Dalla tutela del cavallo alla legge sulla cremazione: le prime proposte presentate alla Camera

Il nuovo Parlamento si è insediato solamente il 23 marzo, quattro giorni fa. I gruppi parlamentari devono ancora decidere chi saranno i loro capigruppo. Eppure l’attività legislativa dei deputati è partita in quarta con ben 377 progetti di legge annunciati e pubblicati sul sito di Montecitorio. I temi affrontati in queste prime proposte sono per lo più ripresi dai progetti di legge discussi e non approvati nella scorsa legislatura. Ma non mancano anche nuove proposte di riforme costituzionali e l’istituzione di una serie di commissioni parlamentari d’inchiesta. Tra i temi riproposti c’è l’abolizione dei vitalizi, lo Ius Soli, la legittima difesa, l’abolizione del Cnel, l’abolizione del canone Rai e argomenti come quelli del gioco d’azzardo, l’eutanasia e la cannabis.
Tra le prime proposte presentate a Montecitorio c’è il ritorno dell’abolizione dei vitalizi e la nuova disciplina in tema di trattamenti pensionistici di parlamentari e consiglieri regionali, avanzata da Roger De Menech, del Pd. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, chiede invece la pubblicazione degli elenchi dei debitori insolventi degli istituti bancari e la modifica della legge sulla legittima difesa. Ci sono poi una serie di progetti di legge di iniziativa popolare riguardanti vari temi: eutanasia, rifiuti, limite ai compensi dei top manager, divieto del gioco d’azzardo, consumo di cannabis, carriere della magistratura. E anche una proposta “per un fisco più equo e giusto”.
Le riforme costituzionali e il presidenzialismo
Un tema che torna sulla scena politica è quello dell’abolizione del Cnel, proposto da Manfred Schullian (Svp). Paolo Russo (Forza Italia) vuole introdurre una riforma costituzionale che preveda l’elezione diretta del presidente della Repubblica, passando a un governo di tipo semipresidenziale. Chiede l’elezione diretta del capo dello Stato anche Stefano Ceccanti (Pd) che, inoltre, vorrebbe uniformare i requisiti di elettorato attivo e passivo per le due Camere. Giorgia Meloni vuole invece introdurre il principio di sovranità dell’Italia rispetto all’ordinamento dell’Ue. Per quanto riguarda il tema delle elezioni, Fabio Rampelli (anche lui deputato di FdI) chiede di disciplinare le primarie per la selezione dei candidati.
L’istituzione di nuove commissioni parlamentari
Nei primi giorni della nuova legislatura sono molte le proposte di istituire commissioni parlamentari d’inchiesta su alcuni temi. Stefano Vignaroli (M5s) e Chiara Braga (Pd) chiedono di creare una nuova commissione sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, come già avvenuto negli scorsi cinque anni. Patrizia Terzoni (M5s) propone una commissione d’inchiesta sul terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016. Edmondo Cirielli (FdI) ha due proposte: una commissione sul sovraffollamento delle carceri e una sulla condotta delle autorità nella vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Paolo Russo punta a una commissione sulle attività illecite nei settori della produzione e del commercio. Rampelli chiede l’istituzione di una commissione sul disastro aereo di Ustica e sulla “violenza politica negli anni tra il 1970 e il 1989”. Infine Michele Anzaldi (Pd) propone un ritorno della commissione sul fenomeno delle mafie.
Lo Ius Soli e le norme sulla cittadinanza
L’ex presidente della Camera Laura Boldrini propone un progetto di legge sulle norme sulla cittadinanza, ovvero sullo Ius Soli accantonato nella scorsa legislatura. Fucsia Fitzgerald Nissoli, eletta nel centrodestra nella circoscrizione estero, chiede una modifica alla stessa legge n. 91 del 1992 ma sul tema del “riacquisto della cittadinanza dei soggetti nati in Italia che l’hanno perduta a seguito di espatrio”.
Le proposte su religione e terrorismo
Giorgia Meloni, tra le più attive nelle prime ore di legislatura, ha depositato anche un progetto riguardante l’introduzione del reato di integralismo islamico, proposta già avanzata in campagna elettorale. Nicola Molteni, della Lega, chiede invece di modificare le norme riguardanti il divieto dell’uso di “indumenti o altri oggetti che impediscano l’identificazione nei luoghi pubblici o aperti al pubblico”. Emanuele Fiano (Pd), propone invece “misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista”.
Michela Brambilla e la salvaguardia degli animali
Tra i parlamentari più attivi in quanto a progetti di legge proposti c’è Michela Vittoria Brambilla, eletta nel centrodestra. Quasi tutte le sue proposte riguardano la salvaguardia degli animali, a partire dalle modifiche richieste agli articoli 9 e 117 della Costituzione in cui inserire la tutela degli animali e regolamentare la tutela dell'ambiente. Altro tema è quello dell’affido degli animali in caso di separazione dei coniugi o in caso di morte del proprietario. Un’altra misura proposta è il “riconoscimento dei conigli quali animali di affezione nonché divieto del consumo delle loro carni”. Richiesta simile anche per gli equini, di cui si chiede il “riconoscimento come animali di affezione”. Un’altra disposizione vorrebbe garantire l’accesso degli animali ai luoghi e ai mezzi di trasporto pubblici. La Brambilla, inoltre, propone anche leggi che istituiscano la videosorveglianza negli asili nido e che modifichino la legge sul delitto di violenza sessuale a danno di persone disabili.
Tutte le altre proposte
Ci sono poi tantissime proposte riguardanti i temi più vari. Stefano Vignaroli chiede modifiche al codice delle leggi antimafia, ma anche disposizioni che favoriscano la diffusione dei veicoli a trazione elettrica. Paolo Russo propone l’insegnamento dell’educazione alimentare nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, così come Guido Guidesi (Lega) vorrebbe l’insegnamento dell’educazione ambientale. Giuseppe L’Abbate, del M5s, propone “disposizioni concernenti la produzione del gelato artigianale di alta qualità”, mentre Silvia Fregolent, del Pd, vuole apportare modifiche alla legge in materia di cremazione e conservazione o dispersione delle ceneri. Infine, una proposta che sicuramente farà breccia tra molti elettori è quella di Silvana Andreina Comaroli, della Lega, che presenta un progetto di legge per l’abolizione del canone Rai.