La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, fa il punto sulla situazione del trasporto pubblico locale durante l’emergenza Coronavirus. In occasione del question time alla Camera, De Micheli spiega che “attualmente rispetto ai 16 milioni di viaggi effettuati giornalmente durante il periodo pre-Covid, il monitoraggio eseguito, alla fine del mese di settembre a seguito della riapertura delle scuole, ha rilevato che l'utilizzo dei mezzi di trasporto si attesta a -50% rispetto allo stesso periodo del 2019 e che generalmente viene rispettata, anche durante le ore di punta mattutine e pomeridiane, la percentuale di riempimento dell'80% che consente di soddisfare l'intera domanda di trasporto”. Ricapitolando, quindi, l’utilizzo dei mezzi si è dimezzato, giornalmente, rispetto a un anno fa.

Per quanto riguarda l’occupazione dell’80% dei mezzi pubblici, De Micheli si sofferma sull’autorizzazione che è stata “oggetto di un lungo approfondimento anche scientifico e si poggia su solide basi anche rispetto ai tempi di percorrenza degli utenti sul trasporto pubblico locale”. La ministra prosegue: “Come ministero siamo comunque intervenuti, a seguito delle segnalazioni pervenute, al fine di evidenziare la necessità di garantire sempre nel rispetto delle misure di contenimento, rafforzando i controlli, monitorando costantemente l'andamento della domanda, anche collegata agli orari di apertura delle scuole e dei luoghi di lavoro, e incrementando, in caso di necessità, il numero di corse, come già previsto dal decreto-legge 111”.

Oggi De Micheli incontra le associazioni delle aziende del trasporto pubblico locale, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anni e Upi, e i colleghi dei ministeri dell’Istruzione e degli Affari regionali, proprio per ragionare su eventuali altre misure per il contenimento dei contagi sui mezzi pubblici: l’obiettivo è quello di aprire “un confronto relativo alle modalità attraverso cui assicurare il pieno rispetto delle misure di contenimento e quindi la tutela della salute degli utenti e della continuità dell'erogazione del servizio pubblico”.