Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commenta la richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti da parte del Tribunale dei ministri di Catania per la vicenda della nave Diciotti. E si sofferma sul voto in Senato che servirà a stabilire se potrà essere condotto un processo a carico del vicepresidente del Consiglio. “Non ho bisogno di protezione, altri chiedevano l'immunità perché rubavano – risponde Salvini ai cronisti – io invece ho applicato la legge da ministro. E ritengo di aver applicato la Costituzione che prevede la difesa della patria. Se dovrò essere processato per questo lo deciderà liberamente il Senato. Chi sono io per non farmi processare?”.

Salvini si dice tentato di andare avanti nell'iter giudiziario: “Avrei voglia di andare fino in fondo e di essere convocato a Catania, ma il Senato è sovrano e deciderà”, afferma. “Sarà il Senato a decidere se un ministro può fare il ministro o se è un giudice che si alza la mattina a decidere le politiche sull'immigrazione. Sono tranquillissimo – prosegue –. Tutti i legali che ho interpellato mi dicono che è palese l'invasione di campo di un potere dello Stato nei confronti di un altro potere dello Stato: non bisogna permettere, bisogna chiarire. Contro il parere di tutti i legali e magistrati che mi stanno chiamando, avrei voglia di andare fino in fondo e di essere convocato a Catania, ma il Senato è sovrano e deciderà”. La giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato esaminerà la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini mercoledì 30 gennaio.

La lettera all’Olanda sulla Sea Watch 3

Salvini parla anche del caso della nave Sea Watch 3: “Ho firmato questa mattina una lettera indirizzata al governo olandese, in cui viene ufficialmente incaricato di occuparsi di questa imbarcazione che batte bandiera olandese e degli occupanti presenti a bordo: aspettiamo di capire con quali tempi e modalità il governo olandese, visto che la nave è sua, si farà carico di questa presenza”. Il messaggio del ministro dell’Interno sul caso della Sea Watch 3, entrata questa mattina in acque territoriali italiane, ribadisce quanto già affermato questa mattina da Toninelli e Luigi Di Maio: “Sono in corso esami da parte delle forze dell'ordine sul comportamento corretto o scorretto di questa ong che pensa di imporre una sua legislazione a un paese come l'Italia che invece ha delle regole che vanno rispettate”.

Nella lettera si chiede al governo olandese di “poter disporre di ogni informazione in merito alla Ong Sea Watch, con particolare riferimento alla conformità alla legislazione dello stato di bandiera dell'organizzazione e delle attività della predetta Ong, nonché nelle relative imbarcazioni ed equipaggio”. Nella lettera si invita anche “a predisporre con urgenza gli adempimenti relativi all'organizzazione della presa in carico e del trasferimento dei 47 migranti a bordo della nave olandese”.