incontro con “Netanyahu: "Lui sa chi comanda".
Il corteo funebre principale a Teheran è previsto per il 6 luglio. Il 9 luglio si terrà l'ultimo corteo funebre nella città di Mashhad, dopodiché l'Ayatollah Khamenei verrà sepolto nel santuario dell'Imam Reza. I media della regione fanno sapere che i negoziati tra Usa e Iran riprenderanno l'11 luglio, dopo il termine delle commemorazioni. Davanti alla bara numerosi gli slogan intonati contro i due paesi: "Morte all'America" e "Vendetta".
Usa, sondaggio: bocciata la gestione della crisi iraniana da parte di Trump
Negli Stati Uniti cresce il giudizio negativo sull’operato del presidente Donald Trump nella gestione della crisi iraniana. Secondo quanto emerge dai dati, né l’andamento del conflitto né la firma di un accordo di pace preliminare con Teheran hanno contribuito a migliorare una percezione pubblica già fortemente critica.
L’intervento contro l’Iran si conferma inoltre uno dei più impopolari tra quelli condotti negli ultimi anni dall’amministrazione, con un livello di consenso particolarmente basso tra l’elettorato statunitense, che continua a esprimere forti riserve sulla strategia adottata.
Iran, Ministro Araghchi: "Oltre 70 Paesi erano rappresentati ai funerali di Khamenei"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato in un post scritto oggi in arabo su X che rappresentanti di oltre 70 Paesi hanno partecipato ai funerali di Ali Khamenei, tra cui quelli che ha definito i "fedeli fratelli arabi" dell'Iran. "L'Iran è lieto di aver ricevuto rappresentanti da oltre settanta Paesi che hanno scelto di partecipare all'omaggio alla nostra Guida Suprema", ha scritto Araghchi, sottolineando che la commemorazione rimarrà un "ricordo indelebile" nelle relazioni condivise tra l'Iran e quei Paesi. Lo riporta Iran International.
Iran: “Nuove tariffe nello Stretto di Hormuz, trattamento speciale per i Paesi amici”
L'Iran torna a parlare del futuro dello Stretto di Hormuz e conferma l'intenzione di introdurre nuove tariffe per le navi in transito, pur assicurando condizioni agevolate ai Paesi considerati alleati.
A dichiararlo è stato l'ambasciatore iraniano in Cina, Abdolreza Rahmani Fazli, intervenendo al World Peace Forum di Pechino. Il diplomatico ha spiegato che Teheran, in collaborazione con l'Oman, sta lavorando a "nuove disposizioni" per la gestione della strategica via marittima.
"In quanto Paese nelle cui acque territoriali ricade lo Stretto di Hormuz, applicheremo sicuramente delle tariffe per i servizi offerti", ha affermato Fazli, precisando però che non si tratterà di un semplice pedaggio. Le nuove misure, ha spiegato, riguarderanno la sicurezza della navigazione, il controllo del traffico marittimo e la prevenzione dell'impatto ambientale causato dall'elevato numero di imbarcazioni in transito.
L'ambasciatore ha inoltre assicurato che "i Paesi che ci sono stati amici e che ci hanno sostenuto in modo particolare durante i momenti difficili" beneficeranno di un trattamento preferenziale.
Pezeshkian: “L’eredità di Khamenei non cadrà mai”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il popolo iraniano continuerà a sostenere l’eredità politica dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio nel primo giorno del conflitto con Israele e Stati Uniti.
“Con il cuore pesante ma con fiduciosa determinazione, il grande popolo iraniano dimostrerà che la bandiera che il leader martire ha lottato per tenere alta non cadrà mai”, ha affermato Pezeshkian, secondo quanto riportato dai media iraniani.
Le sue parole arrivano nel giorno dell’avvio delle cerimonie funebri a Teheran, segnate da una forte partecipazione politica e da slogan di vendetta contro Stati Uniti e Israele, in un clima di alta tensione interna e internazionale.
Trump: “Netanyahu sa chi comanda, presto incontro alla Casa Bianca”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una breve intervista concessa a Barak Ravid di Axios, ha dichiarato di avere un rapporto molto solido con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, affermando che i due “vanno molto d’accordo” e che il leader israeliano “sa chi comanda”.
Trump ha inoltre riferito che Netanyahu avrebbe richiesto un incontro alla Casa Bianca, che potrebbe svolgersi già la prossima settimana, dopo il vertice della Nato in Turchia. Secondo quanto riportato da un funzionario israeliano ad Axios, l’incontro potrebbe però slittare di qualche giorno per ragioni di calendario.
Nel corso del colloquio tra i due leader, Netanyahu avrebbe sottolineato come gli Stati Uniti siano “garanti della libertà nel mondo” e ribadito il valore del rapporto tra Washington e Tel Aviv. Le due parti, secondo quanto riferito, avrebbero comunque concordato di incontrarsi prossimamente negli Stati Uniti.
Funerale Khamenei, Trump: “Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo”
Il presidente americano Donald Trump, in un’intervista ad Axios, ha rilasciato una dichiarazione destinata a far discutere riferita al contesto dei funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso nei raid congiunti di Stati Uniti e Israele lo scorso 28 febbraio.
Parlando dei delicati equilibri diplomatici in corso, Trump ha affermato che “gli iraniani stanno supplicando di fare un accordo” e che le trattative sarebbero state sospese per una settimana in concomitanza con le cerimonie funebri.
Nel passaggio più controverso, il presidente americano ha dichiarato: “Sono tutti lì. Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo perché altrimenti non avremmo più nessuno con cui negoziare”.
Iran, ministero degli Esteri: “Giustizia contro i criminali americani-sionisti”
Toni durissimi da parte del ministero degli Esteri iraniano in un comunicato diffuso in occasione dei funerali di Ali Khamenei. Nel messaggio si afferma che “non c’è dubbio che la valorosa e paziente nazione iraniana e tutti gli uomini in cerca della verità e della libertà perseguiranno con determinazione la richiesta costante di giustizia per i criminali americani-sionisti”.
Il dicastero ha inoltre sottolineato la presenza di delegazioni straniere alla cerimonia funebre, definendola “un chiaro segno dell’onore e della grandezza del Leader martire e della nobile nazione iraniana”. Nel comunicato viene espressa anche gratitudine verso gli ospiti internazionali che avrebbero partecipato “nonostante le pressioni e le minacce”, schierandosi “dalla parte giusta della storia”.
Il testo si chiude con un passaggio in cui si afferma che “il martirio del nostro grande Leader non è la fine, ma l’inizio di una nuova fase nel percorso dell’elevazione dell’Islam e dell’Iran”.
Erdogan critica Israele: "Sopravvive alimentando i conflitti in Medio Oriente”
Nuovo duro attacco del presidente turco Recep Tayyip Erdogan contro il governo israeliano. Il leader di Ankara ha accusato Gerusalemme di “legare la propria sopravvivenza politica alla continuazione dei conflitti nella regione” e di non lasciare “in pace in particolare il Libano e la Siria”, allargando così le tensioni diplomatiche già presenti nell’area mediorientale.
Iran, il ministero degli Esteri: "Chiederemo giustizia contro Usa e Israele"
L'Iran promette di proseguire nella richiesta di giustizia nei confronti di Stati Uniti e Israele dopo la morte della Guida Suprema. In un comunicato diffuso in occasione dei funerali di Ali Khamenei, il ministero degli Esteri ha dichiarato che "non c'è dubbio che la valorosa e paziente nazione iraniana e tutti gli uomini in cerca della verità e della libertà perseguiranno con determinazione la richiesta costante di giustizia per i criminali americani-sionisti".
Nel messaggio, il dicastero ha inoltre evidenziato la partecipazione di delegazioni straniere alla cerimonia funebre, definendola "un chiaro segno dell'onore e della grandezza del Leader martire e della nobile nazione iraniana". Il ministero ha quindi ringraziato "tutti gli ospiti stranieri che, nonostante le pressioni e le minacce, hanno partecipato alla cerimonia di addio del nostro Leader martire, schierandosi dalla parte giusta della storia e rendendo omaggio alla verità".
Il comunicato si conclude affermando che "il martirio del nostro grande Leader non è la fine, ma l'inizio di una nuova fase nel percorso dell'elevazione dell'Islam e dell'Iran".
Gaza, attacco con droni israeliani a Gaza City: un morto e un ferito
Proseguono gli attacchi nella Striscia di Gaza. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, citando fonti dell'ospedale arabo al-Ahli, un palestinese è morto e un altro è rimasto ferito in un attacco condotto con droni israeliani nel quartiere di Zaytoun, a Gaza City.
La stessa emittente, riportando informazioni dei servizi di emergenza del nord della Striscia, aggiunge che altre due persone sono state trovate morte a Beit Lahiya dopo un bombardamento israeliano che ha colpito la città.
Ministero degli Esteri iraniano ringrazia gli ospiti stranieri per aver partecipato al funerale di Khamenei
Con una nota, il ministero degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ringraziato ospiti stranieri che hanno partecipato alla cerimonia funebre del defunto dell'ayatollah Ali Khamenei. Tra venerdì e sabato diverse personalità straniere hanno partecipato alla prima cerimonia funebre per la Guida Suprema nella Grande Moschea di Teheran. Erano presenti, tra gli altri, il presidente iracheno Nizar Amidi; il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif; il vicepresidente turco Cevdet Yilmaz. Assente invece la quasi totalità dei rappresentati dei governi europei.
Media: negoziati tra Stati Uniti e Iran riprenderanno l'11 luglio
I negoziati tra Stati Uniti e Iran riprenderanno l'11 luglio. Lo riporta l'emittente saudita Al Arabiya. I colloqui questa volta avranno a oggetto anche il nucleare, le sanzioni contro Teheran, e il congelamento di beni iraniani. Già oggi il presidente Usa Donald Trump aveva anticipato che avrebbero "concesso una settimana di tempo" agli iraniani per i funerali di Ali Khamenei. La Guida Suprema è stata uccisa il 28 febbraio, all'alba dell'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele. Due settimane fa il conflitto è entrato in una fase di tregua a seguito della firma da parte di Usa e Iran di un memorandum d'intesa che concede 60 giorni per negoziare un accordo definitivo.
Cinque navi hanno provato ad attraversare lo Stretto di Hormuz
Oggi, 4 luglio, diverse imbarcazioni provato ad attraversare lo Stretto di Hormuz costeggiando la costa dell'Oman ma, come mostrano i dati di MarineTraffic, sono tornate indietro bruscamente. Si tratta di almeno cinque diverse navi, tra cui due per il trasporto di veicoli e due petroliere. In tutti i casi sono state effettuate brusche inversioni a U.

Presidente Aoun a Trump: "Sostenga la causa del Libano"
In un messaggio di congratulazioni diretto al presidente statunitense Donald Trump in occasione del 4 luglio, giorno in cui gli statunitensi festeggiano l'Indipendenza, il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto a Washington di "continuare a sostenere le cause giuste e legittime del Libano, le sue istituzioni, il suo esercito e il suo popolo". Nel suo post su X, Aoun dice di sperare che il suo paese possa "voltare pagina sulle guerre… E aprire una nuova pagina di speranza, pace e stabilità".
Attese milioni di persone alle commemorazioni funebri per Khamenei
Milioni di persone si sposteranno verso i luoghi delle commemorazioni funebri organizzate per Ali Khamenei. Lo prevedono le autorità iraniane che hanno già disposto trasporti e alloggi proprio per facilitare la partecipazione. Sono previsti sei giorni di funzioni ed eventi in cui si mischieranno diplomazia internazionale e politica domestica, nel tentativo di dare una dimostrazione di forza ai nemici del regime.

