In vista delle elezioni in Emilia-Romagna, il governatore Stefano Bonaccini ha rilasciato un'intervista al ‘Messaggero', commentando le dichiarazioni dei leghisti della sua Regione, secondo cui proprio lui sarebbe stato il candidato ideale per il Carroccio: "Forse lo dicono perché sanno che qui abbiamo governato bene" e che in tutti i sondaggi "anche gli elettori di destra riconoscono che qui si vive meglio e le cose funzionano meglio che altrove, esprimendo per altro un giudizio positivo sull'operato della Regione".

Per questo motivo Bonaccini chiederà un voto "per il buongoverno dell'Emilia Romagna" e si spingerà a chiederlo "anche agli elettori della Lega". Bonaccini sa infatti che "il giorno dopo le elezioni Salvini tornerà a Roma e qui, a fare il Presidente, resteremo io o la mia sfidante. E lei dell'Emilia Romagna sa ben poco". Per questo motivo il governatore emiliano non trova quindi strano "che un cittadino possa votare in modo differente per le politiche e per le regionali".

"È successo anche pochi mesi fa qui in Emilia – prosegue nell'intervista – molti elettori che hanno votato Lega alle Europee hanno invece votato per i nostri sindaci alle comunali facendoli vincere in oltre il 70% dei casi".

"Tutte le forze saranno importanti per vincere, a partire dal Pd che è il partito più grande. Stiamo costruendo una coalizione di centrosinistra molto ampia, con il coinvolgimento diretto di tante personalità e forze civiche", dice Bonaccini. Quanto alla possibilità di chiedere sostegno a Matteo Renzi, "chiederò a tutti di venire a dare una mano, ma si parlerà di Emilia Romagna, non di altro", dichiara.

Per quanto riguarda il M5s, a cui Bonaccini ha teso ufficialmente la mano giorni fa, "li ho invitati apertamente ad un confronto programmatico. Su alcuni temi importanti, da ultimo sul plastic free, stiamo registrando convergenze e nel programma per la prossima legislatura ci sono obiettivi come l'economia circolare e la rigenerazione urbana che stanno a cuore a entrambi. Avrebbero l'occasione storica di portare a casa risultati qualificanti – sottolinea il governatore – e di vincere per la prima volta in una regione. Se rinunciano a priori al confronto è un elemento di debolezza". Sul fronte opposto, "i nostri avversari chiedono un voto per mandare a casa Conte, perché non hanno nulla da proporre per il futuro di questa regione; noi chiederemo invece un voto per il buongoverno dell'Emilia Romagna", evidenzia Bonaccini. "L'Emilia Romagna non può essere strumentalizzata per cose che nulla hanno a che fare col nostro territorio".