Il capo politico del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio ribadisce il suo "sconcerto" per la dichiarazione del segretario del Pd Nicola Zingaretti, che ieri ha rilanciato lo Ius soli, chiedendo ai parlamentari di rimetterlo in agenda. Intervenendo a Rtl 102.5 Di Maio però, ammorbidisce in parte i toni e dice: "Con l'alleanza di Governo stiamo lavorando bene su temi come la legge di Bilancio, abbiamo tolto il superticket e bloccato l'aumento dell'Iva. Quando si tratta di affrontare temi concreti questo governo procede e anche i gruppi parlamentari stanno lavorando bene. È chiaro che abbiamo un'Italia sott'acqua per problemi legati al dissesto idrogeologico, abbiamo emergenze come la questione Ilva. Quella dello Ius soli non c'è nel programma e, quindi, credo di avere il diritto di dire che sono sconcertato".

Per garantire maggiore stabilità alla linea del Governo poi, Di Maio ribadisce che la formula del "contratto" tra le forze politiche è la più efficace: "Noi e il Pd siamo forze che hanno storie diverse, il contratto ti permette di scrivere cosa fare e cosa no". Parlando del contratto della precedente alleanza di governo con la Lega Di Maio ha anche specificato di aver chiuso definitivamente con Matteo Salvini: "Nella vita come in politica io mi fido fino a prova contraria: l'8 agosto è arrivata la prova di slealtà nei confronti del paese, la prova è arrivata e con me ha chiuso".

Tornando poi sulle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Luigi Di Maio si è detto d'accordo sull'abbassamento delle tasse. "Il presidente del Consiglio ha detto che dobbiamo fare di più sull'abbassamento delle tasse. Noi abbiamo trovato 23 miliardi di euro per congelare la ‘Salvini tax', il rischio di aumento dell'Iva dovuto alla caduta del precedente governo in estate. Ora però, sono d'accordo con Conte, dobbiamo aumentare il taglio degli sprechi, e abbiamo idee da mettere sul tavolo. Oggi pomeriggio riunisco i ministri del M5S e faremo delle proposte per abbassare le tasse, partendo dagli sprechi. Su questo, come sul resto siamo in perfetta sintonia con il presidente del Consiglio".

In conclusione, parlando del della gestione della Rai, il ministro degli Esteri è sembrato in linea con quanto ribadito alcuni giorni fa da Roberto Fico: "Vogliamo garantire che la Rai sia il più indipendente possibile dalla politica perché i cittadini vogliono che la politica interferisca meno con la Rai e parallelamente a questo impegno, vogliamo ridurre il canone Rai".