Trump: "Iran non vede l'ora di trovare un accordo"
"L'Iran non vede l'ora di trovare un accordo". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il discorso pronunciato ieri al Mount Rushmore in vista delle celebrazioni del 4 luglio. Il tycoon ha aggiunto: "Gli abbiamo concesso una settimana di ferie per un funerale, perché siamo buoni". Si tratta della risposta diretta alla prova di forza che in questi giorni sta dando il regime iraniano che fino al 9 luglio ha previsto una serie di commemorazioni funebri per Ali Khamenei, la Guida Suprema uccisa nel raid congiunto di Israele e stati Uniti a febbraio.
Mojtaba Khamenei assente alla cerimonia funebre nella Grande Moschea di Teheran
Mojtaba Khamenei, attuale Guida Suprema dell'Iran, non ha partecipato alla cerimonia funebre nella Grande Moschea di Teheran per il padre e predecessore Ali Khamenei. Probabilmente non sarà presente a nessuno degli eventi che si terranno nei prossimi sei giorni. Questa lunga celebrazione in memoria del leader è soprattutto una prova di forza per il regime, e l'assenza della Guida Suprema che ne ha preso il posto pone dubbi su chi stia veramente guidando il paese, come riporta anche un lungo articolo del New York Times. Le autorità iraniane solo molte settimane dopo l'attacco in cui Mojtaba Khamenei è rimasto coinvolto hanno confermato che era rimasto seriamente ferito al volto. Nello stesso raid hanno perso la vita anche la moglie e il figlio adolescente. L'uomo non ha preso parte neanche alle celebrazioni in loro ricordo.
I migranti che hanno incontrato il Papa raccontano a Fanpage: "Preghiamo per proseguire verso la terraferma"
Oggi Papa Leone XIV ha concluso il suo viaggio apostolico con una messa nel campo sportivo della piccola isola. Qui, poco prima di parlare dinanzi alle 4 mila persone arrivate da tutta la regione, ha incontrato alcuni dei migranti presenti sull'isola e ha parlato con loro raccogliendone le speranze. Provengono da Yemen, Algeria, Siria ed Eritrea, Fanpage.it li ha incontrati. Tra loro c'è Daud, 31 anni, arrivato a Lampedusa sei giorni fa dall’Eritrea: “Mi sento molto felice ad avere avuto questa opportunità di incontrare il Papa, sono cristiano e per me è molto importante essere qui oggi”. Saddam, 30 anni, viene dallo Yemen: “Sono felicissimo di essere qui anche se sono musulmano”. Insieme a Rahdi è l’unico a provenire dallo Yemen. Si tratta di giovani di provenienze diverse, ma accomunati tutti da una tappa obbligata nel loro percorso verso l'Italia: la Libia. Qui, dicono, “siamo stati costretti a condizioni pessime”. “La nostra preghiera oggi è quella di proseguire il viaggio, vogliamo arrivare sulla terraferma”.

Papa Leone XIV a Lampedusa: "Rispondere a orrori della guerra con la misericordia"
"Agli abissi del cuore umano e agli orrori della guerra, solo la misericordia sa rispondere con nuovi inizi”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante la messa conclusiva del viaggio apostolico a Lampedusa. Il papa americano ha richiamato l’Europa alla sua "responsabilità epocale" sul tema migratorio, e ha ricordato “tutti i morti in mare” vittime "delle decisioni prese e mancate”. L'omelia si è tenuta nel campo sportivo Arena della Località Salina, e come riporta Vatican News, erano presenti 4 mila persone provenienti da tutta la regione.

I paesi che hanno partecipato alla cerimonia funebre per Khamenei a Teheran
Tra il 3 e il 4 luglio diversi rappresentanti di paesi stranieri sono arrivati a Teheran per partecipare alla cerimonia funebre nella Moschea di Teheran, dove ieri, 3 luglio, è arrivata la bara di Khamenei. L'agenzia di stampa iraniana Irna ha diffuso i video dei leader intervenuti o dei loro rappresentanti. Tra questi c'erano He Wei, vicepresidente del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo cinese; il ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Congo, Jean-Claude Gakosso; il presidente iracheno Nizar Amidi; il presidente del Parlamento del Bangladesh, Hafiz Uddin Ahmad; il ministro degli Esteri nicaraguense Valdrack Ludwing Jaentschke Whitaker; il presidente georgiano Mikheil Kavelashvili.
Pasdaran: "Vendetta divina contro Usa e Israele non è lontana"
"Nutriamo la ferma speranza che la vendetta divina contro l'America terrorista e l'illegittimo regime sionista non sia lontana, e che la bandiera della verità rimanga issata sulla vetta della dignità e della potenza dal suo giusto successore". Lo ha detto il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Ali Ozmaei, durante una delle cerimonie funebri organizzate per la Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso durante l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, definiti da Ozmaei "gli esseri umani più malvagi e spregevoli sulla terra". Oggi sono iniziati ufficialmente i 6 giorni di commemorazione per l'Ayatollah. Davanti alla bara sono stati intonati numerosi slogan contro i due paesi coinvolti nel conflitto: "Morte all'America" e "Vendetta".
Mattarella a Trump: "Essenziale che Washington e Roma lavorino insieme per la pace"
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, un messaggio in occasione del 4 luglio: "In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per l’umanità, è essenziale che Washington e Roma, anche nell’alveo dell’Alleanza Atlantica e attraverso la partecipazione alle Nazioni Unite e agli altri consessi multilaterali, continuino a lavorare insieme a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per il mondo intero". E ancora: "L’odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei princìpi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice. Muovendo da questi ideali fondativi la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 ha ispirato il percorso politico e civile degli Stati Uniti, come di molti altri popoli in ogni continente. Tali nobili sollecitazioni sono state e restano, inoltre, punto di riferimento di una visione delle relazioni tra gli Stati modellata sul diritto, sulla cooperazione e sul sostegno alle istituzioni internazionali sorte nella ripulsa delle tragedie del secolo scorso".
La folla al funerale di Khamenei: "Uccideremo chi ha ucciso il nostro Imam"
Durante il funerale della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, i partecipanti intonano slogan contro Stati Uniti e Israele: "Il nostro motto è una sola parola: vendetta, vendetta" e "Uccideremo, uccideremo chi ha ucciso il nostro Imam". E anche: "Morte all'America! Morte a Israele!". Khamenei è stato ucciso durante l'attacco congiunto dei due paesi in Iran con il quale è stato dato avvio al conflitto.

Il discorso di Trump per il 4 luglio: "L'identità Usa è sotto attacco"
Alla vigilia del 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump si è scagliato contro i suoi avversari politici, definendoli "senza Dio" e "malvagi". Nel suo discorso pronunciato dal Monte Rushmore. Per il tycoon, "l'identità Usa è sotto attacco" a causa degli estremisti, e soprattutto dei "comunisti". "A 250 anni, l'America è la repubblica più antica della Terra. Siamo il popolo più libero della Terra – ha detto Trump – Abbiamo la costituzione più giusta e duratura della Terra. Siamo il paese più forte e potente della Terra. E per grazia di Dio, gli Stati Uniti d'America sono la nazione di maggior successo, più realizzata, più eccezionale che sia mai esistita nella storia dell'umanità".

L'Iran mette in guardia Regno Unito e Francia: "Evitare dispiegamento militare nello Stretto di Hormuz"
"In quanto potenza responsabile e garante della sicurezza dello Stretto di Hormuz, l'Iran mette in guardia contro qualsiasi movimento militare in questa via d'acqua". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi su X. "La sicurezza dell'Hormuz dipende dagli stati costieri", ha aggiunto. All'inizio della settimana, l'Iran ha respinto una dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui Francia, Oman e altri Paesi avrebbero collaborato alla rimozione delle mine dallo stretto.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 4 luglio
Oggi sono iniziati i sei giorni di cerimonie funebri per la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei. Alla Grande Moschea di Teheran hanno reso omaggio le Guardie Rivoluzionarie e i militari più vicini al leader ucciso durante l'attacco congiunto sferrato da Stati Uniti e Israele. Urla in piazza con lo slogan "Morte all'America". Intanto il presidente Donald Trump celebra il 4 luglio con un proclama in cui rivendica l'identità degli Usa.
