L’allusione sessista di La Russa: “Una seduta a tre con la Gelmini e la Carfagna non è male…”

All’evento al Senato dedicato alla tutela dei minori sul web, il presidente del Senato si è lanciato in un’allusione di dubbio gusto nei confronti delle colleghe di maggioranza, lì per presentare una proposta di legge sul tema: “Farò una seduta a tre con la Gelmini e la Carfagna, che non è mica male…”.
A cura di Giulia Casula
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Ennesima battuta sessista del presidente del Senato Ignazio La Russa. Ieri, all'evento ‘SAFE – Social, Adolescenti, Famiglie, Educazione' dedicato al delicato tema della tutela dei minori sul web, la seconda carica dello Stato ha visto bene di lanciarsi in un'allusione di dubbio gusto: "Una seduta a tre con la Gelmini e la Carfagna non è male…".

La Russa è intervenuto nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, in Senato, per parlare della proposta di legge della deputata di Noi Moderati, Mara Carfagna per la tutela degli under 16 nell'utilizzo dei social network. Un confronto importante che intreccia diversi temi: dall'educazione digitale al bodyshaming, passando per il cyberbullismo e la violenza online, più volte al centro di drammatici episodi di cronaca.

La battuta sessista di La Russa: che cos'è successo

Eppure, il presidente del Senato ha colto l'occasione per pronunciare una battuta inopportuna nei confronti delle colleghe di maggioranza, Gelmini e Carfagna, che erano lì per presentare il loro lavoro e non certamente, per essere messe in imbarazzo con allusioni sessuali.  "Purtroppo potrò restare per poco tempo, ma mi hanno promesso Mara Carfagna e Stella Gelmini che mi riferiranno, faremo apposta una seduta a tre – che non è male con la Gelmini e la Carfagna… – per darvi un po' più di elementi", ha dichiarato in un chiaro riferimento che non lascia scampo ad eventuali giustificazioni. "Magari insieme a Mennuni che è la firmataria della legge che sta andando avanti in sede parlamentare, accogliendo magari nella fase mediativa tutto ciò che si può aggiungere alla proposta di legge di cui oggi parliamo", ha aggiunto.

Il precedente con la giornalista di La7: "Tu chi sei? Sei carina"

Non è la prima volta che La Russa si fa notare per commenti di questo genere. Solo due mesi fa, a marzo, il presidente del Senato si era rivolto in questo modo alla cronista di La7, Roberta Benvenuto che gli si era avvicinata per fare delle domande: "Tu chi sei? Sei carina. Carina, ma brava soprattutto. Brava, perché oggi le donne valgono soprattutto se brave".

Inutile dire che a prescindere dalla frase, di per sé inaccettabile, anche in quel caso il contesto fosse del tutto inappropriato.  La Russa si trovava alla mostra "Il volto delle Donne – 80 anni di Repubblica: Storie di ingegno fino alle madri costituenti", un evento dedicato alla celebrazione del talento femminile e a una tappa fondamentale nel percorso di emancipazione delle donne in Italia, ovvero il 2 giugno 1946, quando per la prima volta poterono partecipare a delle elezioni.

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