18.681 CONDIVISIONI
1 Luglio 2022
19:29

Di Maio risponde a Grillo: “Io sarei un traditore? Devo pensare all’Italia non agli altri partiti”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha replicato a Beppe Grillo che lo ha definito “traditore”: “Non possiamo inseguire il dibattito interno alle forze politiche. Dobbiamo pensare all’Italia, e io come ministro della Repubblica insieme a tanti altri parlamentari di Insieme per il futuro porteremo avanti le priorità del Paese”.
A cura di Annalisa Cangemi
18.681 CONDIVISIONI

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio torna sulle polemiche scoppiate dopo l'intervista rilasciata dal sociologo Domenico De Masi, molto vicino al M5s, il quale aveva riferito di una presunta richiesta fatta da Draghi a Grillo di rimuovere l'ex premier Giuseppe Conte dalla guida dei 5 Stelle. Per l'ex pentastellato, che ha da poco fondato un nuovo movimento, Insieme per il Futuro, le tensioni registrate negli ultimi giorni sono "surreali".

"Il dibattito, anche di questi giorni, che c'è stato rispetto a presunti e non verificati scambi di messaggi nel bel mezzo di un vertice storico della Nato a Madrid è surreale. È surreale che ci siano forze politiche che passino il tempo a parlare di loro stesse, anche nei giorni in cui il governo al massimo livello sedeva a tavoli importantissimi che vedevano l'allargamento della Nato alla Finlandia e alla Svezia", ha detto parlando ai cronisti alla Farnesina. "Il dibattito di questi giorni è surreale perché riguarda una presunta conversazione che è stata smentita dai due diretti interessati, però tutto questo è avvenuto mentre eravamo al vertice Nato e l'Italia era rappresentata ai tavoli internazionali".

"In questa situazione delicata, in un momento così difficile della storia dell'Italia – ha aggiunto – non credo che si possa continuare a picconare il governo: minacciare crisi a giorni alterni non fa nient'altro che indebolire il Paese. Chi colpisce oggi il governo crea un problema al Paese. Noi abbiamo bisogno di unità di una coalizione di governo che deve essere in grado di affrontare gli effetti drammatici di una guerra sulle famiglie e sulle imprese. Questa guerra sta producendo effetti economici in tutto il mondo, sul caro bollette, sul caro benzina, sul rincaro degli alimenti. Di fronte a questi effetti noi abbiamo bisogno di unità. Alcuni partiti dell'opposizione si dimostrano a volte più responsabile di alcuni partiti della maggioranza. Servono serierà e stabilità al Paese e non vedo come dobbiamo occuparci dei problemi degli italiani se stiamo dietro a scorribande politiche e minacce di crisi ogni giorno. Chi fa propaganda parla di pace la mattina e la sera trama per crisi di governo. Dobbiamo andare avanti e preoccuparci di problemi seri".

"Voglio fare un appello alle forze politiche che hanno deciso di mettere al centro della loro azione la loro crisi di voti: non si possono inseguire i sondaggi, il calo dei consensi, bisogna lavorare a soluzioni. Ci sono problemi complessi che richiedono soluzioni complesse e il massimo delle energie di tutti", ha aggiunto.

Ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi, dopo la nota di smentita di Palazzo Chigi, ha ripetuto in conferenza stampa di non aver mai fatto una richiesta simile al fondatore del M5s, e di non essersi intromesso nelle decisioni di una forza politica che appoggia il suo governo. Proprio di questo, e del rischio che il M5s possa optare per un appoggio esterno all'esecutivo, discuteranno Conte e Draghi lunedì in un faccia a faccia, che è stato preceduto da un colloquio telefonico avvenuto oggi pomeriggio. Tutto è rimandato dunque all'inizio della prossima settimana. In conferenza stampa comunque il premier ha ribadito "che il governo non si fa senza 5 Stelle" e che "non si accontenta di un appoggio esterno".

La replica a Beppe Grillo

Il ministro degli Esteri ha anche risposto al garante del Movimento Cinque Stelle, che in un post sul suo blog lo ha attaccato definendolo un traditore: "Il post sul blog di Beppe Grillo sui traditori? Penso che in questo momento non possiamo inseguire il dibattito interno alle forze politiche. Dobbiamo pensare all'Italia, e io come ministro della Repubblica insieme a tanti altri parlamentari di Insieme per il futuro porteremo avanti le priorità del Paese". 

18.681 CONDIVISIONI
Luigi Di Maio potrebbe essere candidato nelle liste e col simbolo del Partito Democratico
Luigi Di Maio potrebbe essere candidato nelle liste e col simbolo del Partito Democratico
Impegno Civico è il nuovo partito di Di Maio e Tabacci:
Impegno Civico è il nuovo partito di Di Maio e Tabacci: "Domani simbolo e programma"
Terzo polo o cosa rossa: come Conte proverà a salvare ciò che resta del Movimento 5 stelle
Terzo polo o cosa rossa: come Conte proverà a salvare ciò che resta del Movimento 5 stelle
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni