Il percorso sembra segnato. La crisi di governo per molti è ormai inevitabile. E potrebbe essere formalizzata nelle prossime ore. Oggi, infatti, potrebbe essere il giorno decisivo. Quello in cui, dopo un mese di attacchi e contrattacchi, di annunci e smentite, la crisi di governo potrebbe essere ufficializzata. O, al contrario, in cui potrebbe essere rinviata di qualche ora, ipotesi al momento più improbabile. È passato un mese dal primo avvertimento lanciato da Matteo Renzi: ora, in una conferenza stampa convocata per il pomeriggio, il leader di Italia Viva potrebbe finalmente dire se staccare la spina all’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Solo nel pomeriggio, quindi, si saprà se gli ultimi tentativi di ricucitura saranno andati a buon fine o se la crisi è ormai inevitabile dopo l’astensione delle ministre di Italia Viva sul Recovery plan approvato nella notte in Consiglio dei ministri. Renzi, intanto, si dice convinto che già oggi Conte annuncerà di avere altri parlamentariche lo sosteranno, i cosiddetti responsabili.

Le tappe della crisi: oggi la decisione di Renzi

Il momento decisivo potrebbe arrivare nel pomeriggio di oggi. Matteo Renzi ha convocato una conferenza stampa alla Camera alle 17.30. Con lui ci saranno la ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, il sottosegretario agli Esteri, Ivan Scalfarotto. L’ipotesi più probabile, per alcuni ormai inevitabile, è che i componenti del governo annuncino le loro dimissioni. Anche se un tentativo – quasi disperato – di far rientrare la crisi potrebbe ancora essere in corso in mattinata e portare a un annuncio diverso nel pomeriggio.

Governo, le altre tappe decisive dei prossimi giorni

Oltre alle tappe decisive per la crisi vera e propria, ci sono altri appuntamenti fondamentali per il governo. La prima scadenza era quella del Recovery plan, approvato stanotte in Consiglio dei ministri nonostante l’astensione di Iv. Messo al sicuro questo passaggio, il governo si deve concentrare su altri due obiettivi prioritari. Già stasera ci sarà un nuovo Consiglio dei ministri per varare il prossimo decreto anti-Covid, contenente le misure restrittive contro la diffusione del Coronavirus. Altro Cdm verrà convocato per domani per dare l’ok allo scostamento di bilancio – probabilmente da circa 24 miliardi – da sottoporre alle Camere e necessario per finanziare il nuovo decreto Ristori. I tempi stringono e per questo Conte, sui due provvedimenti, accelera. Cercando di metterli al sicuro prima di un’eventuale crisi di governo.