Tra Alessandro Di Battista e Matteo Salvini non scorre buon sangue. E questa non è una novità. Per questo non stupisce che anche oggi i due esponenti di Movimento 5 Stelle e Lega siano tornati a stuzzicarsi e a scontrarsi. A iniziare è Di Battista, con un post su Facebook contro la Lega. Seguito dalla risposta di Matteo Salvini: “Gli insulti del signor Di Battista, il vacanziero più pagato del mondo, non mi interessano. Lottiamo ogni giorno contro mafiosi, spacciatori e scafisti, abbiamo la fiducia di milioni di italiani, chi se ne frega di Di Battista”.

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle replica a Salvini con un nuovo post: “Ministro Salvini, quando la smetterà di disprezzare il lavoro altrui (le ricordo che a differenza sua, che vive di denaro pubblico dal 1993, io non campo sulle spalle dei cittadini, anzi con le tasse che pago, contribuisco a pagarle lo stipendio) trovi il tempo di andare in Parlamento per rispondere a domande dettagliate sui suoi rapporti con il Sig. Savoini (indagato per corruzione internazionale) e in commissione Antimafia per fornire dettagli sulle modalità attraverso le quali il Sig. Arata (arrestato per corruzione) è entrato nei giri leghisti. In Parlamento sarà più difficile mentire o buttarla in caciara come è abituato a fare sui social”. Il post si chiude con un ps. ironico, ma allo stesso tempo sprezzante, riferendosi alla vicenda della moto d’acqua della polizia su cui il figlio di Salvini ha fatto un giro: “A riferire in Parlamento e in commissione Antimafia ci vada come preferisce, auto blu, aereo blu o moto d’acqua blu ma ci vada e porti rispetto al popolo italiano”.

Il primo post di Di Battista contro Salvini è arrivato in mattinata. In quel caso l’ex deputato M5s ha parlato della Lega: “Uguale al Pd sul TAV e sulle altre mangiatoie. Uguale ai radicali sulle privatizzazioni selvagge e allo stesso tempo sul salvataggio (con denaro pubblico) delle radio di partito. Uguale a Forza Italia sulla giustizia e sull’eterno tentativo di proteggere i colletti bianchi. Uguale al Pd (Ds + Margherita), uguale a Forza Italia, uguale ad Alleanza Nazionale e suoi derivati, uguale ai democristiani per quanto riguarda i quattrini di finanziamento presi dal gruppo Benetton. Questa è la Lega NORD. Un banalissimo partito di sistema capace solo di camuffarsi meglio degli altri. Prima o poi gli italiani se ne renderanno conto”.