Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, intervistato a ‘In mezz'ora in più' da Lucia Annunziata, dà alcune anticipazioni sulla Nota di aggiornamento al Def, che dovrebbe essere licenziata al Consiglio dei ministri di domani pomeriggio: "Ci batteremo affinché gli investimenti dedicati alla transazione ecologica dell'economia vengano scorporati dal calcolo europeo ai fini del deficit. Ho posto il problema all'Ecofin di Helsinki, e non sono ero da solo". 

Il nodo cruciale resta quello del deficit: nei giorni scorsi è circolata anche l'ipotesi di portare l'asticella al 2,3% del Pil. Al momento la forbice oscillerebbe tra il 2,1% e il 2,2%. "Percorreremo una saggia via di mezzo", ha detto il ministro."Forse sarebbe stato meglio non dichiarare il 2,4, poi fare il 2,04, e trovarsi con un'impennata dello spread che poi pagano tutti, e collocarsi in mezzo dall'inizio, senza turbative".

Per quel che riguarda la manovra "il conto del Papeete che ci è stato lasciato da pagare lo dobbiamo pagare, ma lo dobbiamo fare in modo equilibrato senza compromettere la crescita. Non faremo una manovra restrittiva, nonostante la richiesta iniziale dell'Europa che diceva di ridurre dello 0,6% il deficit strutturale. Realizzeremo una piccola espansione per conciliare l'equilibrio dei conti con l'impegno di ridurre il debito pubblico ma allo stesso temp senza dover fare una manovra restrittiva che avrebbe effetto negativo sull'economia".

"Quando ho giurato da ministro sapevo che come prima missione avevo quella di trovare 23 miliardi in 23 giorni, il valore della clausole di salvaguardia dell'Iva. Il compito è impegnativo, per trovare la quadra utilizzare il massimo della flessibilità". 

L'esponente dell'esecutivo ha inoltre confermato che l'entità della manovra economica sarà intorno ai 30 miliardi di euro: "È una cifra credibile. Ai 23 miliardi" per evitare l'aumento dell'Iva "sono da aggiungere altri miliardi per le politiche da mettere in campo. Comunque la cifra sarà definita dal Cdm". 

"È confermato: non toccheremo quota cento e reddito di cittadinanza; la prima è una misura che va ad esaurimento" mentre sul reddito "la sfida è rafforzare le politiche attive" per l'inserimento nel lavoro, "un governo serio non cambia la misura, cerca di farla funzionare bene". Poi ha aggiunto che ci sarà "un impegno graduale al superamento del superticket", già annunciato dal ministro della Salute Speranza. Il ministro ha specificato che il governo lavora su "un orizzonte triennale".

Gualtieri ha spiegato che è in programma "uno studio approfondito per individuare margini ulteriori di riduzione della spesa pubblica, ma non ci saranno tagli a scuola, sanità, università. Non ce lo possiamo permettere perché sarebbe controproducente".