"Sto lavorando con il ministro dell'Economia Gualtieri perché voglio ridurre ancora di più le tasse, come ad esempio quella sulle auto aziendali. Faccio un appello ai gruppi parlamentari di maggioranza a collaborare con il governo, perché tutti ci si impegni a raggiungere questo risultato. Completiamo l'opera e chiudiamo il cerchio, possiamo essere ancora più ambiziosi". Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista al ‘Corriere della Sera'.

L'opposizione dipinge questo esecutivo come quello delle "tasse", di "sbarchi e manette", ma Conte non ci sta: "Dopo i notevoli sforzi fatti da tutti noi con la sterilizzazione delle clausole Iva per 23 miliardi, non posso accettare – aggiunge – la falsità che questa possa essere descritta come una manovra che aumenta le tasse. La pressione fiscale infatti non è aumenta. Deve vincere la verità, contro le mistificazioni e le menzogne". Infatti, spiega ancora il premier, le tasse sono "appena il 5 per cento" di una Finanziaria da trenta miliardi, e ricorda le "numerose misure a favore delle famiglie e delle imprese, i tre miliardi ai lavoratori e i tre come superbonus".

"Tutti vogliono la riduzione delle tasse e nessuno deve cercare l'applauso per questo". Conte e Gualtieri, scrive il quotidiano, vorrebbero poter annunciare una manovra "zero tasse" e rimodulare subito la plastic tax. Il premier vuole spazzare via le polemiche sui microbalzelli alimentata anche da Matteo Renzi, che nei giorni scorsi ha anche lanciato il suo ‘piano shock' da 120 miliardi per ridurre l'Irpef e rilanciare le infrastrutture. "I sondaggi dimostrano che le continue punzecchiature non pagano e sono un assist a Salvini. Dobbiamo ragionare in un'ottica di maggioranza", ribadisce il presidente del Consiglio.