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“Mia nipote ha compagni da tutto il mondo: a 3 anni dice che la scuola è grande per tutti”: la lettera di nonna Rita

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A cura di Redazione
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Rita, nonna di una bimba di 3 anni, commenta la proposta del governo di introdurre un limite agli studenti stranieri nelle scuole: “La mia nipotina vuole bene a tutti i suoi compagni senza differenza di provenienza perché non capisce le diversità che solo gli adulti di un certo tipo riescono a percepire”.

Il governo Meloni vuole fissare il numero massimo di alunni stranieri in classe. Una proposta annunciata dalla presidente del Consiglio che sta scatenando reazioni e polemiche: se anche tu vuoi dire la tua scrivi a segnalazioni@fanpage.it o compila questo form

“Lei ha risposto che la sua scuola è molto grande ed è per questo che stanno bene a giocare e imparare e che se qualche volta magari parlano poco a lei non importa perché si comprendono lo stesso con i gesti”: a scrivere a Fanpage.it, a pochi giorni dalle dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'introduzione di un limite alla presenza di stranieri nelle scuole italiane, è Rita, la nonna di una bambina di 3 anni che frequenta una scuola in cui ci sono bimbi di diverse nazionalità. Diverse nazionalità che, come spesso succede, per un bambino non rappresentano certamente un problema, dato che ciò che conta è stare insieme. Rita ha scritto alla nostra redazione proprio per raccontare la “lezione” che le dà la sua nipotina di 3 anni. Pubblichiamo la sua lettera.

La lettera di Rita a Fanpage.it

Sono Rita, una nonna di 72 anni con una nipotina di 3 che frequenta la scuola materna. Ecco una cosa che mi dà fastidio in questa fine estate disastro: la proposta della premier di ridurre gli alunni stranieri nelle classi. La mia nipotina vuole bene a tutti i suoi compagni senza differenza di provenienza perché non capisce (grazie a Dio) le diversità che solo gli adulti di un certo tipo riescono a percepire.

La sua mamma le ha solo detto che alcuni bambini hanno lasciato il luogo in cui sono nati perché in quei luoghi non c'erano scuole o case in cui potevano crescere. Lei ha risposto che la sua scuola è molto grande ed è per questo che stanno bene a giocare e imparare e che se qualche volta magari parlano poco a lei non importa perché si comprendono lo stesso con i gesti.

La mia nipotina frequenta una scuola materna dove ci sono bimbi brasiliani, rumeni, kenioti ecc. A me fa battere sempre il cuore specialmente quando dice con semplicità ciò che pensa. Io spero che lei abbia sempre la stessa tenacia nel pensare e dire le cose senza aver paura che gli altri possano intervenire e farla tacere.

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