Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm il 14 gennaio. I provvedimenti entreranno in vigore dal 16, cioè domani. Le novità sono diverse, e si vanno a sommare a quelle introdotte con il decreto legge firmato qualche giorno fa, che vieta lo spostamento tra Regioni, introduce la zona bianca e limita a due il numero di persone che si possono ricevere in casa. Con il nuovo Dpcm, qui il testo ufficiale in pdf, vengono apportati ulteriori cambiamenti, che toccano diverse categorie: dai musei alla scuola, ma c'è anche una importante stretta alla movida, che da tempo preoccupa gli esperti. Per il resto, tutte le misure restrittive adottate precedentemente sono confermate: l'Italia resta divisa in zone di colori diversi, con il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la mascherina obbligatoria.

L'asporto sarà vietato dopo le 18. La misura serve a contrastare quei fenomeni di movida e assembramento davanti ai bar, individuato come pericoloso dagli esperti. Si tratta di un cambiamento importante per i bar, pub e ristoranti, che in zona arancione e rossa devono restare chiusi, ma potevano fare servizio d'asporto per i clienti che si fossero presentati al locale entro le 22. La nuova regola, dopo molte discussioni viste le perplessità delle Regioni, si applicherà solo ai locali che non offrono servizio di cucina, quindi pub e bar che vendono ad esempio drink o bevande, per evitare gli assembramenti di chi si ferma a consumare davanti al locale.

I musei riaprono in zona gialla, ma solo nei giorni feriali. Verranno chiaramente adottate misure di contingentamento degli ingressi e distanziamento nei percorsi. Nel testo vengono rimandate le riaperture per palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo, gli impianti da sci, invece, fino al 15 febbraio. Per gli studenti delle scuole superiori è previsto il ritorno a scuola al 50% da lunedì 18 gennaio. Le nuove misure saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo.