"Col maltempo che flagella l'Italia, il futuro di undicimila lavoratori a Taranto in discussione, qui si parla di ius soli: io sono sconcertato": così il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, da Salerno ha commentato la proposta del segretario dem, Nicola Zingaretti di introdurre la questione dello ius soli in agenda parlamentare. "Siamo al governo per governare e non per lanciare slogan o fare campagna elettorale", ha aggiunto il ministro degli Esteri.

"Chiederemo con i gruppi parlamentari che si metta in agenda lo ius culturae e lo ius soli come scelta di campo del Partito democratico", aveva detto Zingaretti, parlando delle priorità dei dem: "Ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti Salvini, dentro questo governo come scelta di campo. Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e ius soli, certo che lo faremo. Faremo una legge per parità salariale tra donne e uomini", aveva concluso.

Una proposta che non è piaciuta al leader del Movimento Cinque Stelle, che ha replicato: "C’è mezzo Paese sott’acqua e uno pensa allo ius soli? Siamo sconcertati. Preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro, delle imprese. Pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale. Noi vogliamo pensare a lavorare". Per quanto riguarda i decreti varati da Matteo Salvini, invece, Di Maio ha detto: "Nel programma di governo c’è scritto che noi accoglieremo le osservazioni del presidente della Repubblica, in questo momento però io vedo che i cittadini ci stanno chiedendo di affrontare delle emergenze". Non è tardata ad arrivare la risposta dal vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, che ha commentato: "A molti esponenti dei Cinque Stelle sembrerà impossibile. Ma noi riusciamo a pensare anche due cose nello stessa giornata".

Sul maltempo che da giorni sta affliggendo l'Italia, Di Maio era già intervenuto con un post su Facebook che aveva scatenato non poche polemiche: "Venezia è nel dramma, ma non solo Venezia. Altre città e Regioni sono state travolte dal maltempo. Penso alla Basilicata con Matera – la capitale europea della cultura, penso alla Puglia, alla Calabria, alla Sicilia. E nessuno ne parla. Nessuno".